Le forme dell'olio

Olio Piano Peranzana Limited Edition

2021
Olio Piano Peranzana Limited Edition

Simboli dall'importante significato sono stati incisi con tecniche accurate sulla bottiglia per impreziosirla ed esaltare il suo contenuto

“Il serpente, così nasce il simbolo della medicina.

Scoprì l'origine dell'immagine che identifica l'arte del curare: è legata ad Asclepio, figlio di Apollo.

Perché il simbolo della medicina è un serpente attorcigliato intorno a un bastone? La risposta sta nelle favole antiche.

E chiama in causa la divinità che per i greci era il patrono dell’arte medica: Asclepio.

Un inno attribuito a Omero lo invocava come «gioia per l’umanità colui che conosce gli incantesimi per scongiurare le orrende sofferenze».

Ma il dio che restituiva la salute agli uomini ebbe una sorte personale sfortunatissima.

Già la sua nascita si pone sotto un segno nefasto: Asclepio era figlio di Apollo e di una mortale, Coronide.

Quest’ultima osò tradire l’amore del dio, per di più unendosi con un uomo comune.

Fu il corvo, secondo il mito, a fare la spia, raccontando tutto ad Apollo che, preso dalla rabbia, trasformò il corvo, che prima era bianco, in nero.

Poi uccise Coronide, e le strappò dal ventre il figlio di cui era incinta: Asclepio, appunto, che fu affidato al saggio centauro Chirone.

Dal centauro apprese le arti mediche.

Ma si spinse troppo oltre nel suo amore per l’umanità.

Asclepio iniziò non solo a guarire ma anche a resuscitare gli uomini.

Tra loro anche Ippolito, quell’eroe infelice fatto morire dal padre Teseo perché ingiustamente accusato di avere tentato di sedurre la matrigna Fedra.

Ma il serpente? Un mito racconta che, un giorno, un serpente si avvolse intorno al bastone di Asclepio: il dio, subito, lo uccise. Però un altro serpente arrivò portando in bocca un’erba medica che risanò l’animale ucciso.

Così Asclepio imparò a resuscitare i morti, e il bastone col serpente divenne il suo simbolo.

Ma Zeus, il padre degli dei, non poteva tollerare queste resurrezioni: violavano le regole del cosmo e sfidavano le leggi del destino.

Perciò incenerì Asclepio con il suo fulmine. Apollo, per vendicarsi, uccise a sua volta i Ciclopi, i giganti da un occhio solo che, nelle loro grotte, forgiavano i fulmini di Zeus.

La tecnica eseguita prevede una incisione su vetro con punta di diamante realizzata completamente a mano libera senza utilizzo di pantografi e con applicazioni di foglia oro 24 carati e pietra d’agata, con mixaggio per la doratura professionale.

L’idea di realizzare una bottiglia di olio extra vergine di oliva così preziosa ed esclusiva è dettata dall’eccellenza e la rarità del contenuto”.

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