Venerdì 22 Settembre 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Intorno ai cambiamenti climatici e alle cose da fare

Alfonso Pascale

La parola “clima” deriva dal greco “klīma” che significa inclinazione, sia della superficie terrestre, sia del cielo sull’equatore. Secondo la definizione del meteorologo austriaco Julius von Hann (1839-1921), il clima è l’insieme dei fenomeni meteorici che caratterizzano lo stato medio dell’atmosfera in una determinata zona della superficie del globo. Ma siccome il clima è un fattore e un regolatore dei fenomeni vitali, appare più opportuna la definizione del geofisico italiano Luigi De Marchi (1857-1936), secondo la quale, il clima di una regione è il complesso di condizioni atmosferiche, caratteristiche di quella regione, che la rendono più o meno confacente ai bisogni ed al benessere dell’uomo ed allo sviluppo delle piante ad esso utili.

Da sempre le diverse regioni del globo hanno avuto condizioni climatiche mutevoli che sono state motivo di migrazioni e adattamenti per le comunità umane. Anche oggi siamo in presenza di cambiamenti rilevanti che riguardano il riscaldamento globale. Le temperature sono diventate mediamente più alte. E le emissioni CO2 si sono intensificate. Tutti lo riconoscono perché sono dati di fatto incontrovertibili.

Ma allora su cosa si discute? Si discute sulle cause del warming e sul fatto che possano essere solo le emissioni CO2 di origine antropica a determinarlo. Si discute sulle previsioni e sull’ipotesi che il warming sia irreversibile. Su questi elementi non ci sono certezze ma solo ipotesi. Gli scienziati dell' Ipcc (Intergovernamental Panel dell'Onu sul climate Change) si limitano a confezionare modelli matematici in cui si delineano previsioni di risultati numerici sulle temperature a determinate date nel futuro. Fanno un lavoro di previsione. I modelli Ipcc sono, tra l’altro, vari e numerosi e contengono ( a seconda delle assunzioni iniziali) vari esiti sui gradi ipotizzati di aumento ( si va da + 1,5 a + 6 gradi di ipotesi) delle temperature "future". La forbice indica che, ovviamente, gli stessi esperti Ipcc assumono l'estrema variabilità dell'evoluzione del clima.

Anche quei settori della comunità scientifica e della società civile che mostrano forti perplessità sulla misurazione dei cambiamenti climatici e sulla valutazione della loro reale portata, spaziale e temporale, concordano sulla necessità di intervenire per mettere in sicurezza il territorio e promuovere l’efficienza energetica.
Ma per fare questo, non c’è bisogno di fomentare paure. Anche le variazioni delle temperature che si stanno verificando in queste settimane non hanno nulla di straordinario da allarmarci. Semmai, dovrebbero risvegliare l’attenzione su problemi atavici che già discutevamo quaranta anni fa.

Le politiche necessarie per fronteggiare la situazione sono note. Non dobbiamo inventarle. Ci vogliono sicuramente investimenti per introdurre tecnologie che permettano un risparmio della risorsa acqua negli utilizzi irrigui. Oggi disponiamo di soluzioni ancor più sofisticate di quelle che avevamo nel passato. Ma dobbiamo essere consapevoli che un paese collinare e montano come il nostro possiede risorse idriche che altri paesi meno fortunati non hanno. Dobbiamo solo predisporci a raccoglierle, distribuirle e utilizzarle in modo efficiente e sostenibile. In che modo? Mediante l’attuazione di programmi per la costruzione di una rete di migliaia di piccoli bacini collinari da affiancare ad alcuni nuovi invasi di maggiore dimensione.

Sarebbe assurdo che i cambiamenti climatici debbano obbligarci a smettere di coltivare prodotti agricoli che richiedono sì molta acqua, ma costituiscono anche la parte preziosa della nostra agricoltura e, dunque, della nostra economia. Ci sono vecchie idee e progetti da rispolverare e rilanciare quando nuovi bisogni premono.

Alfonso Pascale - 15-08-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Panissa, cipolla egiziana ligure e la crema di melanzane

Panissa, cipolla egiziana ligure e la crema di melanzane

È il frutto della tradizione gastronomica ligure che nulla ha a che vedere con  la altrettanto celebre farinata, pur essendo una preparazione a base di farina di ceci. Per chi ama il fritto, è una gran delizia > Marco Damele

EXTRA MOENIA
La festa dell'olio nuovo al Frantoio Turri

La festa dell'olio nuovo al Frantoio Turri

Torna l'atteso appuntamento per celebrare l'avvio dell'olivagione 2017 e gustare l'olio nuovo. Una giornata evento con visite guidate, piatti tipici del Garda e musica dal vivo. Porte aperte al pubblico, domenica 12 novembre, a Cavaion Veronese

GIRO WEB
Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

OO VIDEO

L’olio d’alta quota

In giugno, sabato 10, la presenza del movimento culturale Tree Dream da Peck, nel tempio della gastronomia. Il dialogo tra Luigi Caricato e Flavio Lenardon

BIBLIOTECA OLEARIA
La dinastia olearia dei Guarini

La dinastia olearia dei Guarini

In Puglia sono stati un solido punto di riferimento, e tutt’oggi sono operativi su più fronti. In un libro di Achille Colucci, e a cura di Rosa del Vecchio, viene ripercorsa la goriosa storia della Oleifici Fasanesi > Maria Carla Squeo