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Se semini, forse raccogli

L’infanzia fortemente radicata in un contesto agricolo, l’amore per la propria terra – l’Istria – e una passione smisurata per l’olio, sperando si possa estendere per più generazioni. L’artista che realizza maschere per film prestigiosi – ma anche se non soprattutto produttrice d’olio – Lory Musizza si confessa, in tutta sincerità

L. C.

Se semini, forse raccogli

Lory Musizza è di Parenzo, Poreč, e vive intensamente il legame con il proprio mondo: l'Istria. Da sempre coinvolta nel mondo agricolo, produce l'olio a marchio Meraviglia. Possiede tre ettari di uliveti tra vecchi impianti e nuovi, plurivarietali, ubicati in zone prossime alla costa, sul versante nord occidentale dell’Istria Croata. Il suo lavoro importante è creare maschere, utilizzate in film di eccellenti maestri del cinema come Kubrick, come pure nei balli carnevaleschi, e in altri ambiti. Tra la passione per l'olio da olive e la grande spinta creativa, ne vien fuori una dolca vulcanica e tenace, determinata quanto sensibile nel cogliere i valori della bellezza e dello stupore, forse è il motivo per cui i suoi oli hanno nome proprio "Meraviglia. Dal 6 dicembre 2013 è presidente e fondatrice dell'associazione delle Donne dell'Olio Istriano.

I tratti migliori della sua personalità. La bontà, la tenacia e tanti altri, tutti da scoprire.

Le virtù coltivate abitualmente. Tenacia e bontà.

I limiti, le pecche maggiori, gli impulsi più incontrollati del carattere. Quando qualcuno non mantiene le promesse mi arrabbio. La falsità della gente verso la quale ho legami d’amicizia mi fa perdere la pazienza.

I vizi ai quali non si intende rinunciare per niente al mondo o, pur volendo, non si riesce a rinunciare. Mangiare e condire bene: la gola.

Il ricordo dell’infanzia che torna in mente. Ne ho tanti. Ricordi belli ma anche tristi, così è la vita d’altra parte. Rammento ancora quando da banbina vivevo in campagna e i nonni coltivavano la terra. Non c’erano i gelati, come ora. Vivevo e vivo tuttora in Istria, a Parenzo-Poreč. Non vi racconto che c’era la Yugoslavia e che l’Istria ha cambiato otto bandiere. Mi ricordo che si andava con il carro e un piccolo somaro a racogliere il fieno. Il somaro correva e io con i miei cugini ridevamo felici. Il regalo che ci faceva la nonna era il gelato. Vi era un solo gusto: la vaniglia. Il cono. E una sola marca. Ervo tutti felici, parlo di quarant’anni fa. Mio padre faceva il pescatore. Ricordo che era tornato dal Golfo di Quarnaro portandomi i primi scampi. Mai piu li ho mangiati cosi buoni. Altri ricordi? Le sere d’estate con i nonni che raccontavano tante storie. E l’Istria, la mia terra, che ha passato brutti momenti.

Ora si passa al lavoro. Da quanto, e perché, si occupa di olio. La mia famiglia da sempre, sia quella materna, sia quella paterna.

Se crede davvero nel proprio lavoro. Se vi è ancora un senso di sano entusiasmo e passione a motivarla. O se qualcosa turba e impensierisce. Si, credo in tutti i lavori che faccio. Se svolgi un lavoro con passione viene fuori sempre qualcosa di buono. Mi turba tanto che tutto sia mosso solo dall’interesse. Da noi vendono la terra, ma se questa terra ha mantenuto tante generazioni perché abbandonarla? Se semini, forse raccogli.

Il comparto olio di oliva non naviga in buon acque. L’olio extra vergine di oliva ha perso valore, diventando di fatto, a parte le eccezioni, un prodotto commodity. Se sia possibile reagire allo stato di immobilismo e di incertezza attuali. Se vi siano soluzioni per cambiare il corso degli eventi. Credo che le istituzioni e le singole persone siano responsabili di questa perdita di valore. Non si è capaci oggi di reagire alle problematiche che attraversano l’olio extra vergine di oliva.

A proposito di extra vergini, al primo posto la qualità o l’origine? La qualità, ma anche l’origine.

L’olio da olive è un prodotto agricolo. Se tuttavia l’agricoltura è confinata in un ambito di marginalità, se sia possibile intravedere una possibile occasione di riscatto. Sì

Se si crede nei sogni, qual è quello non ancora realizzato e che con ostinazione e instancabile coraggio si insiste nel coltivare. Il mio sogno è che mio figlio continui con l’olio, con la mia medesima passione.

Se si crede possibile realizzare il proprio sogno, o se è pura utopia che va comunque coltivata pur di sopravvivere alle proprie aspirazioni. Se un sogno si realizza, la gioia è immensa.

Uno o più miti ai quali affidarsi, per un personale punto di riferimento. Quale o quali sono. Non ho miti

I libri, o, il libro, fondamentali nella propria formazione. Tanti libri

Se sia possibile salvare l’Italia. Se vi sia ancora spazio per la speranza. Sì, certo, ma solo unendo le forze, alzando la testa e andando avanti.

 

Nella foto Luigi Caricato e Lory Musizza.

L. C. - 04-01-2014 - Tutti i diritti riservati

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