Lunedì 27 Marzo 2017 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

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I migliori oli al mondo

I migliori oli al mondo

EvoOleum World's Top 100. C'è tempo fino al 28 febbraio - per i singoli produttori, le associazioni di produttori e le aziende produttrici di tutto il pianeta - per partecipare al prestigioso concorso, dove verranno scelticon grande professionalità e all'insegna della massima trasparenza, i 100 migliori oli extra vergini d’i oliva del mondo


Né extra né vergine

Né extra né vergine

Sulla Turkish Airlines accade qualcosa di spiacevole. Ben vengano le produzioni olearie di qualsiasi provenienza, purché sempre indicata, ma cosa succede se la bustina monouso di “olio extra vergine turco addizionato con limone” ci lascia interdetti?


Torna l’olio di famiglia

Torna l’olio di famiglia

I concorso riservato agli "oli preziosi da olivicoltori dilettanti” è giunto con successo alla sesta edizione. Organizzato e voluto dall’associazione Terrasud, valorizza tutti i produttori non professionali. Il raggio d’azione va oltre l’Italia. Possono partecipare anche da altri Paesi. Non è affatto un fenomeno da trascurare, giacché il 70% delle superfici coltivate e delle produzioni agricole in Italia sono a conduzione familiare


La nebulosa di Greenpeace

La nebulosa di Greenpeace

E’ una multinazionale che maneggia molti soldi. Ha sede ad Amsterdam dove vi è una legislazione fiscale particolarmente favorevole. Basta guardare i suoi conti a livello mondiale per notare alcuni aspetti sorprendenti. Le deduzioni d’imposte che i donatori si assicurano vanno a gravare sugli altri cittadini contribuenti, che quindi devono sobbarcarsi il dover compensare tale trattamento di favore


Alla maniera turca

Alla maniera turca

Sì, a la turca! Cominciamo ad abituarci a questa cucina, non si sa mai. Recep Tayyip Erdoğan, che non sembra proprio un tipo aperto al dialogo, ha promosso la sostituzione del Raki con l’Ayran, come bevanda di uso comune: dunque uno yogurt salato e diluito al posto di una peccaminosa bevanda alcolica


Mangiate carne di cane, fa bene

Mangiate carne di cane, fa bene

L’invito di Kim Jong-Un al suo popolo non è passato inosservato, ma non c’è poi da stupirsi più di tanto, visto che il ruolo nutrizionale di questa carne nel Far East è ancestrale e ha origini preistoriche. Oltretutto, vendere carne di cane è legale in Canada, mentre in Svizzera ne è ammesso il consumo personale, ma non la vendita


Le Olimpiadi viste da Marini

Le Olimpiadi viste da Marini

Tante ore davanti alla tivù a seguire le gare di Rio 2016, in Brasile. Il grande illustratore e vignettista Valerio Marini le ha interpretate a modo suo


Questo non è un caffè

Questo non è un caffè

E’ invece un Kona blend, anche perché, purtroppo, un Kona 100%, questa varietà di Arabica, è molto rara. Viene coltivata sulle pendici dei vulcani Hualalai e Mauna Loa situati nella regione chiamata appunto Kona e facente parte dell'arcipelago delle Hawaii


Macchè cibo spazzatura

Macchè cibo spazzatura

Si fa presto a chiamare junk food gli hamburger. Non è così. Il primo "hamburgerificio" a catena si chiamava White Castle, ed era a Cincinnati, nel 1929. Il primo in assoluto, in realtà, venne aperto a Wichita, nel Kansas, nel 1921. Ciò ha consentito a molte famiglie dei ceti più bassi di andare più spesso a pranzare fuori casa senza incorrere in rischi di intossicazione


I migliori extra vergini del Marocco

I migliori extra vergini del Marocco

L’Agro-pole Olivier di Meknes è una realtà che riveste storicamente il ruolo di protagonista principale, e di assoluto primo piano, nella promozione della cultura dell'olio da olive di qualità nel paese nord africano. Grandi i riscontri che si sono avuti nel susseguirsi degli anni, come opportunamente dimostra lo stesso Premio "Volubilis 2016", giunto quest'anno alla sua ottava edizione


Smoothie al sangue vaccino

Smoothie al sangue vaccino

Si tratta di una bevanda energetica per chi vive nell'isolamento della savana e consiste in una parte di sangue spillato dalla giugulare di un bovino. Ovvero, una parte di latte e qualche goccia di urina per favorire il caglio e l'acidificazione del tutto. Lo provereste? Se ne trae una specie di frappé rosa


Gamberi fritti e patatine

Gamberi fritti e patatine

Un fotoreportage da Santa Monica, in California, dove una catena di ristoranti a tema, Bubba Gump, ha mutuato il nome dai due protagonisti del film Forrest Gump. L'ambiente ricostruisce nei minimi dettagli quelli del film


La sfida più grande

La sfida più grande

L'Europa non può perdere i suoi giovani. Bisogna assumersi la responsabilità di “strappare” ogni ragnatela. La sfida che il pericolo concreto di una lost generation pone al vecchio continente è troppo grande ed è troppo significativa per non dover forzare le già note distribuzioni dei poteri


Screditare l’olio italiano

Screditare l’olio italiano

In un numero di gennaio della rivista americana Bloomberg Businessweek è comparso un articolo a firma P. Robinson e V. Silver, dal titolo “A Californian Olive Grower Says His Oil Is Better Than Italy's” in cui l'elogio degli oli californiani è presentato come contrappunto a una ingiusta e capziosa denigrazione degli oli italiani. La replica del professor Claudio Peri, apparsa su Georgofili.Info


Integrazione o disintegrazione?

Integrazione o disintegrazione?

Diario europeo. Del ‘buon senso’ e del ‘senso comune’. Noi siamo abituati, infatti, a parlare, discutere e a fare i conti della “integrazione” europea; a indagare e riflettere se e come essa procede, segna il passo oppure si sta bloccando. Mentre l’insieme del processo – nella sua interezza – è fatto anche da processi di “disintegrazione”


Ultimi giorni per Evooleum

Ultimi giorni per Evooleum

Un concorso internazionale per scoprire i top 100 degli oli extra vergini di oliva del mondo, nato dalla collaborazione tra Aemo e Mercacei. Che espongono sette ragioni per partecipare


Una rivoluzione democratica

Una rivoluzione democratica

La democrazia delle istituzioni europee rischia di essere o diventare una democrazia senza popolo! Nello stesso tempo, rivela anche una tendenziale incapacità a prevenire le crisi (sociali, economiche, politiche e via via strategiche) e/o a rilanciare processi e percorsi politici e ideali necessari e urgenti, per motivare continuamente il sentimento collettivo e identitario (identità europea: dell’insieme, cioè, che si aggiunge a quella dei singoli popoli). Che fare?


Società nazionali, società europea

Società nazionali, società europea

Diario europeo. Quando in un Paese membro si tengono importanti e rilevanti elezioni, l’Unione Europea in quanto tale ha qualcosa su cui interrogarsi, su cui riflettere, da comprendere, da mettere in campo? Nel pensiero che ha di se stessa, nel suo disegno strategico e nelle sue politiche? Ecco la domanda che ci si pone oggi


Il Coi ad Abdellatif Ghedira

Il Coi ad Abdellatif Ghedira

E’ stata affidata alla Tunisia la guida del Consiglio oleicolo internazionale. Un ruolo così importante e centrale per il futuro del settore è stato assegnato a una persona competente, l’attuale direttore dell’ufficio nazionale dell’olio tunisino. Per la sua nomima si è attivato il primo ministro Habib Essid. Rimane aperta la partita dei due direttori aggiunti che dovranno essere nominati entro marzo


