Sabato 16 Febbraio 2019 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > mondo

Né extra né vergine

Sulla Turkish Airlines accade qualcosa di spiacevole. Ben vengano le produzioni olearie di qualsiasi provenienza, purché sempre indicata, ma cosa succede se la bustina monouso di “olio extra vergine turco addizionato con limone” ci lascia interdetti?

Felice Modica

Né extra né vergine

Da vecchio arnese liberale, con la sventura di essere un agricoltore italiano, mantengo un’idiosincrasia per il protezionismo. Ritenendo – magari a torto (il dubbio ci ha marchiati nel profondo, a noi che siam fatti così…) – che la libera circolazione dei beni, se onesta, sia di per sé sufficiente garanzia per la tutela del consumatore. Importante è la tracciabilità reale, non cartacea. Ovvero che chi acquista sia messo in condizione di valutare il rapporto prezzo/qualità dei prodotti e tutta la loro storia.

Mettiamola così; per me, che produco olio extra vergine d’oliva, nulla osta a che in Italia siano commercializzati gli oli tunisini, marocchini, greci, turchi e chi più ne ha più ne metta. A patto che se ne conosca correttamente la provenienza. Infatti, credo non sia democratico proibire la libera circolazione delle merci tra i diversi paesi. Purché tutti rispettino le regole.
Sembra una ovvietà, ma quest’ultima precisazione è essenziale e non può trascurarsi.

Se, ad esempio, si scrive su una confezione che un olio d’oliva è extravergine, non importano solo il Paese in cui le olive sono coltivate e quello in cui l’olio viene estratto (che comunque andrebbero indicati entrambi), ma soprattutto che il prodotto corrisponda con la classificazione merceologica indicata in etichetta. Restando all’olio d’oliva, questo è extravergine se rispetta alcuni parametri chimici e organolettici stabiliti da un disciplinare valido in tutto il mondo. In altre parole, un olio che abbia superato l’analisi chimica e la prova di degustazione (il cosiddetto “panel test”) da parte di una commissione qualificata, sarà extravergine a tutte le latitudini, pur conservando le caratteristiche organolettiche tipiche della zona di produzione.
Ciò dovrebbe garantire il consumatore da sgradevoli sorprese consentendo anche al produttore una giusta remunerazione per le sue fatiche.

Ora, mi è recentemente capitato di volare con la Turkish Airlines, consumando più di un pasto a bordo. Ho apprezzato il fatto che la compagnia turca di bandiera offrisse, tra i condimenti, una bustina monouso di “olio extra vergine turco addizionato con limone”. Non amo personalmente queste emulsioni, ma l’idea era comunque eccellente. A condizione di usare sul serio, almeno un extra vergine…
Invece, il liquido immondo contenuto nella suddetta bustina non era né extra né vergine, virando prepotentemente verso un irrancidimento coprente anche altri probabili, eventuali difetti. Ho rifatto la prova solo annusando altre bustine nelle due tratte di ritorno, col medesimo, desolante risultato.

A questo punto mi assale un dubbio dagli inquietanti risvolti di politica internazionale. Metti che il Presidente Erdogan sia uso condire le sue pietanze con un simile olio: si spiegherebbero il suo aspetto truce e la sua attitudine all’epurazione…

Felice Modica - 08-01-2017 - Tutti i diritti riservati

Felice Modica

Agricoltore e giornalista. Produce olio, vino e birra nell'azienda di famiglia. Si occupa di libri. Adora i cani e i gatti. Passato ormai il mezzo secolo, è rimasto coi piedi saldamente sulle nuvole.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Il vino della settimana: il Chianti Classico 2016 di Ottomani

Con questa recensione, inizia a scrivere di vino per Olio Officina Magazine, con una propria rubrica di degustazioni, l'enologo Enrico Rana. L'esordio con un vino toscano, espressione di una realtà giovane, nata nel 2008, dall’idea di quattro amici enologi  > Enrico Rana

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA
A Madrid, Wooe 2019

A Madrid, Wooe 2019

World Olive Oil Exhibition. È un appuntamento molto atteso, quello con la più grande fiera al mondo dedicata agli oli da olive. È in programma nei giorni 27 e 28 marzo nella capitale spagnola ed è il luogo più adatto, sul piano delle relazioni commerciali, per proporre all'attenzione internazionale le migliori produzioni olearie

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

L'olio è salute

RASSEGNA STAMPA VIDEO OOF 2019. Nell'ambito del programma "Europa in Salute", su Tele Lombardia Cinzia Boschiero passa in esame alcuni tra i temi trattati durante l'ottava edizione di Olio Officina Festival (Milano, 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2019). Interviste a Luigi Caricato, direttore di Olio Officina Festival; Tony May, Presidente Italian Culinary Foundation, New York; Anna Cane, master blender, presidente del Gruppo oliva di Assitol

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti