Sabato 24 Giugno 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

La vendita diretta non sia prigioniera di un brand

Alfonso Pascale

Un giornalismo non d'accatto ma d'inchiesta scoprirebbe che dietro lo scontro tra la Coldiretti e l'amministrazione capitolina (in cui la giunta Raggi è solo una miserevole comparsa) ci sono interessi inconfessabili che partono dalla giunta Alemanno e dall'assessore al bilancio dell'epoca, Ezio Castiglione, passato all'improvviso, dopo appena un anno, alla carica, appositamente predisposta per lui, di segretario nazionale economico sindacale della Coldiretti, per poi tornare nel 2014 all'Ismea, non più come direttore ma come presidente. Da un anno ha litigato con Martina ed è sparito. Non sappiamo in che veste resusciterà all'improvviso. Ma se c'è chi l'ha visto da qualche parte, ce lo faccia sapere. Così ci prepariamo alla sua ricomparsa.

"Campagna Amica" è un esempio di opportunistico e mistificante uso di nuove sensibilità che attraversano la società contemporanea, che un giornalismo non d'accatto ma d'inchiesta dovrebbe aiutarci a capire e non a coprire.

La modalità con cui la Coldiretti presenta i propri mercatini snatura l'idea di fondo da cui nasce - dagli anni '70 in poi - la "vendita diretta" come reinvenzione della relazione personalizzata tra chi vende e chi acquista un prodotto nella fase post-fordista e nella nuova ruralità. Tutte le forme di vendita diretta - che si sono sperimentate negli ultimi decenni - costituiscono un modo di "resistere" alle forme moderne di distribuzione e riscoprono un rapporto "intimo" tra le persone che acquistano e i produttori.

Non già un ritorno al passato, ma la reinvenzione, in forme attuali, di una relazione fiduciaria che sostituisce altre forme ritenute non soddisfacenti perché fondate sulla spersonalizzazione dello scambio economico. Ma questo rapporto "intimo" non può essere "coperto" da un brand, dalla bandiera di chi organizza il servizio, svilendo la relazione personale che deve nascere tra il cittadino che si avvicina al banco e l'agricoltore che dovrebbe essere presente con tutta la sua personalità, non nascosto in un involucro che lo rende anonimo.

Questo modello tradisce il fine della "vendita diretta post-fordista" e banalizza un'innovazione. Serve soltanto a conseguire l'obiettivo di accrescere il valore del brand, veicolandolo attraverso i media, così come d'altronde sta avvenendo in questi giorni.

C'è da scommettere che la soluzione tra qualche giorno sarà la proroga dell'assegnazione clientelare fatta a suo tempo dalla giunta Alemanno. Ma se si vuole invece davvero un mercatino al Circo Massimo, perché le forze politiche di maggioranza e opposizione non si cimentano con la formulazione di un bando che metta al centro l'idea originaria della "vendita diretta" e, cioè, l'intimità della relazione culturale, ancorché economica, tra produttore e cittadino senza che nulla possa ostacolarne la genuinità dell'esperienza personale vissuta tra i due soggetti? E' così difficile?

Alfonso Pascale - 14-02-2017 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Tofu grigliato su crema di melanzane, cipolla egiziana ligure e fantasia dell’orto

Tofu grigliato su crema di melanzane, cipolla egiziana ligure e fantasia dell’orto

Non c'è più la cucina di una volta. Ora, oltre alla bontà e biodiversità delle materie prime, c'è anche un componente principale da non trascurare: la fantasia. Viene prima questa, infatti, e solo in un secondo momento tutto il resto. Tra gli ingredienti, vi sono pure i fiori eduli > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’investimento nella cultura si ripaga

Festival dei Due Mondi di Spoleto. L’investimento nella cultura si ripaga

Il mecenatismo d’impresa secondo l'imprenditrice della nota casa olearia umbra. "Sono convinta - precisa Maria Flora Monini - che per un imprenditore che vive oggi in un Paese come l’Italia, esista il dovere morale di contribuire alla preservazione e diffusione di quello che è un patrimonio culturale immenso, fondamentale risorsa economica per la nostra nazione, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo"

GIRO WEB
Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Il nuovo sito web che ospita Olio Officina Edizioni

Abbiamo collocato on line il sito della nostra casa editrice. Uno strumento utile per saperne di più sulle nostre pubblicazioni, sia cartacee, sia telematiche. Il nuovo sito è sul dominio olioofficina.eu, e affianca quelli di Olio Officina Magazine (olioofficina.it), Olio Officina Globe (olioofficina.net) e Olio Officina Festival (olioofficina.com). Buona navigazione > Luigi Caricato

OO VIDEO

Luigi Caricato racconta Wooe 2017

L'esperienza del direttore di Olio Officina Magazine intorno alla sesta edizione del World Olive Oil Exhibition che si è svolto lo scorso marzo a Madrid

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine, in libreria e su abbonamento

OOF International Magazine, in libreria e su abbonamento

Il primo numero è disponibile da giugno nelle librerie, ma è anche possibile abbonarsi al trimestrale edito da Olio Officina. C'è grande fermento culturale, il primo numero, in edizione bilingue italiano/inglese, è dedicato al packaging: la rivoluzione silenziosa