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Nasce OOF, nessuna paura del nuovo

Luigi Caricato

Nasce OOF, nessuna paura del nuovo

L'editoriale che pubblichiamo questa settimana riprende tal quale l'editoriale riportato sul primo numero della rivista trimestrale - in edizione cartacea bilingue, italiano/inglese - OOF International Magazine. Si tratta del numero di esordio, dopo la pubblicazione del numero zero avvenuta in febbraio nell'ambito di Olio Officina Festival. In copertina si legge Estate 2017, e in effetti è il numero luglio, agosto, settembre 2017. Solo che abbiamo pensato bene di anticiparlo d due mesi, in modo da farlo vivere più a lungo, e farlo sentire come compagno di viaggio. Ci si può abbonare, e presto inizieremo con la campagna abbonamenti, in Italia e all'estero. Intanto, buona lettura.

Nessuna paura del nuovo

Una nuova rivista è sempre una sfida avvincente. Tanto più oggi che le pubblicazioni in edizione cartacea versano per varie ragioni in seria difficoltà. Però non si può desistere. Siamo chiamati ad agire e a fare ciascuno la propria parte.

OOF International Magazine ha una sua ragione d’essere perché è chiamata a scuotere un mondo per molto tempo rimasto immobile. Prestare la massima attenzione a una materia prima viva come l’olio ricavato dalle olive è più di una semplice sfida, ancor più rischiosa perché ci si muove tra soggetti che resistono ostinatamente a quanto si presenta come nuovo; ma a noi non importa, piace essere audaci e correre ogni rischio pur di concretizzare un progetto culturale di ampio respiro.
La pubblicazione ha periodicità trimestrale, ma non è una rivista come tante altre. Reca il segno della discontinuità, con quanto finora in circolazione.

È una rivista ibrida, aperta alla sperimentazione continua, a partire dall’aspetto grafico con cui si presenta, oltre che per lo stile, l’approccio e i contenuti proposti.
È ibrida, anche perché se da un lato la cadenza periodica con cui si presenta al lettore è trimestrale, dall’altro è come se fosse una pubblicazione editoriale in senso stretto, autonoma e a se stante, proprio come un libro di grande formato, da collezione, da conservare e consultare.
Più che una testata giornalistica, noi la sentiamo come un’opera editoriale fuori dagli schemi consueti: una creatura ibrida, appunto.
Ogni numero che di qui in avanti sarà pubblicato, avrà il carattere della monografia. Si inizia con il tema del packaging, che si presenta per molti versi come una rivoluzione silenziosa. Il primo numero è quello estivo, ma lo anticipiamo, nell’uscita, in modo da prolungare la sua presenza e facilitarne la diffusione. Abbiamo fame di sogni ma anche di abbonati e di inserzionisti che sostengano il progetto.

In autunno, al centro dell’attenzione saranno i frantoi, i luoghi in cui l’olio nasce e prende corpo. Altri temi seguiranno.
Forse non tutti coglieranno, a partire da questo numero, la dirompente novità, ma per noi è tale: una novità esplosiva.
Chi ha fame e sete di futuro è sempre abituato a voltare pagina, creando le occasioni di rottura con le esperienze già vissute, pronti a concepirne e a compierne di nuove.
Non si cancellano mai le lezioni del passato, ma ci si apre ogni volta al nuovo ancor prima che questo si presenti a tutti e in tutta la sua evidenza.

Con OOF International Magazine siamo in cerca di futuro. Non poteva essere diversamente, perché il nuovo a noi piace immaginarlo ancor prima che sia tale per tutti, anticipandolo anche se ancora avvolto dall’incognito, e nonostante a molti faccia tanta paura il primo impatto.

Luigi Caricato - 09-05-2017 - Tutti i diritti riservati

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