Giovedì 19 Settembre 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

L'aspirazione al pluralismo dei metodi produttivi

Alfonso Pascale

Contrapporre il biologico al convenzionale è sintomo di una mancanza di laicità. E in questi tempi di nuove "guerre di religione", l'abbandono di uno spirito critico e laico è diventato un pericolo che sta sempre dietro l'angolo.

Rispondendo alle osservazioni critiche di una agricoltrice biologica (QUI) alle affermazioni di un precedente articolo di Alberto Guidorzi (QUI), rinomato esperto della materia, il direttore di Olio Officina Magazine, Luigi Caricato, ricorda giustamente i meriti dei pionieri del biologico.

Con la loro opera visionaria essi contribuirono, infatti, a ri-creare tra gli anni Settanta e Ottanta una coscienza ambientale, la quale, durante la Rivoluzione verde, si era dispersa a seguito di scelte sbagliate nelle politiche pubbliche. Venne, infatti, sempre più ridotto il sostegno all’istruzione agraria, alle attività di ricerca e sperimentazione e a quelle divulgative.

La gran parte dei tecnici che uscivano dalle scuole e dalle facoltà di agraria venivano assunti in misura maggiore rispetto al passato nelle industrie produttrici di mezzi tecnici per essere adibiti alle attività di assistenza tecnica e di divulgazione agli acquirenti. E così gli agricoltori diventarono destinatari passivi di tecnologie senza potersi giovare di strutture pubbliche capaci di fare da filtro nel rapporto tra questi e le industrie produttrici di mezzi tecnici.

Oggi si è ri-costruita, in forme nuove e diffuse e scientificamente più aggiornate, una coscienza ambientale attenta alla sostenibilità delle risorse. Ma quando le ragioni delle agricolture multi-ideali diventano tutt'uno con le ragioni del marketing si perde di vista l'obiettivo iniziale: concorrere tutti ad una maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale in un quadro di regole condiviso e nel reciproco riconoscimento del pluralismo dei metodi produttivi liberamente adottati.

Alfonso Pascale - 19-02-2019 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

Il vino della settimana è il Valpolicella Classico Superiore di Zenato

L'azienda, di Peschiera del Garda, nel Veneto veronese, opera sia nell'area gardesana, sia in Valpolicella. Nei suoi 75 ettari produce vini di qualità nel rispetto del territorio e valorizzando i vitigni autoctoni. Quello in degustazione,  da uve Corvina Veronese, Rondinella e Corvinone, è un rosso rubino, con note di frutta matura, molto balsamico, e che con l’ossigenazione evolve allo speziato > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

“Ho fatto un pasticcio”, con olio Zucchi “Sostenibile” 100% italiano

Avete mai sentito parlare di "ricette oliocentriche"? Si parte dalla materia prima olio e a partire da questa si scelgono gli altri ingredienti per giungere alla costruzione di una ricetta. Ecco allora una pratica dimostrazione con la chef Sara Latagliata. La ricetta è stata realizzata per il numero 9 di OOF International Magazine

EXTRA MOENIA
Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Si chiama Evo Selection. È il nuovo nato del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Novità di prodotto. Si amplia la gamma della Famiglia Mela di Imperia. Si tratta di un monocultivar Taggiasca che arricchisce l’ampia offerta di produzioni della nota azienda ligure. Si presenta con un abbigliaggio in chiave moderna, in linea con le esigenze di bellezza e bontà proprie del pubblico dei millenials

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Aurevo. L’olio al centro delle attenzioni

È una delle tre proposte ristorative presenti all’interno del Palazzo di Varignana. Per chi ha piacere di andarci, è possibile degustare tutti gli oli prodotti nelle tenute di Agrivar a Castel San Pietro Terme, sui colli bolognesi. Il contesto è unico e ha due anime: è un resort e insieme una azienda agricola con oltre 200 ettari. L’intervista a Eleonora Berardi, nell’ambito della seconda edizione del Forum Olio & Ristorazione. Tre i punti di forza: legame con il territorio, storia e tradizione

BIBLIOTECA OLEARIA
Il codice sensoriale olio di oliva

Il codice sensoriale olio di oliva

È il libro del tecnologo alimentare William Loria, edito dal Centro Studi Assaggiatori. Un manuale di sole 96 pagine in cui si condensa un sapere essenziale > Maria Carla Squeo