Giovedì 21 Marzo 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Gli atteggiamenti di Coldiretti

Alfonso Pascale

Il Copa-Cogeca (Coordinamento europeo delle organizzazioni agricole) ha riunito a Bruxelles 5 mila agricoltori per chiedere all’Ue misure di emergenza per la zootecnia. In particolare, Agrinsieme, la quale riunisce le organizzazioni agricole italiane ad eccezione della Coldiretti che si è autoesclusa, ha chiesto di attivare un intervento di ritiro dal mercato dei formaggi Dop (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Montasio) per un equivalente di circa 15 milioni di euro da assegnare agli aiuti agli indigenti; di ristrutturare il debito delle aziende zootecniche colpite dalla crisi; di restituire agli allevatori le quote versate e oggetto di compensazione nel periodo 2014/2015, che si stimano in circa 75 milioni di euro; di avviare un piano di promozione istituzionale per il consumo di carne e latte italiani.

Mentre gli agricoltori europei manifestano a Bruxelles, la Coldiretti invade il valico del Brennero con richieste per nulla concordate né con Agrinsieme, né con il Copa-Cogeca. E, in tal modo, ha annullato ogni efficacia e credibilità all’iniziativa dei propri colleghi italiani ed europei.

Questa è la notizia dei fatti di Bruxelles. Ma nessun giornale lo ha finora rilevato, riferendo delle due manifestazioni quasi fossero l'una complementare all'altra.

Alfonso Pascale - 08-09-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

Piero Augusto Nasuelli

08:19 | 10 settembre 2015

Condivido e sottoscrivo.
Cosa si può fare contro la potenza mediatica del calibro di "Coldiretti" che con la sua politica inganna produttori e consumatori?
Molto poco o nulla.
Per fortuna ci tenete informati e mantenete viva una critica costruttiva.

GUIDORZI ALBERTO

12:41 | 09 settembre 2015

Non solo ma la manifestazione del Brennero è un bluff ed al limite è più onesta intellettuarlemte la famiglia Casamonica che la congrega dei dirigenti di Coldiretti. Le importazioni di materia prima che si trasformerà in prodotti made in Italy è semplicemente dovuto al fatto che non siamo capaci di produrla in quanto le nostre capacità produttive in concorrenza sono in continua calo e le importazioni non ne sono la causa, ma la conseguenza.
Come si può pensare di basare la nostra produzione su aziende di 8 ettari condotte da vecchi, da parvenus e da espulsi dalla legge Fornero che per maturare la pensione aprono una partita IVA per poter versare i contributi necessari a maturare la pensione (sono questi i nuovi ingressi in agricoltura tanto decantati) Non crederete che gente che ha abbandonato l'agricoltura e vi ritorna a 50 anni e più abbia capacità, adattabilità e soprattutto voglia di intraprendere.
E normale che se non ce la fanno delle agricolture molto più strutturate della nostra noi ricadiamo molto al di sotto della barra di pura sopravvivenza. Anzi se sovvenzioni saranno decise il loro ammontare per noi sarà sempre largamente insufficiente.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: Falanghina del Sannio 2017, di Mastrobernardino

Il vino della settimana: Falanghina del Sannio 2017, di Mastrobernardino

Da una cantina di riferimento della Campania, un vino non pienamente espresso a livello olfattivo, ma decisamente più convincente al gusto, per acidità e corpo, sapidità e rotondità > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
Le colture no food?

Le colture no food?

L'altra via dell'agricoltura. Esiste ORA un network internazionale, denominato Panacea, nato per diffondere la conoscenza delle colture non alimentari tra gli agricoltori e favorire di conseguenza i principi della bioeconomia. C'è spazio per bioplastiche ottenute da scarti agricoli, lubrificanti, materiali da costruzione, prodotti farmaceutici, bioenergia, biocarburanti. Il tutto derivante da piante oleaginose (camelina, ricino), lignocellulosiche (canapa, canna comune), carboidrati (sorgo, barbabietola da zucchero) e tante altre colture > Marcello Ortenzi

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’assaggio delle olive da tavola

L’assaggio delle olive da tavola

Un libro che ci introduce alla degustazione delle olive da mensa, scritto da Roberto De Andreis, noto esperto di analisi sensoriale, fa parte del gruppo olive da tavola del Consiglio oleicolo internazionale. È inoltre presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, nonché capo panel presso il Laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio Riviere di Liguria