Lunedì 25 Maggio 2020 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

La situazione italiana non è molto felice

Luigi Caricato

Il titolo di questo editoriale è fuorviante, in quanto, così come è formulato, serve solo per attirare il lettore, il quale da una rivista come Olio Officina si aspetta che il tema sia strettamente legato all'olio. Quando però si clicca sul titolo, ci si rende conto subito che si ragiona di libri e di mancati lettori.

Immagino benissimo che la tentazione di molti sia di andare oltre. I libri, la lettura, come temi piacciono poco, non è un argomento che interessa. Eppure il titolo di questo mio editoriale serve per farci riflettere, anche perché proprio di una situazione poco felice si tratta. Essere un Paese di non lettori comporta delle conseguenze, talvolta anche gravi.

Solo per dare una idea dello stato della realtà, riporto alcuni brevi dati, essenziali.

A leggere appena un libro nel corso di un anno solare sono soltanto 29,8 milioni, su un totale di poco più 60 milioni di abitanti. Pertanto, ben 6 italiani su 10 non leggono nemmeno un libro l’anno. 

Sono invece solo 5 milioni quelli che leggono più di un libro al mese. Fin qui, tuttavia, si parla solo di dati quantitativi, non qualitativi. Anche perché, se si guarda con attenzione alle classifiche di vendita dei libri, a vendere molto sono soprattutto libri di ricette, o libri firmati (non sempre, quasi mai scritti) da sportivi, attori, cantanti, o comunque libri di genere, gialli o noir perlopiù. Ora, beninteso, con ciò non intendo assolutamente esprimere un giudizio negativo verso questa tipologia di libri e di autori, per carità.

In ogni caso, se proprio vogliamo metterla sul piano del puro orgoglio patriottico, in questo tempo di populismi e sovranismi imperanti, c'è poco da essere contenti. Siamo il Terzo Mondo dell'Europa, agli ultimi posti per numero di lettori. Dopo di noi ci sono Cipro, Romania, Grecia, Portogallo. Per essere un Paese del G8, c'è poco da rallegrarsi.

Non voglio però soffermarmi su questioni generali, quanto invece su un dato che ritengo allarmante. Sono anche i manager italiani a non leggere. Il dato lascia stupefatti: leggono meno di un libro l'anno, ed esattamente quasi un libro, lo 0,8%. C'è da restare sbalorditi, ma nel medesimo tempo si comprende pure come mai l'Italia abbia una pessima classe dirigente. Non studia, non crede nella formazione. E anche i laureati tra i manager sono molto pochi, solo il 24% dei manager italiani è laureato, quando in Francia la percentuale dei manager laureati è ben superiore: il 69%. Anche la Spagna ci supera: il 60% dei manager ha conseguito il diploma di laurea.

Qualcuno potrà obiettare che i risultati si misurano sul campo, non con i titoli di studio o i libri letti. Lasciamolo pure pensare, diamo per buona questa scusa, ma resta da riflettere il fatto che il nostro Paese per scolarità sia molto in basso nella classifica, nell Unione europea siamo al ventisettesimo posto, ovvero: ultimi in classifica. Possiamo anche esserne orgogliosi, per carità. D'altra parte il livello della nostra classe politica è sotto gli occhi di tutti.

Solo mi chiedo questo: non sorge a qualcuno il dubbio che lo stato di salute di un Paese non sia soltanto da misurare sul fronte di un debito pubblico spaventoso e di uno spread poco rassicurante, ma a partire da altri fattori? Per esempio: dal grado di istruzione, dal numero di libri letti.

Se l'Italia è ferma, non è forse anche per motivi che vanno al di là di ragioni puramente contingenti?

Non è forse una crisi, prima ancora che economica, culturale? 

 

Luigi Caricato - 12-05-2020 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il Casa Coricelli 100% italiano

Il Casa Coricelli 100% italiano

Il punto di forza e di novità è nella tracciabilità certificata, ben evidenziata in etichetta. Il numero di lotto rimanda a una materia prima pugliese, e in particolare proveniente dalle province di Taranto e Brindisi. Sapidità, armonia, morbidezza, una nota dolce persistente al primo impatto, il gusto che ricorda il carciofo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Ricetta d’autore: Budino di pane al cioccolato con zuppa di fragole, menta e olio extra vergine di oliva

Marisa Iocco, chef e patron di Spiga Ristorante a Boston, ci propone un dolce tipicamente americano, molto popolare e ormai ritenuto così familiare da non poterlo togliere dal menu, per quanto è richiesto. Lo stesso dolce è stato proposto in occasione del progetto di comunicazione e formazione che si è tenuto a fine 2019 a Boston, Providence e New York, organizzato dai consorzi di qualità degli oli extra vergini di oliva Ceq Italia e, per la Spagna, da QvExtra! con il supporto dell’Unione europea

EXTRA MOENIA
Ecco il miglior Aceto Balsamico di Modena Igp

Ecco il miglior Aceto Balsamico di Modena Igp

L’organizzazione tedesca Stiftung Warentest, nota per la propria indipendenza e imparzialità, ha reso noto, attraverso le pagine della sua rivista Test, i risultati di una serie di analisi effettuate su ben 19 aceti balsamici di Modena. A guadagnare il più alto gradino sul podio è stato l’Igp “5 Grappoli invecchiato” dell’Acetaia Giuseppe Cremonini di Spilamberto

GIRO WEB
Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Una piattaforma per cercare manodopera nei campi

Si chiama “Lavora con agricoltori italiani” ed è una iniziativa di Cia-Agricoltori Italiani. Si tratta, per l'esattezza, di un portale di intermediazione per mettere in contatto lavoratori e aziende agricole. Ora però si attendono misure concrete da parte delle Istituzioni, la mancanza di manodopera desta non poche preoccupazioni

OO VIDEO

Il sottocosto dell’olio extra vergine di oliva

È un approccio commerciale decisamente sbagliato, perché non attribuisce il reale valore a un olio che vanta invece grandi meriti nutrizionali, salutistici e perfino edonistici. Ne abbiamo parlato con Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol, organizzazione da tempo impegnata a contrastare pratiche commerciali che sviliscono un prodotto di alto valore

BIBLIOTECA OLEARIA
Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Tutto sull’olio. Una guida essenziale

Non tutti gli italiani conoscono l'olio extra vergine di oliva. Lo consumano, certo, ma ne ignorano la natura e il valore. Lo si vede da come acquistano l’olio al supermercato, scegliendo sempre quello in offerta al prezzo più stracciato. Ecco allora un utile strumento per acquisire le giuste conoscenze e imparare a impiegare al meglio tutti gli extra vergini > Silvia Ruggieri