Mercoledì 20 Giugno 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > incursioni

Un'idea laica dell’economia

Alfonso Pascale

Il primo maggio è associato alla festa del lavoro. Per molti giovani è la festa di qualcosa che ancora non c’è. Per tanti è la festa di qualcosa che si è perduto e non si è ancora ritrovato.

Non aver mai lavorato o non lavorare per lunghi periodi comporta gravi sofferenze sotto il profilo psicologico. Una sofferenza che nulla ha a che vedere con il minor reddito, ma con la perdita dell’autostima e del rispetto di sé. Restare a lungo disoccupati significa erodere sensibilmente le proprie capacità effettive di conseguire gli obiettivi di vita.
Queste semplici considerazioni dovrebbero spingere verso l'adozione di misure capaci di incidere sui meccanismi di crescita.
Una di queste misure è sicuramente l’eliminazione degli ostacoli che impediscono l’espansione dell’economia civile.

Bisogna innanzitutto abbattere il pregiudizio negativo nei confronti dell’economia civile e convincersi che si può fare impresa – e dunque essere parte della sfera economica – anche quando si perseguono fini di interesse generale. Le politiche pubbliche ancora non riconoscono questa realtà.
Occorre, poi, rottamare il pensiero unico della concorrenza, quello che considera ogni scambio economico come arena in cui ci sono necessariamente vincitori e perdenti, e recuperare invece il significato etimologico della parola “competere” (cum-petere = crescere insieme).

L’economia civile si potrà espandere non già combattendo le imprese capitalistiche ma affermando un’idea pluralistica degli ethos del mercato, cosa che le politiche ancora non fanno a causa del conflitto imperante tra il pensiero unico del modello imprenditoriale capitalistico e il pensiero unico del modello sociale anticapitalistico.

L’economia civile potrà prosperare solo se si abbandoneranno i pensieri unici e si affermerà un'idea laica dell’economia: pluralistica, collaborativa, reciprocante.

L’economia civile potrà contribuire a creare lavoro se si avvieranno progetti territoriali al fine di promuovere partecipazione, coesione, inclusione, sviluppo locale, legalità e interazione tra le diverse culture. Si tratta di far crescere le persone, la qualità umana dei singoli mediante l’aumento della buona occupazione e della relazionalità.

Alfonso Pascale - 05-05-2015 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Diventare dei bravi e competenti assaggiatori di olive? Si può

Diventare dei bravi e competenti assaggiatori di olive? Si può

Dal dal 27 al 29 giugno, un corso realizzato secondo i criteri e le modalità stabiliti dalle linee guida per la formazione dei panel leader e dei giudici di analisi sensoriale delle olive da tavola del Consiglio Oleicolo Internazionale a Bologna, a cura dell'Università di Bologna e Serinar, con la regia del panel leader Coi Roberto De Andreis

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

La cultura dell’olio attraverso gli chef

Il mondo della ristorazione oggi è molto vivace, dinamico e attento. A sostenerlo, in una intervista rilasciata nell’ambito della prima edizione del Forum Olio & Ristorazione (a Milano, il 28 maggio 2018), è stata Maria Francesca Di Martino. Preziose le sue considerazioni, molto utili al fine di capire come procedere con un corretto impiego degli oli extra vergini di oliva in cucina. Ed ecco allora, dalla Puglia, gli oli a marchio “Schinosa”: gli extra vergini da olive Coratina, più complessi e non adatti a tutti gli utilizzi, e quelli ottenuti invece dalla cultivar Peranzana, molto più morbidi e facili da abbinare

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine numero 4

OOF International Magazine numero 4

Una monografia interamente dedicata agli abbinamenti olio/cibo. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese