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La Puglia agricola si ribella

A fronte della inadeguatezza delle istituzioni  nei confronti della tragedia rappresentata dalla Xylella, le Organizzazioni Professionali e la Cooperazione agricola della provincia di Lecce, facenti parte di Agrinsieme, redigono un documento in cui vengono messe in ordine una serie di richieste, tra cui l'adozione di una legge speciale e un programma di rilancio

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La Puglia agricola si ribella

Continua la reazione del mondo agricolo pugliese nei confronti, soprattutto, delle Istituzioni regionali, poco inclini a dare una svolta positiva al settore agricolo, e in particolar modo al comparto olivicolo e oleario del Salento. Vi presentiamo pertanto il documento integrale redatto da Agrinsieme, in cui si chiede conto dello stato della realtà, sollecitando risultati concreti. Il documento, datato 8 settembre 2017, è un atto di pubblica denuncia e noi molto volentieri lo ospitiamo, riportandolo integralmente.

IL DOCUMENTO DI AGRINSIEME

Le Organizzazioni Professionali e della Cooperazione agricola della provincia di Lecce, costituenti Agrinsieme, riunitesi nei giorni scorsi allo scopo di esaminare la problematica relativa al disseccamento rapido dei nostri olivi, causato dal diffondersi del batterio da quarantena Xylella fastidiosa nel territorio leccese ed in quello delle Provincie limitrofe:

PREMESSO

  • che tutto il territorio provinciale è stato dichiarato infetto e, di fatto, l'infezione si va espandendo ed è ormai inarrestabile;

  • che al di là dei colpevoli ritardi dei decisori pubblici, spesso volti più a ricercare un facile consenso rispetto all’attuazione di interventi rapidi e concreti di contrasto al diffondersi del batterio, la tragedia è in atto e l'epidemia ha ormai raggiunto dimensioni epocali, avendo distrutto la maggior parte della olivicoltura salentina;

  • che l'intera filiera olivicolo-olearia della provincia di Lecce (vivai, aziende agricole, frantoi privati e oleifici cooperativi) e lo stesso diritto al suolo della comunità dei cittadini insediata sul nostro territorio risultano quasi del tutto compromessi;

  • che è indispensabile uscire dalla logica delle norme ordinarie di legge riguardanti le calamità atmosferiche/fitopatologiche e l'attuazione di alcune misure del PSR Puglia 2014-2020, perché il danno non è episodico ma strutturale e di lungo periodo (a fronte della straordinarietà del problema occorre rispondere con misure altrettanto straordinarie!);

  • che gli olivicoltori, i frantoiani e gli agricoltori salentini sono in agitazione e si sono costituiti in un "Comitato Olivicoltori Salentini" ed intendono manifestare l’estremo disagio della categoria, “lasciando da parte”, e quindi escludendo inspiegabilmente, le organizzazioni e le cooperative di appartenenza (come si legge in un loro documento inviato al Presidente della Regione Puglia);

  • che il Salento sconta una progressiva marginalizzazione e penalizzazione a livello regionale che si attua attraverso precisi atti contrari agli interessi del territorio (ad. es.: taglio dei voli da Brindisi; soppressione dei trasporti ferroviari da e per Lecce; sospensione -in piena stagione turistica- di tratte delle Ferrovie Sud Est, ecc.);

  • che occorre dar seguito alle azioni già intraprese dopo la manifestazione di Agrinsieme dello scorso marzo per individuare soluzioni concrete ai problemi in atto.

Ciò premesso, le sottoscritte Organizzazioni, nel prendere atto delle richieste avanzate dall'intera filiera olivicolo-olearia salentina, già peraltro più volte indicate nell’azione svolta da Agrinsieme a tutti i livelli istituzionali, ritengono che l'insediamento del batterio Xylella fastidiosa nel Salento sia non solo un disastro agricolo, ma anche sociale, ambientale, paesaggistico e culturale.

Per tale motivo è ormai giunto il momento di condividere una nuova strategia per il futuro del nostro territorio, al fine di salvaguardare il diritto delle generazioni future a vivere in un contesto più sano, equo e sostenibile e pertanto:

 

CHIEDONO


• al Presidente della Provincia di Lecce l'immediata convocazione dell'Assemblea dei Sindaci, da svolgersi alla presenza dei massimi rappresentanti della Commissione Europea, del Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Presidente della Regione Puglia e dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, della Delegazione parlamentare e dei consiglieri regionali salentini, di S.E. il Prefetto e dei rappresentanti di tutte le altre attività economiche, con all'Ordine del Giorno le seguenti richieste:

  1. a)  l'adozione di una legge speciale, finanziata con specifici fondi straordinari, finalizzata ad un piano di sviluppo che coinvolga l'agricoltura e tutte le altre attività economiche (turismo, artigianato, commercio, piccola e media industria, servizi);

  2. b)  uno specifico programma di rilancio dell'agricoltura/olivicoltura salentina;

  3. c)  un sostegno economico straordinario, con destinazione vincolata, per tutti i soggetti della filiera olivicolo-olearia, ivi compresi i frantoi (privati o sociali) ed i vivai, i cui redditi risultano ormai del tutto compromessi dal diffondersi del batterio.

Difendere l’agricoltura salentina vuol dire preservare una ricchezza formidabile, non solo per la produzione di beni alimentari di eccellente qualità, ma anche per il suo insostituibile contributo a disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio e conservare la biodiversità.

Le Istituzioni, pertanto, devono essere consapevoli delle proprie responsabilità, a cominciare dalle scelte strategiche che occorrerà definire in tempi rapidi per rispetto delle future generazioni, le quali non mancheranno di giudicare criticamente, con il distacco dell’analisi storica, la coerenza delle azioni in merito agli obiettivi prefissati.

AGRINSIEME

 

 

La foto di apertura (Xylella a Gallipoli) è di Luigi Caricato

 

 

OO M - 09-09-2017 - Tutti i diritti riservati

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