Giovedì 24 Gennaio 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

La vera posta in gioco

Alfonso Pascale

La Conferenza sul Clima, svoltasi a Parigi dal 30 novembre al 12 dicembre 2015, si è conclusa quando il ministro degli esteri francese ha battuto sul banco della presidenza un “piccolo martello che può fare grandi cose”. Ma l’entusiasmo delle prime ore successive alla conclusione di una faticosissima discussione durata giorni e notti insonni già si va affievolendo. E si approfondiscono le analisi dell’accordo, entrando nei minimi dettagli.

Quello di Kyoto fu ratificato solo dagli stati che rappresentavano il 12% del totale delle emissioni. Nel 2005, dopo lunghe dispute, 152 paesi sottoscrissero l’accordo, obbligandosi a limitare l’emissione di gas serra tra il 2008 e il 2012. Il protocollo era stato stilato nella città giapponese nel 1997, dove solo 35 paesi industrializzati avevano assunto impegni di taglio delle emissioni. A ratificarlo furono in pochi: tra gli altri, l’Italia, ma non grandi paesi come l’India e la Cina; e soprattutto vennero meno gli Stati Uniti, che avevano stracciato l’accordo con l’arrivo di Bush alla Casa Bianca.

Parigi può e deve essere considerato il punto di partenza di un nuovo quadro e di un nuovo percorso internazionali: questa volta hanno firmato l’accordo 195 paesi e l’Unione europea, che ha negoziato finalmente con una voce sola. Si va dall’obiettivo dell’1.5 gradi a tassative verifiche quinquennali sui risultati raggiunti, con la previsione di correzioni al rialzo. Si istituisce il fondo da 100 miliardi di dollari da incrementare nel periodo successivo.

Gli impegni al contenimento del riscaldamento, tuttavia, sono ancora di tipo volontario. E questo è un limite. Ma è stata inserita una clausola importante: l’accordo entrerà in vigore quando sarà ratificato da 55 nazioni che rappresentino almeno il 55% delle emissioni globali. Quando questa circostanza si verificherà, sarà tale la pressione su gli altri che il nuovo quadro giuridico verrà a configurarsi, di fatto, come una sorta di obbligatorietà. Essendo il tutto nella configurazione istituzionale dell’ONU, non sono previste sanzioni. Il ruolo e la forza di vigilanza e di controllo sociale delle società civili resteranno centrali e costituiranno anche una valore democratico e di crescita civile, su scala mondiale.

La vera posta in gioco sarà la combinazione virtuosa tra tecnologie sempre più appropriate per la decarbonizzazione dei processi produttivi e stili di vita coerenti e impegnativi. Il mondo si è rimesso in movimento: nessuno potrà più sfuggire alle proprie, specifiche responsabilità.

 

Alfonso Pascale - 15-12-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
È Claudio Sadler il Premio Laudemio 2019

È Claudio Sadler il Premio Laudemio 2019

Lo chef patron del Ristorante Sadler di Milano è stato il vincitore della seconda edizione con la vincente proposta del Pancotto al Laudemio e rosmarino, tuorlo d’uovo cotto nel ghiaccio, croccante di cereali e tartufo nero

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti