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Gli atteggiamenti di Coldiretti

Alfonso Pascale

Il Copa-Cogeca (Coordinamento europeo delle organizzazioni agricole) ha riunito a Bruxelles 5 mila agricoltori per chiedere all’Ue misure di emergenza per la zootecnia. In particolare, Agrinsieme, la quale riunisce le organizzazioni agricole italiane ad eccezione della Coldiretti che si è autoesclusa, ha chiesto di attivare un intervento di ritiro dal mercato dei formaggi Dop (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Montasio) per un equivalente di circa 15 milioni di euro da assegnare agli aiuti agli indigenti; di ristrutturare il debito delle aziende zootecniche colpite dalla crisi; di restituire agli allevatori le quote versate e oggetto di compensazione nel periodo 2014/2015, che si stimano in circa 75 milioni di euro; di avviare un piano di promozione istituzionale per il consumo di carne e latte italiani.

Mentre gli agricoltori europei manifestano a Bruxelles, la Coldiretti invade il valico del Brennero con richieste per nulla concordate né con Agrinsieme, né con il Copa-Cogeca. E, in tal modo, ha annullato ogni efficacia e credibilità all’iniziativa dei propri colleghi italiani ed europei.

Questa è la notizia dei fatti di Bruxelles. Ma nessun giornale lo ha finora rilevato, riferendo delle due manifestazioni quasi fossero l'una complementare all'altra.

Alfonso Pascale - 08-09-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

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Piero Augusto Nasuelli

08:19 | 10 settembre 2015

Condivido e sottoscrivo.
Cosa si può fare contro la potenza mediatica del calibro di "Coldiretti" che con la sua politica inganna produttori e consumatori?
Molto poco o nulla.
Per fortuna ci tenete informati e mantenete viva una critica costruttiva.

GUIDORZI ALBERTO

12:41 | 09 settembre 2015

Non solo ma la manifestazione del Brennero è un bluff ed al limite è più onesta intellettuarlemte la famiglia Casamonica che la congrega dei dirigenti di Coldiretti. Le importazioni di materia prima che si trasformerà in prodotti made in Italy è semplicemente dovuto al fatto che non siamo capaci di produrla in quanto le nostre capacità produttive in concorrenza sono in continua calo e le importazioni non ne sono la causa, ma la conseguenza.
Come si può pensare di basare la nostra produzione su aziende di 8 ettari condotte da vecchi, da parvenus e da espulsi dalla legge Fornero che per maturare la pensione aprono una partita IVA per poter versare i contributi necessari a maturare la pensione (sono questi i nuovi ingressi in agricoltura tanto decantati) Non crederete che gente che ha abbandonato l'agricoltura e vi ritorna a 50 anni e più abbia capacità, adattabilità e soprattutto voglia di intraprendere.
E normale che se non ce la fanno delle agricolture molto più strutturate della nostra noi ricadiamo molto al di sotto della barra di pura sopravvivenza. Anzi se sovvenzioni saranno decise il loro ammontare per noi sarà sempre largamente insufficiente.

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