AUTORI

Mariangela Molinari

Mariangela Molinari

Giornalista professionista, vive e lavora a Piacenza. Ha studiato lingua e letteratura tedesca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e verde ornamentale e tutela del paesaggio presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Si occupa da tempo di alimentazione, ospitalità, giardini e ambiente, collaborando con varie testate specializzate. Per Terre di mezzo Editore ha pubblicato I trucchi del birraio. Manuale pratico per fare la birra perfetta (2014) e Olio di palma. La verità sull'ingrediente che ha invaso le nostre tavole (2016).

Gli articoli di Mariangela Molinari

L’olio preserva la memoria

Tante novità, nella rassegna stampa internazionale. Secondo uno studio della Temple University di Philadelphia, il consumo di extra vergine riduce la formazione di placche amiloidi e grovigli neurofibrillari, i due tipici marcatori del morbo di Alzeihmer. Dalla Francia, invece, l’allarme sull’arretramento dell’olivicoltura d’Oltralpe. Fari accesi inoltre sui noccioli delle olive quale biomassa per la produzione di energia, e sull’intelligenza artificiale applicata alla gestione integrata delle malattie dell'olivo

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Tutto intorno all’olio

La rassegna stampa internazionale. Da un lato il dramma della siccità che impensierisce gli olivicoltori spagnoli, dall’altro il Canada che festeggia la produzione del primo olio di oliva 100% canadese, una gran novità, anche se l’avventura non si prospetta semplice. Nel frattempo, il consumo di olio da olive da parte delle famiglie spagnole ha subìto un calo

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La sansa? Un nutraceutico

Ingredienti nutraceutici in grado di combattere i processi degenerativi associati all’invecchiamento? La sansa umida, con tanto di resti di noccioli e buccia, a quanto pare, è ricca di sostanze antinfiammatorie e antiossidanti. Questo e tanto altro ancora, nella rassegna stampa internazionale della settimana. Per esempio che tutte le varietà di olio di oliva tunisino contengono una maggiore quantità di polifenoli rispetto agli oli italiani o spagnoli

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L’olio protagonista

La Xylella in uno studio del Centre for Ecology and Hydrology. L’acido oleico quale inibitore delle cellule tumorali, così come emerge da una ricerca condotta presso l’Università di Edimburgo. Le ultime analisi del Coi sul confronto tra i prezzi degli extra vergini registrati nei principali Paesi produttori, e tanto altro ancora nella rassegna stampa internazionale

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La Cina oliandola

La rassegna stampa internazionale. Anche in Paesi fino a ieri non associabili a una coltivazione tipicamente mediterranea, si va sviluppando ormai una olivicoltura per ora allo stadio primordiale. La superficie stimata coperta da ulivi in Cina è tra i 60 e gli 80 mila ettari, mentre la produzione si aggira sulle 6 mila tonnellate. A oggi, secondo quanto si legge su Mercacei, sono state sperimentate 30 diverse cultivar

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L’economia dell'olio

Una Spagna che non demorde, sempre alla conquista dei mercati internazionali. Con un’operazione straordinaria, in cui la Commissione europea ha assicurato l’80% degli investimenti, mentre il restante 20% è a carico dell'organizzazione interprofessionale Interaceituna. Intanto, in Tunisia, l’olio biologico parte alla conquista del mondo; mentre nell’altro emisfero prende il via il programma Australian Authentic

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Quali bicchieri per l’assaggio

Oltre il classico tasting glass di colore blu cobalto, l’Università di Jaén propone una nuova soluzione per la degustazione degli oli. E si pensa a un rosso granata acceso. Non mancano però le perplessità, riportate da Olive Oil Times e avanzate anche dagli psicologi

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Scenari olivicoli

L’olivicoltura si fa largo ovunque. Facendo attenzione alla rassegna stampa internazionale, su Mercacei per esempio i riflettori sono accesi sul Cile, come pure sulla Turchia, un paese, quest'ultimo, che ha lanciato un concorso nazionale con il benestare del Consiglio oleicolo internazionale, intitolato all'italiano Mario Solinas, il grande padre del rilancio dell’elaiotecnica mondiale

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Il Paese degli ulivi millenari

Oleo Revista accende i fari su Canet lo Roig, località della provincia di Castellón. “El pueblo de los olivos milenarios”, è il caso di dire. Nel 2016 la Asociación de Municipios del Olivo ha attribuito a un ulivo di questo comune il titolo di “Migliore ulivo monumentale di Spagna”, non a caso divenuto protagonista del film di Itziar Bollaín, “El Olivo”

