Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Nicola Dal Falco: Quando già imbionda la luce

Daniela Marcheschi

Nicola Dal Falco: Quando già imbionda la luce

Quando già imbionda la luce d'agosto

E sventato e ricco s'appressa settembre,

Lascio l'attesa al cuore, al corpo l'innocenza;

Del sole che più non scalza, ma chiarisce

Confini e sprezzo delle cose,

Allegra signora d'autunno si cinge corona,

Potenza d'occhi socchiusi,

Così un bisticcio di rane o colombi saluta

La morte di più giorni, sommando insieme

Dolcezze e vanità

*

Da un gheppio che straccia l’aria

Di diagonali e affondi, che interroga

L’oscura veglia sull’autostrada,

Che senza strazi stringe il ramo

In un calore d’artigli, ho appreso

E riapprendo quale notte

Apparenti e separi i regni,

Quanta solerte intransigenza meni

La vita verso tunnel o alberi

Che vedono la lunghezza

Dei solchi

E, salvo appena da un nuovo dolore,

Versando aria dal cielo e cuore

In tormenti, sorrido alla

Fatica di andare, alla libera gioia

Del mare

*

contemplazione

delle cose

divine

è a labbra socchiuse

e alla velocità del pensiero

che sorprende theōria

come l’onda che, lieve di schiuma,

inanelli lo scoglio a fior d’acqua;

così, solo riassaporando l’etimo,

puoi rendere conto del cerchio di luce

che, a volte, nei giorni migliori,

circonda e sostiene le cose

*

si piega la luce,

colmando come un lago la valle

e filtra diritta dalla grande vetrata,

entra da un lato del pianoterra,

sfiora l'immenso soffitto,

piombato già in una notte senza nomi,

e scivola via dal lato opposto,

ai piedi dei lecci, neri d'acqua,

piove, incalzando

i discorsi in mille rivoli,

nell'opaca bellezza che effonde dal cielo,

quasi che l'onda di fuori, prima di spegnersi,

abbia potere di scambio e raccolta

il silenzio che, curvo, li avvolge,

un nulla separa e trattiene,

mentre il cielo ripara nella propria

quieta oblazione

Nicola Dal Falco, nato a Roma nel 1957, vive a Lucca. A lungo ha scritto di viaggi, tra l’Europa dell’Est e il Sahara. Ha pubblicato poesie e racconti, collaborando con piccoli editori d’arte. Un suo saggio sulle Sirene compare nella collana Indoasiatica, edita da Venetian Academy of Indian Studies.

Per Conoscenza Religiosa, la rivista fondata da Elémire Zolla e diretta, in una nuova serie, da Grazia Marchianò, ha pubblicato Sopra il ruscello e La cetra di Orfeo.

Con la germanista Ulrike Kindl si è occupato della rilettura e riscrittura dei miti ladini delle Dolomiti, pubblicando una trilogia, edita da Palombi Editori in collaborazione con l’Istitut Ladin Micurà de Rü.

Sue plaquette ed altre edizioni sono conservate alla British Library, alla Fondazione Ragghianti e alla Biblioteca Nazionale (Lucca) alla Biblioteca del Mart (Rovereto) alla Biblioteca di Palazzo Sormani (Milano), alla Biblioteca Panizzi (Reggio Emilia), alla Biblioteca dell’Istitut Ladin Micurà de Rü (San Martin de Tor). Collabora con la rivista on line Fuori Asse.

Ha vinto il Premio Montale fuori di casa 2016, sezione poesia di viaggio.

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