Martedì 23 Luglio 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > italia

Un Pascale farà dimenticare Petrini?

Prende il via il nuovo corso di Slow Food. Il neo presidente Nino Pascale è un agronomo. Punta ad aprire il dialogo con la Gdo e a caratterizzare l’organizzazione con una marcata presenza di piccole strutture agricole ispirate dal modello “contadino”

Alfonso Pascale

Un Pascale farà dimenticare Petrini?

Slow Food ha un nuovo presidente. È il sannita Nino Pascale, un agronomo che finora ha diretto l’associazione campana. Porta il mio cognome ma non siamo parenti. Né ha vincoli di parentela – che io sappia - con il casertano Antonio, il noto scrittore – anche lui agronomo - che combatte a viso aperto gli approcci antiscientifici e antindustriali all’agricoltura. Chissà che un giorno si possa organizzare un bel confronto tra noi tre sul futuro dell’agricoltura.

Nino ha vinto il congresso gareggiando con Cinzia Scaffidi, laureata in filosofia e dal 1992 a Bra con l’incarico di direttore del centro studi dell’associazione. Si sono confrontati sulla base di programmi distinti. Il neo presidente punta a caratterizzare l’organizzazione con una marcata presenza di piccole strutture agricole che si richiamano al modello “contadino” e ad aprire il dialogo con la GDO per creare una vetrina per i prodotti dei soci. La Scaffidi ritiene invece che Slow Food debba dare spazio anche alle grandi aziende dell’agroalimentare e a quelle degli altri settori non legati direttamente al cibo ma che lo influenzano, affermando così un protagonismo a tutto campo nella green economy.

Benché accomunati dal Petrini-pensiero delle origini, entrambi vogliono imprimere una svolta decisiva all’organizzazione: rottamare il modello carismatico e plebiscitario fondato sul dialogo esclusivo con il grande pubblico e dare via libera ad un modello capace di ritagliarsi un proprio spazio nel mondo della rappresentanza sociale e di confrontarsi con tutti i soggetti sociali e istituzionali. Con un consenso pari a circa il 40 per cento dei delegati, Cinzia ha accettato di stare accanto a Nino nel percorso di rinnovamento di Slow Food. E dunque le due linee dovrebbero trovare una sintesi in un’apertura a tutto campo dell’organizzazione verso l’esterno senza più il protagonismo assorbente del fondatore, il quale ha avuto l'indubbio merito di far apprezzare la cultura del cibo a quella sinistra priva di qualsiasi retroterra rurale e borghese.

Intervenendo al congresso, un’altra personalità carismatica, don Ciotti, ha incitato i nuovi dirigenti ad essere eretici. Già cinque secoli fa, un grande eretico, Calvino, incitò un Pascale, Gian Luigi, rampollo di una antica famiglia patrizia di Cuneo, a scendere nell’Italia meridionale per predicare il credo protestante nelle comunità valdesi. Queste erano fuggite nel Duecento dal Piemonte per sottrarsi alle persecuzioni della chiesa. L’editore cuneese riuscì a risvegliare in quelle popolazioni l’insegnamento di Valdo e aggiunse la critica spietata verso la chiesa di Roma che accumulava ricchezze e onori mondani anziché vivere nella sobrietà e nell’umiltà. Ma fu denunciato per eresia, processato e condannato dal tribunale dell’Inquisizione, strangolato e poi arso in una pubblica esecuzione davanti a Castel Sant’Angelo a Roma. E migliaia di contadini calabresi e pugliesi che lo avevano seguito ebbero un sorte analoga.

Forse i Pascale che si sono diffusi nel Sud discendono dal predicatore calvinista venuto dalle Langhe a convertire i valdesi. Auguro però a Nino di non farsi eretico come il nostro lontano antenato, di superare appartenenze vecchie e nuove, di mettere l’esperienza di Slow Food a disposizione del paese, di aprire a percorsi dialoganti, di infondere il senso del rispetto per le idee altrui, rifuggendo dalle guerre di religione e difendendo il pluralismo degli ethos del mercato e delle scelte individuali. Anziché schierarci ogni volta tra papisti e luterani, tra verità uniche ed eresie che si trasformano in altrettante verità uniche, dovremmo tutti riscoprire e rinverdire l’umanesimo laico e tollerante di Erasmo.

Alfonso Pascale - 17-05-2014 - Tutti i diritti riservati

COMMENTI

Per poter commentare l'articolo è necessaria la registrazione.
Se sei già registrato devi effettuare l'accesso.

ULTIMI
Luigi Caricato
L'INCURSIONE

LUIGI CARICATO

DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il “Selezione Oro” di Pantaleo

Il “Selezione Oro” di Pantaleo

L’oliva fresca, pulita, le connotazioni erbacee, la mandorla verde. Ecco una recensione a firma di un non esperto, ma che frequenta ormai assiduamente il mondo dell'olio, visto che ricopre l'incarico della direzione tecnica di Olio Officina Festival. Il punto di vista del consumatore è importantissimo, anzi fondamentale > Luca Sarni

RICETTE OLIOCENTRICHE
L’olio con gli asparagi

L’olio con gli asparagi

Un gustosissimo risotto, ecco una ricetta che ci porta a Cavaion Veronese, nel Veneto, in un territorio ben curato dove si ottiene il pregiatissimo olio Dop Garda. Così, per anticipare la Festa degli asparagi che si svolgerà dal 16 al 19 maggio, sappiamo ora cosa fare quando non si sa bene cosa inventarsi in cucina. La proposta dei Fratelli Turri a partire dal loro extra vergine dal gusto e dai profumi fini e delicati > Luigi Caricato

EXTRA MOENIA
Una cena a 4 mani per un sorriso. L’iniziativa benefica del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Una cena a 4 mani per un sorriso. L’iniziativa benefica del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

L’olio diventa solidale lunedì 22 luglio, a Imperia. La famiglia Mela, patron della prestigiosa azienda olearia ligure, ha ideato e organizzato una cena il cui intero ricavato andrà a favore della Onlus L’Abbraccio. Ai fornelli, nella suggestiva terrazza che dall'alto domina la storica capitale dell’olio italiana Imperia, gli chef Alberto Basso del Ristorante Trequarti di Val Liona e Emanuele Donalisio de Il Giardino del Gusto di Ventimiglia

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Le ricette evo. L'olio buono in cucina

OOF 2019. A Olio Officina Festival 2019 grande risalto all'olio extra vergine di oliva come ingrediente. La scelta di una buona materia prima e l'attenzione a utilizzare al meglio l'olio da olive va incentivata sin da subito. La formazione è un buon punto di partenza. Cinzia Boschiero intervista Cristina Santagata

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olio spiegato alle mie figlie

L’olio spiegato alle mie figlie

Un libro dell'oleologo Lorenzo Cerretani per le edizioni Olio Officina, da avere assolutamente con sé. Pensato per i giovanissimi, è adatto anche agli adulti. Un linguaggio semplice, proprio per questo utilissimo per apprendere tutto, ma proprio tutto, sull'olio da olive, il pregiato succo