19 Gennaio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Era una bugia

Alfonso Pascale

Da oggi in Europa le quote latte non ci sono più. Dopo 31 anni si chiude finalmente una vicenda molto controversa per le nostre campagne dall’esito disastroso: sono decine di migliaia le stalle chiuse e diversi miliardi di euro le multe pagate e da pagare.
Si tratta di uno strumento di politica agricola comunitaria che ha imposto agli allevatori europei un prelievo finanziario per ogni chilogrammo di latte prodotto oltre un limite stabilito, chiamato appunto “quota”.

Fu introdotto con un regolamento comunitario del 31 marzo 1984.
La quota per l’Italia fu definita prendendo a riferimento la produzione di latte realizzata nel 1983. Fu il governo a indicarla, fornendo però alla Commissione europea un dato sbagliato per difetto. Quando fu chiaro che era stato commesso un errore madornale, il ministro dell'agricoltura dell’epoca, Filippo Maria Pandolfi, assicurò che le multe non sarebbero mai state applicate all'Italia, un Paese il cui fabbisogno superava di gran lunga la produzione. Arrivò persino a dire che c'era un "accordo tacito" per escludere il nostro Paese dall'applicazione di eventuali sanzioni dissuasive. Era una bugia. Ed era questo il modo con cui la classe dirigente riteneva di far parte delle istituzioni europee. Negli anni successivi il conto arrivò e fu molto salato.

Tra le organizzazioni agricole si distinse solo la Confcoltivatori (in seguito CIA) nel sostenere fin dall’inizio una limpida posizione di netta contrarietà al sistema delle quote latte. L’8 novembre dell’anno precedente avevamo organizzato una “marcialonga” a Bruxelles a cui parteciparono 20 mila agricoltori per scongiurare il varo di tale misura. Eravamo convinti che il sistema delle quote avrebbe portato al dirigismo amministrativo più folle e autoritario da infiacchire lo spirito imprenditoriale dei nostri allevatori. E nello stesso tempo, applicandosi indifferentemente a paesi eccedentari e a paesi deficitari (come il nostro), avrebbe cristallizzato gli squilibri tra le diverse aree territoriali e rinnegato così uno dei principi basilari del Trattato di Roma.

Lo strumento delle quote si è rivelato del tutto inadeguato a ridurre le eccedenze produttive nei Paesi nord-europei. Non a caso è stato mantenuto per oltre tre decenni. Ed è stato deleterio per un Paese come l’Italia, caratterizzato da un insufficiente livello di autoapprovvigionamento di prodotti della zootecnia bovina e lattiero-casearia.
Negli anni successivi continuammo ad insistere per abbattere le eccedenze produttive non già con le quote ma attraverso la modulazione dei prezzi indicativi, di intervento e il superamento della «garanzia» illimitata. Ritenevamo che gli squilibri strutturali andavano rimossi sostenendo la qualità delle produzioni e dei processi, irrobustendo le politiche territoriali di sviluppo e rafforzando i programmi di ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica.

Contro le quote latte facemmo tante iniziative. Il Presidente della CIA, Giuseppe Avolio, si spese molto su questo tema.

Alfonso Pascale - 31-03-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Piero Augusto Nasuelli

06:00 | 01 aprile 2015

Carissimo Pascale, la vicenda delle quote latte è l'esempio eclatante dell'incapacità del "sistema" Italia a gestire situazioni complesse.
Come hai ben evidenziato l'Italia di allora NON doveva accettare un tale provvedimento, ma la sua forza politica in materia agricola era nulla o quasi.
Tu parli di "bugia" secondo me fu invece una "truffa".
I "nostri", e con tale termine accomuno tutti politici e rappresentanti del mondo agricolo, le eccezioni di chi prese le distanze furono veramente rare, decisero di fare i "furbi". Io ero presente a Cremona quando il Ministro Pandolfi affermò che gli allevatori italiani le "multe" non le avrebbero mai pagate !!
Alla politica si combina il potere giudiziario, con i suoi mille cavilli, i mille ricorsi, mille cause che non vedono mai la parola fine.
Quote latte, Alitalia, ILVA di Taranto, Consorzi Agrari, grandi "appalti" e sempre la solita e triste musica....
Con stima

GUIDORZI ALBERTO

01:04 | 01 aprile 2015

Per quanto riguarda le quote abbiamo raccontato due bugie: una in difetto per farci assegnare le quote latte ed una in eccesso per farci assegnare le quote zucchero.