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Le ultime su olio e olive

Tante le novità della rassegna stampa di questa settimana, tra cui l’attenzione verso i benefici derivanti dal consumo di olive verdi da tavola fermentate, in virtù della loro elevata percentuale di batteri probiotici. Altra evidenza, un’indagine Iri che mostra come il successo delle private label e l’incremento dei prezzi abbiamo stimolato l’aumento del valore delle vendite dell’olio di oliva in Europa

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L’olio e gli spermatozoi

Perché questa associazione riportata nel titolo? Secondo uno studio del Conicet Mendoza l’extra vergine influirebbe positivamente sui problemi di fertilità maschile associati ad alti livelli di colesterolo. E poi una ricerca sulla resistenza degli oli in frittura. E poi l’incremento dei prezzi. La rassegna stampa internazionale

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Olio, lo stato dell’arte

La rassegna stampa della settimana. Da Mercacei a Olive Oil Times, da Agroinformacion a Hospitality magazine, da Olimerca a SapereFood. Tra analisi economiche, politiche, nuovi studi e iniziative della ristorazione, l’olio ha fatto non poco parlare di sé sulla carta stampata e online

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Cosa succede oltre l’Italia

La rassegna stampa internazionale. Occhi puntati sui benefici dell’extra vergine sulla salute, sul comparto olivicolo argentino, sulla campagna olivicola spagnola, sulla coltivazione dell’olivo in Portogallo, sul canale distributivo del web, nonché sulla California che si appresta a investire 220mila dollari in ricerche sull’olio da olive

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Cosa si dice sull’olio

Iniziamo, a partire da questo numero di Olio Officina Magazine, una accurata rassegna stampa su quanto emerge nel corso della settimana intorno al prodotto olio da olive e al comparto che gli ruota attorno, senza trascurare nemmeno le olive da tavola, né, tanto meno, quanto attiene all’economia generata dalla pianta dell'olivo

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La formazione nel comparto olio

Perché i master in olivicoltura ed elaiotecnica non riscuotono successo, al punto da non riuscire a tramutarsi in corso di laurea? Perché non si punta a un'alta professionalità per imprimere una svolta a un settore fermo e chiuso in se stesso? E la figura dell’oleologo? La capacità di realizzare i blend? Non esistono corsi specifici. E anche le scuole di assaggio hanno grossi limiti

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I ristoratori e l'olio

A sentire i produttori, gli addetti alla ristorazione ignorano il valore di una materia prima complessa qual è l’olio da olive. Sembrerebbe addirittura che in molti non siano nemmeno in grado di individuare e distinguere la qualità. Non solo. C’`e pure un’altra accusa, molto grave, che viene mossa a chef e ristoratori. Per costoro il criterio di scelta sarebbe orientato al prezzo più basso. Ma è davvero così, o sono false accuse? Per avere una idea più chiara e non distorta della realtà, a Olio Officina Festival si è affrontato il tema in un forum dedicato proprio a tali incomprensioni. Ed è emerso qualcosa di interessante

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Il packaging fa vendere?

Da tempo siamo abitati a investire sempre più nella qualità dell’olio extra vergine di oliva, ma come viene vestita la qualità che presentiamo sul mercato? Il design fa la differenza? Quale strumento di marketing sensoriale l’abbigliaggio è senza dubbio capace di influenzare il comportamento d’acquisto davanti a uno scaffale in cui sgomitano extra vergini della stessa fascia di prezzo e dello stesso livello qualitativo?

Mariangela Molinari


Il nuovo corso dell’olio

Si può legittimamente parlare di un Nouvelle vague dell’olio in Italia? Se ne è discusso a Olio Officina Festival, con Cristina Santagata, Agostino Sommariva e Marco Camplone per De Cecco. Sì, è possibile. Purché si parta da una comunicazione adeguata. Tutto deve partire da un racconto. Per restituire valore, è necessario rivestire l’olio da olive di uno status specifico e di un profilo identitario ben definito

Mariangela Molinari


Oleum Vate, il progetto

Al Vittoriale degli italiani la cultura si sposa alla coltura. “Al momento – ha spiegato Annarita Della Penna, coordinatrice dei progetti speciali – stiamo portando avanti trattative complesse, per un progetto che da un lato curi amorevolmente i nostri ulivi, portandoci al riconoscimento della Dop Garda e del percorso biologico, e dall’altro, sul fronte commerciale, porti alla realizzazione di un prodotto rivolto principalmente al mercato internazionale, posizionato nella fascia alta del mercato”

Mariangela Molinari


Ecco l’olivicoltura tunisina

L’ultima edizione di Olio Officina Festival è stata l’occasione per scattare, e presentare al pubblico italiano, una vivida istantanea del comparto olivicolo del Paese nord africano. Pronta a esibire un patrimonio varietale ricco e complesso anche grazie alle sue forti differenze climatiche, la Tunisia conta in particolare su due cultivar: la Chemlali, che rappresenta il 70% della produzione nazionale, e la Chetoui

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