Sabato 29 Aprile 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

L'oscurantismo fa più male della xylella

Daniele Rielli

Nel giro di poco tempo, come previsto, siamo passati da "la xylella non esiste/è un gomblotto" a 10 milioni di piante malate e un miliardo di euro di danni. Quel che è peggio: allo stato attuale delle cose esiste la concreta possibilità che queste stime siano ancora al ribasso.

Ricordo bene il clima online quando iniziai ad occuparmi della vicenda per "Internazionale" e per "il Venerdì", ricordo il linciaggio di un ricercatore che parlò allora di un milione di piante infette, perché l'idiota digitale non poteva concepire che esistessero piante infette che non presentavano ancora sintomi, così come non poteva concepire risultati scientifici lontani da quella retorica da bar della villa o della piazza che pensando, in buona o cattiva fede, che per salvare gli alberi bastasse salire su un cassetta della frutta e incominciare a predicare deliri, di fatto li condannava a morte certa.

Lo scrissi allora, lo ripeto oggi, l'epidemia di xylella è in sé un evento drammatico e anche un po' sfortunato, ma il vero fallimento è nella gestione di quest’emergenza, ed è quindi dell'intera società prima salentina, poi pugliese e italiana.

Il disastro è imputabile prima di tutto agli uomini, al loro perseverare nel pensiero magico e superstizioso, al loro tentare in maniera grottesca di piegare le dure evidenze dei numeri e degli esperimenti a retoriche politiche di cortissimo respiro, al cercare il consenso di un pomeriggio distruggendo però così per sempre un territorio e mettendo in una concreta situazione di pericolo l'intero continente europeo. Una mancanza di serietà e di responsabilità civile che faticano a trovare pari nella storia italiana recente.

Nel Salento si fa sempre un gran parlare di complotti contro il territorio, di spoliazioni varie, di enti luciferini mutaforme che complotterebbero nell'ombra, la realtà è che se volete davvero individuare chi negli ultimi anni ha fatto del male irreparabile alla provincia di Lecce dovete cercare fra i savonarola da piazza e da social network, veri leader mondiali nel settore fake news, autentici professionisti della protesta contro ogni evidenza, in primis quella dei fatti.

Alcuni di loro oggi tentano anche di riciclarsi come persone che avrebbero combattuto il batterio sin dall’inizio, quando esistono infinite tracce digitali del loro pervicace negazionismo. Siamo insomma, come da tradizione, giunti alla fase in cui la tragedia muta in farsa.

Mi dispiace moltissimo per gli alberi - che meritavano più amore e un autentico esercizio d’intelligenza a loro protezione da parte degli uomini- ma ancora di più mi dispiace per tutte le persone che ho conosciuto in questi anni che combattono ogni giorno sul territorio una battaglia di natura fondamentalmente illuminista, circondati da un clima di oscurantismo intellettuale che è una malattia persino più grave della già gravissima xylella.

Daniele Rielli - 04-04-2017 - Tutti i diritti riservati

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il mio nome è Italo

Il mio nome è Italo

Un extra vergine abruzzese, frutto di un blend di oli ottenuti da ben cinque cultivar, tra cui la celebre Dritta. All’assaggio l’olio si presenta morbido, senza venir meno alle connotazioni fruttate, che gli attribuiscono corpo e personalità. Versatile, dall'ottimo rapporto qualità, prezzo e rendimento. Reca la firma Fattoria del Torquato > Luigi Caricato

RICETTE OLIOCENTRICHE
Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Ormai è una tappa fissa. Questo bulbo sta diventando un must. Basta poco per gioire dei sapori semplici. Sono sufficienti gli ingredienti essenziali, facili da reperire > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Il sepolcro vuoto

Il sepolcro vuoto

Maria di Magdala. Gli evangelisti ne parlano come una delle donne che accompagnavano e assistevano Gesù e che furono presenti nei momenti drammatici della sua passione e morte. Di lei in particolare si precisa, per ben due volte, che era stata liberata da sette demoni > Sante Ambrosi

GIRO WEB
I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

OO VIDEO

In grazia di Dio, la vita al tempo della crisi

Un momento dell'incontro con il regista Edoardo Winspeare, nell'ambito di Olio Officina Festival 2014, dove aveva presentato il suo ultimo film, con il quale ha partecipato, per l'Italia, al festival di Berlino. In questa pellicola, il regista racconta di una famiglia costretta dalla crisi a chiudere l'azienda e a trasferirsi in campagna. Nonostante le difficoltà e le asprezze della vita nei campi, i protagonisti ritrovano le serenità e il senso della vita comunitaria (Prima parte)

BIBLIOTECA OLEARIA
Tre autori per un libro. Protagonista l’olio extra vergine di oliva

Tre autori per un libro. Protagonista l’olio extra vergine di oliva

Sono Marco Larentis, Simona De Nicola e Stefano Bonamico, a firmare un libro illustrato per le edizioni Hoepli. Diventato un prodotto "cult della moderna interpretazione della alimentazione consapevole”, il succo di olive è ormai al centro dell’attenzione generale > Luigi Caricato