Mercoledì 20 Giugno 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > italia

Omaggio a Renato Zangheri

E’ stata una straordinaria figura di studioso e politico insieme. La grande stampa lo ha riucordato quale sindaco di Bologna, in una fase peraltro molto delicata per la vita del Paese e della città felsinea, ma lui è stato un fine storico dell’economia italiana e, in particolare, dell’agricoltur

Alfonso Pascale

Omaggio a Renato Zangheri

Con Renato Zangheri scompare una straordinaria figura di studioso e politico insieme. Molti lo hanno ricordato nel suo ruolo di sindaco di Bologna in una fase molto delicata della vita del Paese e della città felsinea. A me piace ripercorrere il suo impegno di storico dell’economia italiana e, in particolare, dell’agricoltura. La raccolta di saggi Agricoltura e contadini nella storia d’Italia (Einaudi, 1977) rimane un testo fondamentale per chi vuole conoscere le opere degli uomini senza separazioni e scissioni ma mettendo in relazione tecniche, modi di produzione, ribellioni, cultura. Il volume si apre con la prolusione letta dallo studioso all’Istituto “Alcide Cervi” il 15 dicembre 1976 dal titolo Movimento contadino e storia d’Italia. Riflessioni sulla storiografia del dopoguerra: una disamina molto articolata degli studi sulle lotte contadine ma soprattutto l’individuazione di una matrice contadina nell’egualitarismo che percorre le lotte del ’68-’69. Segue il saggio Agricoltura e sviluppo del capitalismo. Problemi storiografici che costituisce il filo conduttore del convegno dell’Istituto Gramsci, nel 1968, sullo stesso tema; iniziativa di studi organizzata da Zangheri con la consulenza di Emilio Sereni.

Lo studioso è tra i primi a cogliere una lacuna negli studi storici dell’agricoltura: il problema dell’ambiente e della base materiale del lavoro agricolo, della natura del substrato vegetativo. Egli indica con precisione la ricchezza delle fonti dove attingere informazioni per affrontare tali tematiche: oltre alla letteratura agronomica, materiali economici, archeologici, etnografici, linguistici, topografici. È consapevole della necessità di un approccio interdisciplinare: “Se c’è un campo delle scienze umane in cui la ricerca interdisciplinare può dare buoni frutti, è questo. Storici, geografi, geologi, botanici… Forse sono vittima di un miraggio. Bisognerebbe cambiare l’orientamento non solo di singoli studiosi, ma l’indirizzo e l’organizzazione della ricerca e dell’insegnamento, che in Italia sono del tutto impermeabili a questo tipo di bisogni”.

Zangheri si è, infine, occupato di storia del socialismo italiano pubblicando per Einaudi due volumi: il primo tratta le vicende dalla rivoluzione francese agli anni ‘80 del secolo XIX, caratterizzati dalla personalità e dall’azione di Andrea Costa; il secondo dalle prime lotte nella Valle Padana ai fasci siciliani. Ne vien fuori l’affresco di una storia del movimento socialista che nasce prima della grande fabbrica e si diffonde inizialmente tra i ceti contadini. È proprio la sua radice agricola a caratterizzare il socialismo italiano nel panorama europeo. E lo studioso ha fortemente contribuito ad approfondire questa peculiarità nazionale.

 

 

La foto di apertura è tratta da Internet

 

Alfonso Pascale - 09-08-2015 - Tutti i diritti riservati

ULTIMI
Alfonso Pascale
L'INCURSIONE

ALFONSO PASCALE

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Non solo biologico, anche biodinamico

Non solo biologico, anche biodinamico

È l’extra vergine del Podere Forte, un Dop Terra di Siena che poggia sugli elementi cardine del germoplasma olivicolo toscano, ovvero la triade varietale Frantoio, Moraiolo, Leccino, unitamente a una parte di Olivastra Seggianese. Un olio a tutto tondo, versatile, dal fruttato medio > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Diventare dei bravi e competenti assaggiatori di olive? Si può

Diventare dei bravi e competenti assaggiatori di olive? Si può

Dal 27 al 29 giugno, un corso realizzato secondo i criteri e le modalità stabiliti dalle linee guida per la formazione dei panel leader e dei giudici di analisi sensoriale delle olive da tavola del Consiglio Oleicolo Internazionale a Bologna, a cura dell'Università di Bologna e Serinar, con la regia del panel leader Coi Roberto De Andreis

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

La cultura dell’olio attraverso gli chef

Il mondo della ristorazione oggi è molto vivace, dinamico e attento. A sostenerlo, in una intervista rilasciata nell’ambito della prima edizione del Forum Olio & Ristorazione (a Milano, il 28 maggio 2018), è stata Maria Francesca Di Martino. Preziose le sue considerazioni, molto utili al fine di capire come procedere con un corretto impiego degli oli extra vergini di oliva in cucina. Ed ecco allora, dalla Puglia, gli oli a marchio “Schinosa”: gli extra vergini da olive Coratina, più complessi e non adatti a tutti gli utilizzi, e quelli ottenuti invece dalla cultivar Peranzana, molto più morbidi e facili da abbinare

BIBLIOTECA OLEARIA
OOF International Magazine numero 4

OOF International Magazine numero 4

Una monografia interamente dedicata agli abbinamenti olio/cibo. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese