Mercoledì 12 Dicembre 2018 - direttore LUIGI CARICATO - redazione@olioofficina.it

accedi - registrati - pubblicità - sostieni

società > ritratti a olio

Sì alla terra e agli ulivi

Perché pensare che il lavoro agricolo sia solo pura tecnica e fatica, senza alcuno spazio per i sentimenti e le emozioni? Teresa Marinucci Palermo, molisana di Rotello, a 38 anni produce olio insieme con la famiglia. Le colline sulle quali gli olivi campeggiano, sembrano contorni di corpi femminili dalle linee dolci e morbide. L’olio ricavato dalle olive è per lei elemento indispensabile come l'acqua

OO M

Sì alla terra e agli ulivi

Si chiama Teresa Marinucci Palermo e vive in un paesino del Molise di nome Rotello. “E’ adagiato – dice – su una collina, a un’altitudine di 360 metri sul livello del mare. Infatti è dalle cime del colle che ammiro l'orizzonte di un mare non lontano: l'Adriatico”.

Teresa Marinucci Palermo crede che l'olio extra vergine di oliva – che produce da due anni insieme con la famiglia, dando vita a un frantoio innovativo, a ciclo continuo – sia “un elemento indispensabile come l'acqua”. Non è un caso che le attenzioni per l’agricoltura sono oggi più consapevoli e volontarie, forse. “Si sta ora sta rivalutando l'essenza della terra – ammette –, l'importanza dei suoi frutti, naturali e prelibati, anche perché – aggiunge – il cibo è passione e l'uomo ama mangiare bene e star bene. Perciò, anche se in Italia non piantumano più olivi, lei, Teresa, dice di “Sì”. Sì alla terra e sì agli alberi.
Non manca di avere uno sguardo sulla propria terra ammantato di poesia: “Le colline – precisa – sembrano contorni di corpi femminili, dalle linee dolci e morbide: deliziano i sensi e l'aria mite ne esalta i profumi”.

“Sono vestite di terra scura”, le sue colline in Molise; e sono anche “coronate da migliaia di uliveti, color argento, eleganti e preziosi come merletti, profumati di muschio selvatico”.

”L'olivo è difatti l'elemento più rappresentativo della mia regione. Ne vengono coltivati diversi ecotipi, ma le varietà tipiche sono la Rosciola e la Cellina di Rotello che producono un olio extra vergine (dicono) di notevole pregio. Quando prendo in mano quei frutti, mi sento ricca. E’ come essere proprietaria di una miniera, impreziosita di smeraldi e rubini. Ne vado davvero fiera e mi sento protetta”.

Il legame affonda nell’infanzia. “Da bambina – ci confida Teresa –con gli alberi ci parlavo pure. Erano per me mandrie di elefanti”,. Così li immaginava. “Mi arrampicavo su quei tronchi – aggiunge – edimmaginavo di viaggiare con loro osservando il mondo dall'alto”.

Non erano soltanto presenze in un mondo di sogni. “I miei nonni, i miei genitori, i miei fratelli - precisa – pettinavano felici quei rami, canticchiando sotto il timido sole autunnale. Man mano che crescevo, li svestivo di quegli ornamenti, contenta di adagiarli ammucchiati in sacchi di corda e juta”.

Il contatto pelle pelle con l’oliva. “Adoravo schiacciare quel frutto così corposo tra le mie dita, per sentirne il profumo del cielo, della terra, e della pioggia. Adoravo veder le macchie di olio sui miei panni, perché per me era il risultato di una giornata impegnativa e allo stesso tempo unica. Inginocchiati come ervamo sulla nuda terra, sembravamo tutti più felici”.

Ora Teresa Marinuccci Palermo, molisana di Rotello, ha 38 anni e ci ha scritto. Ci ha scritto per renderci noto che quei limitati appezzamenti di terreno di un tempo si sono poi estesi nel corso degli anni, e che ora, “per passione e, credo per il piacere dei palati di tanti che amorevolmente hanno apprezzato l' olio dei nostri frutti”, è proprio il caso di renderlo noto a tutti. L’agricoltura è anche questo, è fatta anche di emozioni. Tanta fatica, tanta attesa prima di ricavare i frutti del proprio lavoro, ma senza mai rinunciare ai sogni e alle emozioni.

 

OO M - 01-09-2015 - Tutti i diritti riservati

OO M

OO M è l'acrostico di Olio Officina Magazine. Tutti gli articoli o le notizie contrassegnate con tale sigla rimandano ai vari collaboratori del giornale on line.

ULTIMI
DIXIT
SAGGI ASSAGGI
Riviera Garda Classico Chiaretto

Riviera Garda Classico Chiaretto

Non solo per l’olio, il Garda è altrettanto apprezzato anche per i suoi vini, il chiaretto in particolare fa la sua bella figura. Come per esempio quello prodotto da Il Roccolo, profumi fruttati e floreali, gusto fresco, fine e sapido

RICETTE OLIOCENTRICHE
Felafel con hummus ai tre oli

Felafel con hummus ai tre oli

Un piatto tipico della cucina libanese, egiziana, greca, siriana, turca e israeliana, che unisce i popoli e le tradizioni alimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente, riproposto per l’autunno che verrà da Oleificio Zucchi. Cosa ha di speciale questa ricetta oliocentrica? Una perfetta combinazione tra olio di semi di sesamo, olio di semi di arachide e, immancabile, l’olio extra vergine di oliva

EXTRA MOENIA

"Pane e olio" sbarca nella Food Valley

La merenda della tradizione al centro di uno “street event” a Collecchio, luogo simbolo del distretto agroalimentare di Parma. A organizzarlo il Gruppo Panificatori Artigiani di Parma con Assitol e Aibi, l’Associazione italiana Bakery Ingredients. Erano presenti Paolo Bianchi, sindaco di Collecchio, ed Elena Levati, assessore alle Attività produttive

GIRO WEB
Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Nuovo sito web per la Cia Agricoltori Italiani

Una veste grafica rinnovata, accessibilità da mobile, integrazione con i social media e contenuti interattivi sempre aggiornati: ecco le principali caratteristiche del nuovo portale che offre news sulla Confederazione, ma anche su agroalimentare, ambiente, consumi e ricette degli Agrichef

OO VIDEO

Il racconto di Olio Officina Festival 2018

A Milano, dall'1 al 3 febbraio 2018, con tema portante "Io sono un albero". Le emozioni attraverso le immagini di una tre giorni interamente dedicata all'olio da olive e ai condimenti

BIBLIOTECA OLEARIA
L’olivo nell'area mediterranea

L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti