Mercoledì 17 Luglio 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Perché le scuole di assaggio dell’olio non decollano

Luigi Caricato

In Italia è così. Io l’ho sempre detto, sia a voce, sia in forma scritta, e tutti possono testimoniarlo. Nel nostro Paese, le varie scuole di assaggio non decollano. Lavorano, si impegnano tantissimo, esprimendo tanta professionalità e muovendosi con passione e grinta, ma senza raccogliere grandi consensi. Quando c’è da pagare la formazione, tutti coloro che si dicono a favore dell’olio snobbano le scuole di assaggio, preferendo soluzioni all’italiana, non pagando, accedendo a corsi gratuiti o a corsi a prezzi stracciati.

Non è una questione di libera concorrenza, dove vince il più organizzato e strutturato, ovvero chi riesce a proporre seminari e corsi di alta qualità a prezzi concorrenziali, e a proporsi al meglio, in modo efficace. Niente da fare, le scuole di assaggio non decollano come dovrebbero perché pur cercando di fare il possibile, i risultati non premiano l’impegno e le energie profuse. 

Questa difficoltà non è da attribuire a una diretta responsabilità di queste scuole, in quanto non all’altezza del compito. Non è così: la vera causa del loro mancato successo è dovuta a un sistema malato e perverso, che ha favorito i soliti raccomandati della politica clientelare, i quali, ricevendo tanto danaro pubblico, hanno di fatto spiazzato e impoverito tutte quelle strutture realmente destinate a fare una formazione seria, professionale e competente. 

La sottrazione di importanti risorse economiche non ha permesso di far crescere in tutti questi anni le scuole di assaggio, non potendo migliorare ed estendere i propri servizi da destinare  a un pubblico professionista e amatoriale. 

Una concorrenza sleale, mai sanzionata, ma anzi indebitamente favorita da soggetti istituzionali legati a perverse logiche politiche, ha di fatto favorito un sottobosco formativo il cui valore è quanto meno discutibile. 

I mancati introiti delle scuole di assaggio, per via di questa pesante interferenza esterna, hanno determinato in tutto questo tempo uno status quo ormai irrimediabile. 

Le scuole di assaggio dell’olio, pertanto, al momento non decollano, né mai sono destinate a decollare, in realtà, in quanto i formatori che vi fanno parte saranno condannati, ancora per molto altro tempo, a svolgere la propria professione sempre sulla base di un impegno volontaristico, oppure, in alternativa, potranno senz’altro continuare a essere ripagati con formule consolatorie, allietati, quando capita, da qualche magro gettone di presenza, mai però ritenuti professionalmente degni di una retribuzione che li metta alla pari, per dignità ed entità di compenso, con i docenti di altri saperi da tutti universalmente riconosciuti come importanti e fondamentali. 

 

 

Luigi Caricato - 18-06-2019 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
L'olio dei monaci camaldolesi ha per nome Eremo

L'olio dei monaci camaldolesi ha per nome Eremo

Un impegno secolare, quello dei Benedettini Camaldolesi. Quelli di cui scriviamo hanno sede a Bardolino, in Veneto. Noi dobbiamo moltissimo all'operato dei religiosi, i quali hanno effettivamente salvato l'olivo in epoche in cui si registrò un radicale allontamento dalla coltivazione > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’olio con gli asparagi

L’olio con gli asparagi

Un gustosissimo risotto, ecco una ricetta che ci porta a Cavaion Veronese, nel Veneto, in un territorio ben curato dove si ottiene il pregiatissimo olio Dop Garda. Così, per anticipare la Festa degli asparagi che si svolgerà dal 16 al 19 maggio, sappiamo ora cosa fare quando non si sa bene cosa inventarsi in cucina. La proposta dei Fratelli Turri a partire dal loro extra vergine dal gusto e dai profumi fini e delicati > Luigi Caricato

EXTRA MOENIA
I Fratelli Carli puntano sulla varietà simbolo della Liguria

I Fratelli Carli puntano sulla varietà simbolo della Liguria

Novità di prodotto. La storica azienda olearia di Imperia, che dal 1911 produce e distribuisce per corrispondenza i propri prodotti in Italia e in diversi Paesi nel mondo, presenta un nuovo olio: il Monocultivar Taggiasca. Si amplia così l’offerta, introducendo il sesto extra vergine della gamma.

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olio spiegato alle mie figlie

L’olio spiegato alle mie figlie

Un libro dell'oleologo Lorenzo Cerretani per le edizioni Olio Officina, da avere assolutamente con sé. Pensato per i giovanissimi, è adatto anche agli adulti. Un linguaggio semplice, proprio per questo utilissimo per apprendere tutto, ma proprio tutto, sull'olio da olive, il pregiato succo