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La scomparsa di Enzo Fedeli

Lascia un grande vuoto, i suoi studi sono stati fondamentali. E’ stato per molti un solido punto di riferimento. Sicuramente per il mondo dell’olio da olive, come pure per tutti gli altri grassi alimentari. Tra i suoi incarichi, la direzione della Stazione sperimentale per le industrie degli oli e dei grassi di Milano e della celeberrima "Rivista italiana delle sostanze grasse"

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La scomparsa di Enzo Fedeli

Un grande immenso papà oggi (il 25 gennaio) ha raggiunto la mia mamma. Porto dentro di me l'amore totale che mi hanno donato ed un vuoto nell'anima che non si riempirà mai. My great Dad has passed away today, reaching my mother. Their immense love will always be with me, but the hole in my soul will never be filled. Così Simona, la figlia di Enzo Fedeli, ha annunciato la scomparsa via facebook, sul profilo social del padre.

La sua morte lascia un grande vuoto, per chi ha affrontato la complessa materia delle sostanze grasse, e in particolare, per chi, come in Italia, ha come emlema gli oli da olive. In tanti hanno visto in lui un maestro e noi oggi lo ricordiamo, riconoscendone la grande professionalità.

Il funerale è stato celebrato a Poschiavo, in Svizzera, nella chiesa di San Vittore, sabato 30 gennaio.
Enzo Fedeli era nato a Monza, nel 1928. Si era laureato in chimica industriale presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 1960 fu assunto dalla Stazione sperimentale per le industrie degli oli e dei grassi, diventandone successivamente direttore del Centro di lipochimica, creato dal Cnr della stessa istituzione. Ha inoltre insegnato Tecnologia degli oli e dei grassi presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. Dal 1977 al 1994 è stato direttore della Stazione sperimentale per le industrie degli oli e dei grassi di Milano; mentre in seguito ha ricoperto il ruolo di direttore del Centro sperimentale dell’Istituto agrario provinciale di San Michele all’Adige.

Fedeli ha inoltre pubblicato oltre 400 studi scientifici, inerenti in particolare la tecnologia, la chimica e l’analitica dei grassi e dei derivati industriali. E’ stato, inoltre, anche direttore della “Rivista italiana delle sostanze grasse”.

Fausto Luchetti, former executive director del Consiglio Oleicolo Internazionale, lo ricorda sempre sul profilo facebook del professor Fedeli, esprimendo tutto il suo cordoglio: “Ho avuto il privilegio di condividere con Enzo lunghi periodi di vita professionale in diverse parti del mondo. Il ruolo che egli ha avuto nella costruzione delle regole internazionali sull'olio d'oliva è stato fondamentale. Ho avuto da lui un supporto determinante per la buona gestione del settore. La sua scomparsa non cancella la impronta che ci lascia, internazionalmente riconosciuta”.

Anche Giorgio Cardone, di Chemiservice, ne conserva un buon ricordo,, ricordando come dal professor Fedeli ha “sempre ricevuto indicazioni utili e sempre grande cordialità. Sono addolorato per la sua scomparsa, e sono sicuro mancherà a tutti coloro che insieme a lui si sono occupati e ancora si occupano di oli alimentari”.

 

OO M - 28-01-2016 - Tutti i diritti riservati

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