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Costi alti, incassi ridotti

Che ne sarà dell’agricoltura? Ciò che è certo è che manchi un esatto progetto sociale. Ci scrive l’imprenditrice Adele Scirrotta: “Viviamo in un tempo in cui sono più importanti gli affari, i numeri, e non si pensa minimamente a quello che ci può dare la cultura, la storia, il dedicarsi a noi stessi, arricchirci di ciò che la natura ci vuole trasmettere”

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Costi alti, incassi ridotti

Ho la netta sensazione di vedere, osservare e vivere l’agricoltura nello scorso secolo, nel dopoguerra intendo. Quando l’agricoltura oramai era sostituita dal lavoro nelle fabbriche emergenti del dopo guerra. Costi alti, incassi ridotti. Produzioni ridotte anche a causa del clima che man mano sta cambiando. Ma certo a noi della storia poco ci importa. 

Viviamo in un tempo dove sono più importanti gli affari, i numeri, e non si pensa minimamente a quello che ci può dare la cultura, la storia, il dedicarsi a noi stessi, arricchirci di ciò che la natura ci vuole trasmettere. 

In realtà credo che manchi un esatto progetto sociale. Un rinnovamento che la campagna solo può dare. Si parla di crisi politica, di crisi finanziaria ma mai di crisi di valori, di crisi di identità. 

Io credo che solo vivendo l’agricoltura attraverso un’altra prospettiva si può pensare al rinnovamento delle comunità. Si, proprio così: le comunità. Riprendere lo studio e le idee di comunità di idee social democratiche. Beh, Olivetti ci aveva visto giusto. Purtroppo in Italia si dice che questo è un sogno. 

Niente può essere irrealizzabile. Bisognerebbe creare una visione per il popolo, dove sia gli uomini che le donne possano creare un futuro e certezza per se stessi. Si, perché il popolo è il motore centrale di ogni visione, progetto, prospettiva che un imprenditore voglia mettere in atto. 

Un imprenditore deve saper trasmettere il legame che c’è tra la terra, le radici, e il crescere; il futuro è dato dalla cura e dalle attenzioni che si danno. 

Ecco, il popolo ha bisogno di cure di attenzioni affinché possa tornare a casa e godersi la famiglia e i suoi hobby. Questo aiuterebbe a caricare le energie proprie e a rendere e aumentare le produttività. 

Spero e voglio credere in un cambiamento, chiaro che mi rivolgo al cambiamento per far accrescere e valorizzare la nostra identità. Ma per fare questo noi imprenditori dobbiamo avere il valore morale di valorizzare il capitale umano, perché il loro lavoro, intendo quello delle persone, è dato dalle mani. 

Riflettiamo e forse qualcosa cambierà sul serio.

Adele Scirrotta

A. CO.S. Olearia

OO M - 12-06-2018 - Tutti i diritti riservati

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