Mercoledì 17 Gennaio 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > mondo

Né extra né vergine

Sulla Turkish Airlines accade qualcosa di spiacevole. Ben vengano le produzioni olearie di qualsiasi provenienza, purché sempre indicata, ma cosa succede se la bustina monouso di “olio extra vergine turco addizionato con limone” ci lascia interdetti?

Felice Modica

Né extra né vergine

Da vecchio arnese liberale, con la sventura di essere un agricoltore italiano, mantengo un’idiosincrasia per il protezionismo. Ritenendo – magari a torto (il dubbio ci ha marchiati nel profondo, a noi che siam fatti così…) – che la libera circolazione dei beni, se onesta, sia di per sé sufficiente garanzia per la tutela del consumatore. Importante è la tracciabilità reale, non cartacea. Ovvero che chi acquista sia messo in condizione di valutare il rapporto prezzo/qualità dei prodotti e tutta la loro storia.

Mettiamola così; per me, che produco olio extra vergine d’oliva, nulla osta a che in Italia siano commercializzati gli oli tunisini, marocchini, greci, turchi e chi più ne ha più ne metta. A patto che se ne conosca correttamente la provenienza. Infatti, credo non sia democratico proibire la libera circolazione delle merci tra i diversi paesi. Purché tutti rispettino le regole.
Sembra una ovvietà, ma quest’ultima precisazione è essenziale e non può trascurarsi.

Se, ad esempio, si scrive su una confezione che un olio d’oliva è extravergine, non importano solo il Paese in cui le olive sono coltivate e quello in cui l’olio viene estratto (che comunque andrebbero indicati entrambi), ma soprattutto che il prodotto corrisponda con la classificazione merceologica indicata in etichetta. Restando all’olio d’oliva, questo è extravergine se rispetta alcuni parametri chimici e organolettici stabiliti da un disciplinare valido in tutto il mondo. In altre parole, un olio che abbia superato l’analisi chimica e la prova di degustazione (il cosiddetto “panel test”) da parte di una commissione qualificata, sarà extravergine a tutte le latitudini, pur conservando le caratteristiche organolettiche tipiche della zona di produzione.
Ciò dovrebbe garantire il consumatore da sgradevoli sorprese consentendo anche al produttore una giusta remunerazione per le sue fatiche.

Ora, mi è recentemente capitato di volare con la Turkish Airlines, consumando più di un pasto a bordo. Ho apprezzato il fatto che la compagnia turca di bandiera offrisse, tra i condimenti, una bustina monouso di “olio extra vergine turco addizionato con limone”. Non amo personalmente queste emulsioni, ma l’idea era comunque eccellente. A condizione di usare sul serio, almeno un extra vergine…
Invece, il liquido immondo contenuto nella suddetta bustina non era né extra né vergine, virando prepotentemente verso un irrancidimento coprente anche altri probabili, eventuali difetti. Ho rifatto la prova solo annusando altre bustine nelle due tratte di ritorno, col medesimo, desolante risultato.

A questo punto mi assale un dubbio dagli inquietanti risvolti di politica internazionale. Metti che il Presidente Erdogan sia uso condire le sue pietanze con un simile olio: si spiegherebbero il suo aspetto truce e la sua attitudine all’epurazione…

Felice Modica - 08-01-2017 - Tutti i diritti riservati

Felice Modica

Agricoltore e giornalista. Produce olio, vino e birra nell'azienda di famiglia. Si occupa di libri. Adora i cani e i gatti. Passato ormai il mezzo secolo, è rimasto coi piedi saldamente sulle nuvole.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Think green

Think green

Un mix di olive di diverse cultivar rendono l'olio dell'Oleificio Angelo Coppini di Terni, un cento per cento italiano, un extra vergine versatile e armonico, dal gusto rotondo > Maria Carla Squeo

RICETTE OLIOCENTRICHE
Corzetti o croxetti?

Corzetti o croxetti?

Valgono entrambi i nomi. Si tratta di una pasta tipica della cucina ligure, composta da acqua, farina di grano e sale. Si abbina benissimo alla cipolla egiziana ligure cruda, come pure a una crema di peperoni e al tartufo nero della Val Bormida. Immancabile l'olio extra vergine di oliva Taggiasca in purezza > Marco Damele

EXTRA MOENIA
Premio De@Terra 2017 a Francesca Petrini

Premio De@Terra 2017 a Francesca Petrini

La nota azienda marchigiana è particolarmente sensibile al tema salutistico, tanto che qualche anno fa ha realizzato il primo olio funzionale al mondo, il Petrini plus - brevettato - con le vitamine D3, K1 e B6, atte a favorire l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa, dagli effetti comprovati da tests clinici

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

La genesi dell'oliva

In un video emozionale e insieme documentaristico l'azienda veneta Frantoio Fratelli Turri di Cavaion Veronese, fa comprendere a chi non ha confidenza con il frutto dell'oliva, come si forma e si struttura il frutto ne corso dei mesi e come alla fine nasca l'olio extra vergine, quello a marchio Garda Dop Turri di varietà Casaliva

BIBLIOTECA OLEARIA
Evooleum 2018, le migliori selezioni

Evooleum 2018, le migliori selezioni

Pur essendo alla sua seconda edizione, si è imposta all’attenzione come se si trattasse della guida di riferimento per tutti i buyer, chef ma anche per gli stessi estimatori del prezioso succo di olive. È non a caso la guida più importante e autorevole, tra quelle finora editate nel mondo. Si concentra solo sui 100 migliori extra vergini, vantando una giuria di esperti di altissimo livello > Luigi Caricato