QvExtra! e Ceq Italia

QvExtra! e Ceq Italia

E’ stato conseguito un accordo che si può definire a tutti gli effetti storico per la promozione dell’olio extra vergine di oliva di qualità. Le due organizzazioni lavoreranno insieme per dare valore agli extra vergini attraverso un impegno inequivocabile orientato espressamente all'eccellenza delle produzioni. In comune un marchio di qualità, quale strumento per rafforzare il settore e per offrre ai conusmatori maggiori certezze e garanzie


California olearia testa d’ariete

California olearia testa d’ariete

Non siamo soli. In altre aree avanza una olivicoltura che manifesta un approccio di marketing molto spinto, prefiggendosi obiettivi alquanto ambiziosi. Gli Stati Uniti in particolare giocano piuttosto duro: non associandosi al Coi, aggiungendo o modificando alcuni parametri chimici, avviando una campagna contro le importazioni di oli dal Mediterraneo, proteggendo la propria produzione bandendo un comune pesticida usato specialmente in Italia, quale il clorpirifos etile. Intanto ci sono tutte le carte in regola perché gli americani vincano la grande scommessa: le premesse – in termini di marketing, professionalità, terreni, leggi e media – ci sono tutte


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INOLTRE
OLTRE
PARTNERS
Coltura&Cultura Casa dell'Olivo Olea Donne dell'Olio Olio di Famiglia
LA PAROLA

Frìggere

v. tr. e intr. [lat. frīgĕre] - cuocere in olio, burro o in grasso bollente

CHE OLIO SEI

L’olio secondo Gualtiero Marchesi

Lo scrittore Nicola Dal Falco incontra il padre nobile della cucina italiana per un confronto su una materia prima tanto pregiata qual è il succo di oliva. “Quando vivevo con i miei genitori – racconta il grande cuoco – la merenda ideale era di versare l’olio sul piatto e, poi, intingere con del pane casalingo, tagliato a fette. Buonissimo”

Le scelte di Camilla Guiggi

Blogger e degustatrice, si sofferma sull’analisi sensoriale di vari alimenti, in particolare sul vino, senza trascurare l’olio da olive, che non manca mai sulla sua tavola. Ha una predilezione per i monocultivar: da olive Cellina di Nardò, Picholine e Moraiolo in particolare. Non trascura nemmeno gli oli “altri”: quello di Lentisco, sardo; o l’olio di nocciola tonda gentile del Piemonte. Ed evidenzia infine una anomalia: “è difficile trovare ristoranti dotati di un’ampia gamma di oli

Le scelte di Alessandra Lofino

Giornalista e blogger pugliese, con una grande passione per la cucina e i buoni frutti della terra. Predilige gli oli ottenuti da due cultivar: la Leccina, dal sapore delicato, del sud est barese, e la Coratina, del nord barese, dal piacevole piccantino. Il suo ristorante oliocentrico preferito è Menelao a Santa Chiara, di Michele Boccardi, nel centro storico di Turi

Le scelte di Valeria Biagi

Si occupa di letteratura ed è vicepresidente del Centro Studi Sirio Giannini, autrice di un libro dedicato agli scrittori della provincia di Lucca. La sua famiglia produce olio da molte generazioni, ma a scopo esclusivamente privato, nella campagna versiliese. Il ristorante oliocentrico preferito? L'Antico Uliveto di Seravezza

Le scelte di Marina Ferrara

Sempre e solo olio extra vergine di oliva, e, devo dire - ammette l'artista e transformational coach - che anche quel poco di burro della tradizione trentina, da parte di madre, è quasi del tutto scomparso. Il padre napoletano ha influito molto. L'alimento è unico, senza dubbio, ma l'altro senso che l'olio stimola in lei, è quello del tatto nella sua essenza oleosa, spesso utilizzato anche nei trattamenti olistici > Silvia Ruggieri

Le scelte di Antonella Millarte

Giornalista sempre attenta alle materie prime di cui ci s nutre, non smette mai di cercare e segnalare le migliori produzioni in circolazione, e, tra i fornelli si muove con agilità e voce narrante. Ama gli oli Coratina e Nocellara del Belice, come pure il blend di Ogliarola e Leccina. Il suo ristorante oliocentrico? Antichi Sapori, di Pietro Zito

RITRATTI AD OLIO

L’emozione di chi assaggia

Cosa significa apprendere l’arte della valutazione sensoriale degli oli da olive? Cosa accade dopo aver frequentato un corso di assaggio e aver scoperto le infinite potenzialità che si celano dietro una materia prima che tanti consumano ma senza conoscerne appieno l’identità e le tante potenzialità espressive? Il fatto è che si acquista un olio immaginando che sia eccellente per partito preso, solo perché lo si è prodotto; eppure le sorprese non mancano. La testimonianza di Marco Tribuzio, vice presidente di Confcooperative Bari-Bat

L’unione fa la forza

Si è sempre detto che gli italiani non siano in grado di realizzare progetti comuni e condivisi, inadatti come sono a mettersi insieme e collaborare. E’ drammaticamente vero, ma ci sono le eccezioni. E’ il caso positivo di Domenico Fazio, Giampaolo Lupi e Carlo Bianchi, tutti e tre impegnati a valorizzare i propri extra vergini a partire dal marchio collettivo "Da Vinci" > Luigi Caricato

Il passato lascia tracce

L’azienda agraria della famiglia Clarici a Foligno vanta una tradizione ben radicata, come ben dimostrano alcune tra le immagini tratte dall’archivio storico che vi proponiamo. Ora, la nuova generazione, la quinta, con Pietro e Maria Elisabetta ha in programma un ambizioso progetto di recupero dell’antica struttura > Luigi Caricato

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

Un po’ d’olio per iniziare

Pane e olio, qualunque sia il cibo e il vino che seguiranno. Parola di Aimo Moroni, patron del ristorante Luogo di Aimo e Nadia di Milano. “Ogni volta che mi chiedono il perché, rispondo che l’olio nel piatto riguarda un po’ la mia storia, molto la cultura di questo Paese e altrettanto se non di più la salute”. E aggiunge: “Resto debitore del motto di Ippocrate secondo cui l’alimento è medicamento” > Nicola Dal Falco

Ulivi e parole

La storia di Valeria Leotta, da traduttrice di testi letterari e saggi a olivicoltrice. Dalla distanza minima che serve per leggere dentro un libro, tra le righe, si passa alla distanza variabile con cui si guarda un uliveto. In Sicilia, tra Ribera e Sciacca. Con la ricetta del risotto agli agrumi e un racconto: La valanga di parole > Nicola Dal Falco

ALTRE INCURSIONI
DIXIT
MERCATI

Quotazioni di mercato per gli oli da olive
del 21 marzo 2017

ESTERO
  • Grecia
  • Spagna
  • Tunisia
ITALIA
  • Andria
  • Bitonto
  • Sud Puglia

a cura di Adriano Caramia, Ettore Campobasso, Domenico Petrosillo

SAGGI ASSAGGI
Una “Meraviglia” d’olio

Una “Meraviglia” d’olio

Qualcuno ha avuto modo di conoscere l’artista delle maschere, Lory Masks Musizza? Non è soltanto nota per le sue creazioni che vanno a ruba, di cui ne fanno incetta anche i registi di film famosissimi. Lory, un’istriana croata, è anche una produttrice di oli d’eccellenza > Luigi Caricato

Quanto è buono l’olio della Tunisia

Quanto è buono l’olio della Tunisia

Si chiama Imperialis e si è imposto all’attenzione anche al Premio Le Forme dell'Olio 2017. A produrlo ad Hammamet è la famiglia Bichiou, che lo pone in commercio con il brand Tanit Mediterraneum. All’assaggio, la grande sorpresa. Un extra vergine di grande potenza ed eleganza, da olive Chemlali e Chetoui > Luigi Caricato

RICETTE OLIOCENTRICHE
Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Zuppa di cipolla… egiziana ligure

Ormai è una tappa fissa. Questo bulbo sta diventando un must. Basta poco per gioire dei sapori semplici. Sono sufficienti gli ingredienti essenziali, facili da reperire > Marco Damele

Insalata di broccoli, punte di fava, cipolla egiziana e fiori di calendula

Insalata di broccoli, punte di fava, cipolla egiziana e fiori di calendula

Avete mai pensato di preparare un’insalata raw? Si parte da ingredienti semplici, che bisogna sempre avere a portata di mano in questa stagione e iniziare a consumare crudi > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Appunti sull'olio di oliva

Appunti sull'olio di oliva

Una iniziativa lodevole dell'azienda olearia Nicola Pantaleo di Fasano di Puglia, orientata a fornire al consumatore una sorta di "istruzioni per l'uso". Già, perché in tanti consumano gli oli da olive, ma in pochi ne conoscono davvero le differenti qualità, ma soprattutto in pochi ne sanno riconoscere la qualità > Maria Carla Squeo

Pizzolivm, il primo extra vergine per la pizza napoletana

Pizzolivm, il primo extra vergine per la pizza napoletana

Nuove referenze. Olitalia si presenta con un 100% italiano il cui profilo organolettico è stato ideato, studiato e appositamente creato per condire e armonizzare gli ingredienti della vera pizza napoletana. Una iniziativa che ha permesso l’ingresso nell’Albo dei fornitori approvati dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, in conformità con quanto disposto dall’Università degli Studi “Federico II” di Napoli

GIRO WEB
I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

I racconti di Chiara Coricelli rendono più moderna la comunicazione sull’olio

Ha riscontrato un grande successo la webserie di cui è testimonial, in veste di mamma, moglie e imprenditrice, la stessa titolare della nota azienda olearia umbra. Se vogliamo collocarla sulla quantità di visualizzazioni, ne ha ottenute oltre 100 mila, ma anche sul fronte dell’efficacia qualitativa spicca per originalità e inventiva > Maria Carla Squeo

La voce di chi crede nell’olivicoltura

La voce di chi crede nell’olivicoltura

“Benvenuti su InfoXylella”, è in questo modo che alcuni imprenditori e studiosi si aprono al mondo dei social per ritagliarsi un proprio spazio, difendendosi da chi ne ha usurpato per mesi ruolo e centralità, fingendosi amanti dell’olivo ma senza minimamente preoccuparsi delle sorti dell’olivicoltura. Per ora è una pagina facebook, a breve anche un sito internet di pura e corretta informazione

OO VIDEO

In grazia di Dio, la vita al tempo della crisi

Un momento dell'incontro con il regista Edoardo Winspeare, nell'ambito di Olio Officina Festival 2014, dove aveva presentato il suo ultimo film, con il quale ha partecipato, per l'Italia, al festival di Berlino. In questa pellicola, il regista racconta di una famiglia costretta dalla crisi a chiudere l'azienda e a trasferirsi in campagna. Nonostante le difficoltà e le asprezze della vita nei campi, i protagonisti ritrovano le serenità e il senso della vita comunitaria (Prima parte)

BIBLIOTECA OLEARIA
Olio Officina Almanacco 2017

Olio Officina Almanacco 2017

È in libreria il quinto numero dell'annuario dedicato al mondo degli oli da olive, ma anche, per estensione, a temi inerenti la sfera alimentare e la ruralità. Una pubblicazione della nostra casa editrice

Olio Officina Almanacco 2016

Olio Officina Almanacco 2016

Quanti di voi hanno letto l’annuario dello scorso anno? Un ricco indice con autori di varia formazione, valorizza un percorso culturale necessario per quanti si occupano di oli da olive, ma anche di temi inerenti l’alimentazione in un senso più generale ed estensivo