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Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Il senso del silenzio del poeta Amedeo Anelli

La raccolta di poesia Neve pensata (Mursia, 2017) è uscita in traduzione francese, Neige pensée, ad opera di Irène Duboeuf, per i tipi della Libreria Ticinum Editore

Margherita Rimi

Il senso del silenzio del poeta Amedeo Anelli

Delle caratteristiche formali e della qualità dell’opera ho già avuto modo di scrivere precedentemente in «Quaderni di Arenaria» (vol. XIII, 2018, pp. 69-71), dove si sottolineava in particolare il senso del silenzio che le parole e il tessuto poetico imbastito da Anelli evocano di continuo: quelle parole che scelgono il silenzio in una quasi distaccata osservazione del mondo esterno, della natura, dei luoghi, in rappresentazioni, scarne, di tratti di paesaggi invernali. Si metteva anche in rilievo come il silenzio diviene la trasfigurazione di un atto umano quasi “religioso”, che ricongiunge alla verità dello spirito e del pensiero.

La traduzione del testo è molto rispettosa dell’italiano e, nello stesso tempo, i versi in lingua francese riescono a risuonare in una trama nuova che cattura subito il lettore. Il percorso del silenzio, di cui parlavamo, si iscrive naturalmente su altre trame sonore per assumere una nuova, armoniosa tonalità. Questo è merito dell’attenta cura di Irène Duboeuf e della sensibilità con cui ha saputo cogliere i significati anche più nascosti del dettato di Anelli.

Amedeo Anelli, Neige pensée, traduzione di Irène Duboeuf,  Libreria Ticinum Editore, 2020, pp. 72, euro 12

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