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L’olio da agricoltura sociale

Tutto nasce nel 2013, con il Progetto Capovolti. L'idea è precedente ed è il frutto dell'incontro di due menti "folli": uno psicologo, Francesco Napoli, e una counselor esperta di marketing, Nathalie Franchet. Che si racconta. La cooperativa oggi gestisce una fattoria sociale con otto ettari di terra e mille ulivi in collina. La nuova sfida: produrre olio extra vergine di oliva di qualità, certificato biologico

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L’olio da agricoltura sociale

E’ il nostro primo olio extra vergine di olivi Bio, certificato biologico, frutto di una piccola realtà, una cooperativa sociale del Salernitano. Siamo nati da poco più di un anno, con l'obiettivo di fare inserimento lavorativo di persone con disabilità mentale attraverso l'agricoltura sociale.

La cooperativa si chiama Capovolti e nasce da un progetto molto ambizioso dal medesimo nome: "Capovolti". L'idea progettuale è di quattro anni fa, nata dall'incontro di due menti "folli" (un giovane psicologo, Francesco Napoli, e la sottoscritta, counselor esperta di marketing) che amano le sfide, sognano un mondo di uguaglianza e hanno lo spirito un po' ribelle.

E così abbiamo avuto modo di coinvolgere qua e là le nostre conoscenze per realizzare un progetto ambizioso in un settore - quello della Salute Mentale - e in un territorio - il salernitano - che ignora totalmente chi vive la patologia mentale nel quotidiano, che siano pazienti o famiglie.

Dopo tanti incontri, ricerche e visite in realtà operative su tutto il territorio italiano nasce nel 2013 il Progetto Capovolti, che, grazie alla costruzione di una rete forte sul territorio (dodici partners tra associazioni di familiari, istituzioni e mondo della cooperazione Confcoopertive) e con il sostegno della Fondazione con il Sud, coinvolge l'intera comunità in attività diversificate (Agricoltura sociale, Orti Sociali, Concerti Rock'n'foll, convegni #perchisimescola SaluteMentale/AgricolturaSociale, progetti Scuola menti sani/sana alimentazione, Gruppi di sostegno alle famiglie, e tanto altro).

Un primo anno di sperimentazione, di autoselezione di chi si rende partecipe all'azione. Si avvicinano giovani professionisti, famiglie e persone con disabilità mentali desiderosi di contribuire ed investire nel progetto per costruirsi un futuro. Troviamo una location e costituiamo nel fine 2014 la cooperativa sociale con sedici soci di cui sei svantaggiati. Per noi un primo grande successo!

La cooperativa oggi gestisce una fattoria sociale con otto ettari di terra e mille ulivi in collina. Lì inizia un'altra sfida: produrre olio extra vergine di oliva di qualità certificata biologico. Un settore del tutto nuovo per noi ma molto affascinante devo dire. Con noi si è aggiunto un contadino del territorio che ci segue da un punto di vista pratico, abbiamo coinvolto un frantoio qualificato e anch'esso certificato Icea e quest'anno abbiamo effettuato la nostra prima raccolta - tassativamente a mano - e prodotto il nostro primo OlioBio, che per noi è quasi più di un figlio.

Siamo orientati a produrre un olio di qualità sempre migliore per toccare un target medio/alto e perciò il confronto e il desiderio di approfondire la tematica sono fortissimi. Vedremo cosa ci riserva il futuro.


Nathalie Franchet

Direttore Capovolti Cooperativa Sociale s.r.l.

Capovolti

 

La foto di apertura e della galleria immagini sono della Cooperativa Capovolti

OO M - 30-01-2016 - Tutti i diritti riservati

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