Martedì 11 Dicembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > italia

Federconsorzi, Coldiretti e M5S

L’emendamento presentato dai parlamentari grillini, di cui è primo firmatario l'on. Gallinella, è del tutto analogo a quelli presentati in occasione delle precedenti leggi di stabilità poiché è teso a riconoscere i presunti crediti di Federconsorzi. Se il M5S dovesse insistere nella sua richiesta, come pare emerga dalla lettera ricevuta, perché meravigliarsi se l’opinione pubblica insorge per denunciare un atto di ripugnante clientelismo?

OO M

Federconsorzi, Coldiretti e M5S

Spetta.le redazione , qualche giorno fa ho letto questo vostro articolo in merito all'oggetto "I 5 Stelle regalano 40 milioni di euro per il fallimentare carrozzone Federconsorzi, l'indignazione di Cia-Agricoltori Italiani" e vorrei far presente che l'emendamento in oggetto avrebbe chiuso il contenzioso pagando le giuste pendenze nei confronti dei dipendenti senza null'altro aggiungere ed evitando tentativi di appropriarsi del 'tesoretto" e forse questo il motivo per il quale il Governo ha dato parere contrario.

L'emendamento è chiaro (e lo allego) pertanto non capiamo le obiezioni avute.

Spero che vogliate pubblicare questa nota.

Cordiali Saluti
Filippo Gallinella

 

Gentilissimo Filippo Gallinella,

grazie per averci scritto e dato evidenza a un lato oscuro della politica italiana. La questione Federconsorzi è molto complessa e grave, quanto allo stesso tempo poco conosciuta e poco indagata, anche perché nel nostro Paese ci si dimentica delle responsabilità di chi ha affossato il comparto agricolo e così tutte le forze politiche cedono, per sudditanza o complicità, alle volontà delle lobby.

Ho chiesto una risposta più eloquente, a una tra le voci più autorevoli e qualificate in Italia, lo storico dell'agricoltura Alfonso Pascale, che conosce molto bene la brutta vicenda di Federconsorzi.

Un cordiale saluto

Luigi Caricato

 

E’ davvero sorprendente che il M5S – una formazione politica costituitasi da pochissimi anni con intenzioni moralizzatrici - si presti a manovre che riguardano partite politiche della prima Repubblica e ormai comprese in un capitolo, per nulla edificante, della storia dell’agricoltura italiana.
I tentativi effettuati a più riprese, in occasione delle precedenti leggi di stabilità, di riconoscere i presunti crediti spettanti alla ex Federconsorzi a titolo di compenso per l’attività di gestione degli ammassi obbligatori dei prodotti agricoli sono stati sventati da una forte opposizione del mondo agricolo con due argomenti inoppugnabili:

1) quell’attività di gestione risale agli anni dell’immediato secondo dopoguerra ed è stata abbondantemente ripagata dalle condizioni di ingiustificato privilegio e scandaloso favore accordate dai governi dell’epoca all’organismo federconsortile;

2) la Federconsorzi non esiste più perché è stata sciolta ai sensi dell’art. 5, secondo comma, della legge n. 410 del 1999.

E’, pertanto, del tutto incomprensibile la nomina effettuata dall’ex ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, di un commissario e di un sub-commissario di una inesistente Federconsorzi nelle persone di Andrea Baldanza e Paolo Venuti.

L’emendamento presentato in questi giorni dai parlamentari del M5S (primo firmatario on. Gallinella) è del tutto analogo a quelli presentati in occasione delle precedenti leggi di stabilità poiché è teso a riconoscere i presunti crediti.

La circostanza dell’indicazione delle pendenze relative al personale non attenua il carattere di detto riconoscimento. E’ inevitabile che se una legge dello Stato riconosce un presunto credito, si apre la stura per tutti i presunti crediti. Ma l’agricoltura italiana, che versa in una condizione di gravissima difficoltà, ha ben altre priorità che destinare regalie a organizzazioni di parte.

Se il M5S dovesse insistere nella sua richiesta, come pare emerga dalla lettera, perché meravigliarsi se l’opinione pubblica insorge per denunciare un atto di ripugnante clientelismo?

Alfonso Pascale

OO M - 10-12-2017 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA

"Pane e olio" sbarca nella Food Valley

La merenda della tradizione al centro di uno “street event” a Collecchio, luogo simbolo del distretto agroalimentare di Parma. A organizzarlo il Gruppo Panificatori Artigiani di Parma con Assitol e Aibi, l’Associazione italiana Bakery Ingredients. Erano presenti Paolo Bianchi, sindaco di Collecchio, ed Elena Levati, assessore alle Attività produttive

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti