Giovedì 26 Maggio 2016 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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Chi froda realmente

Da dove parte la madre di tutte le truffe? Perchè il rischio di trovare l'olio tunisino nell'olio 100% italiano è messo tanto in evidenza? Sulla base di cosa si afferma che l'olio italiano è migliore di quello proveniente da altri paesi? Perchè non si dice chiaramente che per anni e anni abbiamo denunciato di produrre in Italia il doppio e a volte anche il triplo della realtà? A scriverci Maurizio Bertini

OO M

Chi froda realmente

Gentile Dottor Caricato,

sono Maurizio Bertini. Lei ha già ospitato un mio scritto sulla sua testata alcuni anni or sono ma siccome vedo che da allora ad oggi nulla è cambiato, se non in peggio, le rimando alcune mie considerazioni conseguenti alla puntata di Ballarò dello scorso 15 marzo.

Mentre seguivo con attenzione la trasmissione televisiva Ballarò sono cresciuti in me stati d'animo diversi nel corso della puntata.

All'inizio provavo "curiosità" per quello che si sarebbe detto sull'olio tunisino e "soddisfazione" per la presenza in studio di Zeffirino Monini, al quale riconoscevo il coraggio di "metterci la faccia" dopo anni di vergognoso silenzio da parte del mondo dell'industria di confezionamento, incapace di difendersi da altrettanto vergognosi attacchi provenienti da parte dei media e da buona parte del mondo produttivo italiano.

Con lo scorrere delle immagini e delle parole (spesso vuote, da parte di almeno metà degli ospiti in studio e di quelli collegati) mi sono reso conto che spiegare il mondo dell'olio nei dibattiti televisivi non è possibile in quanto i tempi televisivi sono così stretti che non ti permettono di essere esaustivo e anche perchè il taglio stesso delle trasmissioni tende più a far risaltare lo scoop scandalistico che il ragionamento oggettivo.

Mi ha fatto pertanto "dispiacere" vedere Zeffirino Monini, che stimo come persona e come imprenditore, non potersi esprimere ed essere pertanto più convincente sul latte austriaco che sull'olio extra vergine.

Il mio stato d'animo è sfociato in" rabbia" quando sono state fatte alcune affermazioni e non ne sono state fatte altre.
Sulla base di cosa si afferma che l'olio italiano è migliore di quello proveniente da altri paesi?
Esistono oli in diverse parti del mondo (tradizionali produttori o neo produttori come l'Australia e
l'Argentina) che esibiscono produzioni di altissima qualità e altre che si stanno attrezzando per farle.

Perchè l'inchiesta sull'uso del diserbante "glifosato" è stata fatta solo in Tunisia? Se si fosse fatta anche in Italia che risultati si sarebbero ottenuti?
Io vivo nel Chianti, terra di vigneti e oliveti, e anche da parte di amici attenti alla qualità del vino ho saputo che il glifosato continua ad essere usato normalmente perchè funzionale.
Perchè il rischio di trovare l'olio tunisino nell'olio 100% italiano è messo tanto in evidenza? Forse perchè è ormai accettato che per fare l'olio italiano si utilizza molto spesso l'olio greco o l'olio spagnolo?

Perchè si alzano muri (anche qui) nei confronti dell'olio tunisino, quando si sa che per far fronte ai nostri fabbisogni interni abbiamo necessità di importare il doppio di quello che produciamo in Italia da paesi come la Spagna, la Grecia, il Portogallo, la Turchia? Solo perchè questi ultimi non hanno produttori dalla pelle nera?

Perchè mai dovrebbero preoccuparsi i produttori italiani per quest'olio tunisino se comunque siamo costretti ad importare? Dovrebbero preoccuparsi maggiormente i paesi tradizionali esportatori quali Spagna e Grecia a causa di una accresciuta concorrenza!
Perchè si continua a dire che l'olio Italiano non può costare meno di 5-6-7 euro quando anche ieri la Granaria di Bari lo quotava intorno a 3,60 al kg? Possibile che nessuno sappia fare pubblicamente i conti da sfuso a confezionato? Possibile che nessuno dica che la Grande distribuzione vende il 70% dell'olio confezionato in promozione, sacrificando i margini utilizzando tale referenza come prodotto civetta?

Perchè non si dice chiaramente che per anni e anni abbiamo denunciato di produrre in Italia il doppio e a volte anche il triplo della realtà?
Chi froda realmente e da dove parte la madre di tutte le truffe?

Io presumo di saperlo e l'ho detto e scritto ad ogni convegno e a molti giornali. Forse è per questo che nessuno mi ha mai "filato".
Forse però è troppo presuntuoso pensare che in 40 anni circa nel mondo dell'olio abbia contribuito a formarmi una opinione. In tal caso scusatemi.

Maurizio Bertini

 

Leggi anche: La madre di tutte le truffe

 

La foto di apertura è di Luigi Caricato

OO M - 20-03-2016 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

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GIANLUCA RICCHI

10:38 | 24 marzo 2016

Grande Maurizio, un piacere leggerti. Inutile dirti che condivido ogni tua parola in merito alla tua analisi ma è soltanto tempo perso.

Alla fine del 2013 inviai al Ministero, tramite il mio legale, una Raccomandata A/R evidenziando alcune problematiche e , da addetto ai lavori, mi misi a loro disposizione per aiutarli a fare chiarezza; sto aspettando ancora risposta.

La battaglia è persa, la disfatta è in corso. Abbraccio forte.

Gianluca

Salvatore Leonardi

19:20 | 23 marzo 2016

Buonasera, non credo che lei debba scusarsi, visto che la sua è stata un interpretazione esatta della puntata di ballaro', purtroppo il giornalismo nel nostro paese per la maggior parte dei casi è un giornalismo dì scoop, dove fa notizia lo scandalo, quasi mai interpellando chi a vera conoscenza della questione in oggetto. Mi auguro che tale tale disinformazione non aggravi ulterioriolmente una già difficile situazione per chi confeziona l'olio onestamente.

Salvo Leonardi

Terredi Fran

09:50 | 21 marzo 2016

Ma ci vuole tanto a mettere in etichetta i paesi di origine e l'hanno di produzione? Chiara e leggibile, Il consumatore poi farà la sua scelta

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