Lunedì 23 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Chiamati a una scelta di campo

Alfonso Pascale

La Commissione Europea ha presentato un documento sulle prospettive finanziarie dell’Ue. In esso si suggerisce dove tagliare e dove reperire i fondi per il bilancio comunitario 2021/2027. Il testo sarà al centro dei lavori del vertice informale dei 27 capi di Stato o di governo Ue in agenda il 23 febbraio prossimo. Entro i primi giorni di maggio arriverà poi la proposta definitiva della Commissione sul bilancio pluriennale. Il tema non riguarda solo il buco di 11 miliardi l’anno quando il Regno Unito avrà esaurito il periodo transitorio post Brexit.

La Coldiretti prende un abbaglio quando paventa che l’agricoltura sia chiamata a pagare il conto della Brexit. Il negoziato sulle prospettive finanziarie dovrà necessariamente accompagnarsi con quello riguardante il rafforzamento dell’assetto istituzionale, senza il quale l’Europa è destinata ad implodere insieme alle sue vecchie politiche, compresa la Pac.

Come ha ricordato più volte e con forza Giorgio Napolitano, uno dei pochi esponenti politici con una visione strategica dell’integrazione europea, la Ue non potrà rimanere a lungo prigioniera dei veti interni, esercitati principalmente dai Paesi anti-europeisti a cui guardano i nostri populisti. L’ipotesi più probabile è che, per iniziativa di Francia e Germania, si andrà entro le elezioni europee del 2019 verso un’Europa a due velocità o, meglio, verso due Europe, quella coincidente con l’Eurozona e quella allargata ai Paesi che non intendono farne parte.

Dotarsi di istituzioni democratiche di governo nell’Eurozona, in materie fondamentali come la difesa, la sicurezza, la crescita e l’occupazione, significa necessariamente una diversa distribuzione dei finanziamenti pluriennali del suo bilancio e, conseguentemente, una Pac completamente nuova rispetto a quella che abbiamo conosciuto finora. Una Pac più forte e integrata per i Paesi dell’Eurozona e una Pac più tenue e con meno risorse per i Paesi anti-europeisti.

Gli agricoltori italiani hanno, dunque, tutto l’interesse a partecipare al dibattito sul rafforzamento dell’Europa, respingendo e battendo le velleitarie e pericolose ipotesi “sovraniste” che porterebbero l’Italia ad autoescludersi dall’Europa più integrata. Si tratta di individuare con precisione le regole e gli interventi che devono rimanere in vigore per l’insieme dei 27 Paesi dell’Unione, gli elementi della Pac che necessariamente devono essere gestiti da un’Europa rafforzata nei suoi poteri e quelli che, in base al principio di sussidiarietà, potrebbero con maggiore efficacia essere amministrati dagli Stati nazionali.

Non ha senso ed è pericoloso collocarsi in una posizione difensiva. Occorre invece esprimere, come sistema Paese, una vigorosa capacità propositiva. L’Italia sta per decidere, con le elezioni politiche del 4 marzo prossimo, se diventare l’alleato meridionale del Gruppo di Visegrad oppure un Paese protagonista di un’Europa più integrata. In tale scenario, all’agricoltura italiana conviene non solo fare una scelta di campo chiaramente europeista, ma indicare anche un proprio disegno organico di architettura dell’intervento pubblico europeo per il settore.

Alfonso Pascale - 20-02-2018 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Un pack nuovo per le Monocultivar Olitalia

Un pack nuovo per le Monocultivar Olitalia

Notizie dalle aziende. Nuove etichette per una linea di punta: gli oli extra vergini di oliva ottenuti da singole cultivar.  Emerge un tratto più elegante e distintivo, che pone l’attenzione sulla qualità e sulla provenienza 100% italiana

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

In cosa consiste la scelta consapevole di un olio?

L’agronomo Gianandrea Ettorre, di Palazzo di Varignana, intervistato nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione, spiega i criteri di abbinamento di un olio in cucina, in base al profilo sensoriale degli oli

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo