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Obiettivo: salvare gli olivi

D’ora in avanti sentirete parlare di XylOR. Il nome è particolarmente complesso, anzi difficilissimo, sembra la marca di un farmaco. L’obiettivo è popolare: raggiungere un vasto pubblico coinvolgendo attivamente i cittadini per sensibilizzarli nella ricerca e segnalazione di cultivar e semenzali spontanei, ovverosiaolivi resistenti, individuati nelle aree rurali, marginali e naturali, fortemente colpite dall’epidemia di Xylella. Si cerca a gran voce germoplasma, piante che mostrino sintomi ridotti o assenti

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Obiettivo: salvare gli olivi

Una nota informativa destinata alla stampa ci informa di XylOR, una iniziativa di Citizen Science ideata e sviluppata in collaborazione tra l’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr ed Infoxylella. È qualcosa di molto importante e che volentieri segnaliamo ai nostri lettori.

L’idea in sé risponde a una logica stringente: quella di informare correttamente il comune cittadino intorno a tutte le questioni legate alla Xylella fastidiosa, il temibile batterio che sta ormai angosciando gli olivicoltori salentini, che ne sono le vittime indirette, ma anche quelli che hanno la fortuna di non avere olivi in zone infette, ma che temono il diffondersi tale patogeno.

L’iniziativa di XylOR – si scrive proprio così, con la O e R maiuscole – consiste nel coinvolgere direttamente la cittadinanza in un compito difficile: individuare e segnalare piante di olivo resistenti nelle aree rurali, marginali e naturali fortemente colpite dall’epidemia di Xylella.

L’individuazione sul territorio delle prime due varietà di olivo resistenti (Leccino e FS17), rappresenta solo un punto di partenza essendo necessario disporre di molte più varietà per soddisfare le esigenze produttive, aumentare l’agrobiodiversità e quindi rendere l’agroecosistema più stabile e resiliente. 

Le segnalazioni confluiranno principalmente in ResiXO, un progetto quinquennale della Regione Puglia e dell’IPSP-CNR che, condividendo i succitati obiettivi di XylOR, è partito nel dicembre 2018 ereditando numerose attività avviate su base volontaria fin dal 2016.

Cerchiamo germoplasma che mostri sintomi ridotti o assenti della malattia ovvero: 

a) VARIETÀ note anche minori; 

b) SEMENZALI spontanei ovvero piante provenienti da semi distribuiti casualmente soprattutto da uccelli e spesso allevati fino a superare la lunga fase giovanile ed arrivare a produrre olive. 

Le aree migliori da esplorare sono i territori da più lungo tempo e più fortemente interessati dai disseccamenti: tutta la provincia di Lecce ed anche parte della provincia di Brindisi.

L’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini che conoscono il territorio. Oltre a chi si può attivare nella ricerca sul campo, tutti gli altri possono svolgere un ruolo altrettanto importante diffondendo l’informazione, aiutando gli agricoltori a segnalare, divulgando e sensibilizzando il territorio ad aderire all’iniziativa di XylOR. 

Le segnalazioni possono esser effettuate in modi diversi: 

telefonando, 

inviando un messaggio SMS o Whatsappal 351/5990374, magari allegando qualche foto delle piante. 

Si possono fare segnalazioni utilizzando la pagina dedicata Facebook o i profili Twitter e Instagram di XylOR.

Tutte le varietà conosciute non derivanti da incroci controllati e tutti i semenzali spontanei derivati da selezione sul territorio non sono brevettabili e quindi soggetti allo sfruttamento di diritti di proprietà intellettuale. 

Tutto questo germoplasma raccolto sarà di dominio pubblico.

Ecco, in grande evidenza, la richiesta di aiuto, tutta in maiuscolo, a significare l’urgenza e l’importanza di tale appello:

 

PARTECIPA ANCHE TU, AIUTA LA TUA TERRA
SEGNALA PIANTE DI OLIVO IN BUONO STATO NELLE AREE FORTEMENTE DANNEGGIATE DALL’EPIDEMIA DI XYLELLA 

 

Maggiori informazioni son disponibili CLICCANDO QUI

 

 

In apertura il particolare di una illustrazione realizzata da Doriano Strologo per Olio Officina

 

 

 

OO M - 19-11-2019 - Tutti i diritti riservati

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