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Dop Garda, un’annata record

In un contesto generale piuttosto infelice, l’area gardesana sta vivendo, al contrario di altri territori, un momento storico quanto mai insolito, per sovrabbondanza di produzione di olive. Al Consorzio dell’olio Dop Garda viene riconosciuta la deroga temporanea per un aumento produttivo di 1500 kg, per un totale di 75 quintali di olive a ettaro

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Dop Garda, un’annata record

La notizia è di quelle da incorniciare. Il Consorzio olio Dop Garda, spinto anche dalle richieste dei produttori, ha raggiunto un obiettivo che in un’annata olivicola difficile per l’Italia, si è ritrovato a chiedere al Ministero delle Politiche agricole, in collaborazione con Aipo e Aipol, una deroga temporanea sull’articolo 5 del disciplinare Dop Garda relativo alla voce “produzione di olive a ettaro”. 

Una richiesta, quella del mondo agricolo, che è stata accolta dal direttore generale del Dipartimento delle Politiche competitive della qualità Francesco Saverio Abate e che ha dato luogo al decreto (QUI) che sancisce tale modifica contemporanea, con i suoi “considerato che”.. 

Considerato che, dalla relazione tecnica e dai provvedimenti della Regione Veneto, della Regione Lombardia e della Provincia Autonoma di Trento emerge con chiarezza che l’andamento climatico eccezionale dell’anno 2018 ha comportato un significativo aumento della produzione di olive per ettaro nella zona geografica di produzione del Dop Garda.

Considerato che il disciplinare di produzione all’art. 5, punto 5.3 prevede che “La produzione massima di olive degli uliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Garda” non può superare i 6000 kg per ettaro coltivato a oliveto” e che il mantenimento di questa produzione comporterebbe un grave danno economico ai produttori.

È stato dunque ritenuto necessario provvedere alla modifica temporanea del disciplinare di produzione dell’olio extra vergine di oliva Dop Garda ai sensi del citato art. 53, par. 3 del Regolamento (UE) n. 1151/2012 e dell’art. 6 comma 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 664/2014.

Grande è stata la soddisfazione del Consorzio per il risultato raggiunto. Un lavoro di squadra che ha fatto sì che l’annata 2018 abbia ottenuto il permesso per una produzione temporanea di 7500 kg di olive per ettaro, superiore di 1500 kg rispetto alla regola dei 6000 kg per ettaro in vigore per il disciplinare dell’olio Garda Dop. 

“Questo risultato – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Laura Turri - è stato possibile raggiungerlo grazie all’immediata disponibilità dei dirigenti e funzionari del Mipaaft e delle Regioni VenetoLombardia e della Provincia di Trento, istituzioni che hanno subito compreso l'urgenza di ottenere l’autorizzazione in tempi brevi dal momento che siamo in piena campagna di raccolta”. 

“È una stagione memorabile sotto diversi punti di vista”, ha precisato Laura Turri. La produzione 2018 è da ritenersi eccezionale grazie alle favorevoli condizioni climatiche che si sono avute nel corso dei mesi. La grande quantità di olive non va a discapito della qualità. Il clima caldo e soleggiato ci ha permesso di raccogliere i frutti al giusto punto di maturazione e in perfetta salute e che daranno luogo a un olio certificato Dop Garda di ottima qualità”. 

Le olive che i produttori potranno raccogliere saranno pertanto una quantità a dir poco eccezionale, rispetto alle annate precedenti, senza che ciò vada a compromettere le caratteristiche qualitative dell’olio.

 

OO M - 26-10-2018 - Tutti i diritti riservati

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