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Olio Igp Puglia, cosa cambiare

C'è qualcosa che non va. Per quanti lo vogliano, è possibile compilare una dichiarazione di adesione alle modifiche del controverso disciplinare di produzione per l'ottenimento della Indicazione geografica protetta per l'olio pugliese. È in gioco il futuro del comparto olivicolo e oleario della regione più olivetata d'Italia

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Olio Igp Puglia, cosa cambiare

L'olio Igp Puglia è partito male. Intanto vi sono due Comitati promotori, e tra i due ha prevalso quello politicizzato, che Coldiretti con un atto di imperio ha imposto a Istituzioni succubi della nota lobby agricola. Il rischio che una attestazione di origine protetta parta male non si può correre, soprattutto dopo il fallimento di molte Dop, gestite male perché partite sin dall'inizio in modo sbagliato.

Eppure la Puglia olearia merita qualcosa di buono per il proprio futuro, ammesso che si voglia dare un futuro al comparto oleario, per questo è vietato sbagliare.

La regione più olivetata d’Italia, quella che fornisce (e arricchisce) tutte le altre regioni del Paese, è a un bivio. Con le scelte che è chiamata a fare, si gioca il proprio futuro. L’attestazione di origine Igp doveva (e deve) rappresentare l’ultima chance della Puglia olearia. Non ci saranno più altre occasioni per creare le condizioni di un riscatto economico e morale degli operatori olivicoli-oleari

Ecco dunque il resoconto di una riunione di pubblico accertamento messa in piedi in periodo estivo in modo che tutto fosse tenuto nascosto. C'è qualcosa che non va. Cosa c’è pertanto nel disciplinare di produzione che non va?

POTETE SCARICARE QUI IL DISCIPLINARE PROPOSTO DA COLDIRETTI.

Cliccando QUI invece potete leggere il resoconto con le considerazioni che chiariscono molti dei dubbi.

POTETE SCARICARE QUI INVECE IL MODULO DA COMPILARE CON LA DICHIARAZIONE DI ADESIONE ALLE MODIFICHE

Il modulo, per chi lo riterrà opportuno, potete compilarlo e inviarlo scrivendo a redazione@olioofficina.it 

OO M - 19-09-2017 - Tutti i diritti riservati

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