La seconda si è rivelata pure essa fallimentare in quanto non abbiamo mai potuto accedere alle successive elargizioni di ulteriori quote in quanto per un certo periodo abbiamo dimostrato di non sapere produrre neppure quella iniziale. Quando finalmente abbiamo superato le quote di produzione assegnateci, non vi era più ciccia per gatti e quindi vi pagammo pure le penalità.
Questo modo sconsiderato di gestire un settore poi ha avuto le conseguenze che ben conosciamo nel 2006 quando accettammo di dismettere i due terzi della nostra filiera zucchero.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Conoscete l'olio Dop Provence?

Conoscete l'olio Dop Provence?

Sul mensile Oliocentrico di ottobre abbiamo ospitato la recensione di un olio francese, del Moulin à huile d’olive «Bastide du Laval», operativo a Cadenet, ottenuto a partire da olive Aglandau, Salonenque, Cayon, Bouteillan e Picholine. Sul numero 5 della rivista si può leggere la versione in lingua francese, qui quella in lingua italiana > Cécile Le Galliard

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

L’oliva al piatto e la torta evo, due ricette d’autore

Lo chef Damiano Carrara ha realizzato per Monini due dessert in cui l’olio extra vergine di oliva è protagonista oltre che in cucina anche in pasticceria: un’alternativa più salutare rispetto al burro

EXTRA MOENIA
“Ieri è oggi e anche domani”, il nuovo romanzo di Monica Sommacampagna

“Ieri è oggi e anche domani”, il nuovo romanzo di Monica Sommacampagna

Edito da il Seme Bianco, è il terzo romanzo per l’autrice. Una prima presentazione di questo suo nuovo libro, si svolgerà giovedì 16 gennaio alle ore 18 presso la Feltrinelli Libri e Musica a Verona, in Via Quattro Spade 2. L’autrice dialogherà con la giornalista de L’Arena Laura Perina e inoltre ci sarà un reading realizzato da Isabella Caserta, direttrice artistica del Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio e attrice, in modo tale da rendere più appassionanti le parti più vivaci e toccanti del romanzo. Alla fine dell’incontro, si potranno degustare i vini biologici dell’azienda vitivinicola La Cappuccina.

GIRO WEB
Coi, nuovo sito web

Coi, nuovo sito web

Il 19 novembre è entrato in funzione un rinnovato website, più facilmente navigabile e agevole, in linea con le tecnologie più avanzate. Un utile strumento web per essere costantemente aggiornati sulle news del Consiglio oleicolo internazionale.  Si tratta di un solido punto di riferimento per il mondo olivicolo e oleario mondiale da tenere sempre sotto osservazione. Tante le novità

OO VIDEO

Diminuisce il consumo degli oli da olive

Se da un lato si riduce la quantità d’olio utilizzata nel consumo domestico, dall’altra cresce la quantità di olio prodotto nel mondo. Questo accade nei Paesi tradizionali – Grecia, Italia, Spagna - dove storicamente si è sempre utilizzato l’olio ricavato dalle olive. L’analisi della tecnologa alimentare Daniela Capogna, intervistata nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull'olio

Tutto sull'olio

Il titolo è alquanto eloquente, nondimeno il sottotitolo: "Guida essenziale alla conoscenza
e all’utilizzo degli extra vergini a tavola e in cucina". Ne è autore l'oleologo Francesco Caricato, direttore del centro culturale Casa dell'Olivo