23 Febbraio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Carne, da chi dobbiamo difenderci?

Massimo Cocchi

Da quando sono entrato nel prestigioso Istituto di Biochimica dell’Università di Bologna, è stata tutta una lunga rincorsa per cercare di interpretare e capire il fenomeno nutrizione. Già ai tempi ci trovavamo difronte alla demonizzazione del colesterolo, dei grassi saturi, della carne ecc. verso una lunga rincorsa al vegetarismo o addirittura al veganismo, fenomeni oggi in crescita continua. La nostra Scuola non ha mai appoggiato tali demonizzazioni, anzi, sono molti gli scritti che confutavano questo pensiero.

Evidentemente c’è un perché, il perché sta in quel concetto di equilibrio che sembra banale ma che è l’unico che dovremmo perseguire per garantire efficienza e salute al nostro organismo. Colesterolo e grassi saturi sono sostanze indispensabili per l’organismo umano e animale, anche recentemente, infatti, sono arrivate smentite forti e autorevoli sul “danno” da queste sostanze. La carne, ovviamente, a questo riguardo è il principale imputato.

Quello che meraviglia e confonde è che un’istituzione come l’OMS prenda posizioni così drammatiche difronte a tutto, o quasi, ciò che mangiamo. Anziché fare informazione corretta si demonizza pensando che questa sia la strada giusta per attirare l’attenzione delle popolazioni verso il loro benessere.

Alcune pubblicazioni sulla Dieta Mediterranea, addirittura escludono le carni dal contesto, dimenticando che il concetto di Dieta Mediterranea non può più essere quello dei tempi di Ancel Keys, per tante e tante ragioni.
E’ anche difficile comprendere quale sia il reale fine dell’OMS, sembra più una sorta di grande strategia protezionista di qualche cosa o di qualcuno. E’ sufficiente ricordare i fabbisogni, che sono stati oggetto di lunghe e laboriose ricerche, per affermare che essi rappresentano la vera piramide alimentare e che non c’è nessuna originalità in quella della Dieta Mediterranea.

Senza dilungarci in argomentazioni squisitamente scientifiche è sufficiente ricordare che rispettando i fabbisogni proteici dovremmo ingerire circa 150 grammi di prodotti di origine animale al giorno, per avere la giusta quantità di proteine cosiddette nobili, indispensabili al corretto funzionamento dell’organismo.
E’ sufficiente ricordare che il grasso sottocutaneo degli animali non contiene colesterolo e che una drastica riduzione dei grassi saturi favorirebbe profonde alterazioni delle membrane cellulari con devastanti conseguenze sull’intero equilibrio fisico e mentale dell’organismo.

Il problema pertanto non è la demonizzazione ma il rispetto delle quantità, cosa oggi difficile in un contesto di vita in cui tutto e tutti hanno spinto ad esasperare i consumi. 150 grammi circa di prodotti di origine animale al giorno, in consumi diversificati fra di loro, non possono essere responsabili che del benessere!

In questo momento tengo le lezioni di nutrizione umana nel corso di Laurea in “Sicurezza e Qualità delle Produzioni Animali” del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie e sono assolutamente consapevole di quello che debbo dire ai miei ragazzi, nelle mani dei quali sarà il futuro reale della sicurezza alimentare per quegli aspetti che oggi sembrerebbero addirittura da cancellare.

Massimo Cocchi - 03-11-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

Lo chef Damiano Carrara ha realizzato per Monini due dessert in cui l’olio extra vergine di oliva è protagonista oltre che in cucina anche in pasticceria: un’alternativa più salutare rispetto al burro

EXTRA MOENIA
Ultimi giorni per partecipare a Evooleum Awards

Ultimi giorni per partecipare a Evooleum Awards

Sono arrivati finora centinaia di campioni da numerosi Paesi produttori. Il contest e la guida promuovono il consumo dei migliori extra vergini prodotti nei cinque continenti. La scadenza per registrarsi è il 27 febbraio 2020

GIRO WEB
Coi, nuovo sito web

Coi, nuovo sito web

Il 19 novembre è entrato in funzione un rinnovato website, più facilmente navigabile e agevole, in linea con le tecnologie più avanzate. Un utile strumento web per essere costantemente aggiornati sulle news del Consiglio oleicolo internazionale.  Si tratta di un solido punto di riferimento per il mondo olivicolo e oleario mondiale da tenere sempre sotto osservazione. Tante le novità

OO VIDEO

Giusto un filo

In anteprima per i nostri lettori,  uno dei lavori in collaborazione con lo IED, il videoclip a firma di Chiara Loiacono per Olio Officina Festival 2020

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull'olio

Tutto sull'olio

Il titolo è alquanto eloquente, nondimeno il sottotitolo: "Guida essenziale alla conoscenza
e all’utilizzo degli extra vergini a tavola e in cucina". Ne è autore l'oleologo Francesco Caricato, direttore del centro culturale Casa dell'Olivo