Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Glenn Gould tra fuga e leggenda

Non è uno spettacolo, ma un omaggio al grande pianista canadese. Così il lucchese Marco Brinzi apre L’arte della fuga e per tutta la sua durata incarnerà il protagonista alla perfezione, che indossando sciarpa e cappello per difendersi dal freddo vero e immaginario, fa rivivere al pubblico la sua essenza, le sue manie. Ma sa far arrivare agli spettatori anche il forte amore che il compositore provava per gli animali, come per il suo setter Nick che lo aiutava a gestire l’ansia. Tante emozioni diverse e imprevedibili hanno conquistato il Teatro San Girolamo di Lucca, che ha voluto rendere omaggio al suo giovane concittadino restituendo applausi interminabili

Mariapia Frigerio

Omaggio a Tonino Guerra e Giovannino Guareschi

Si presentano le pubblicazioni del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Tonino Guerra, quindi si festeggiano Giovannino Guareschi e il suo archivio, presentando lì le poesie di Roberto Rebora, anche lui prigioniero dei nazisti come IMI cioè militare italiano che si era rifiutato di combattere a fianco dei tedeschi dopo l'8 settembre 1943

Corso Italia 7


Lo specchio deformante della realtà nei racconti di Paolo Codazzi

Fiorentino doc, fondatore della storica rivista Stazione di Posta, con la sua raccolta di racconti Lo storiografo dei disguidi ci fa immergere in un mondo di bellezza che prende forma attraverso la narrazione della quotidianità, da un lessico preciso e da una appassionante cultura. Con una scrittura colta, basata su personali suggestioni, insieme a un uso puntuale e sapiente dell’ironia, che accompagna i lettori in tutti e quindici gli episodi narrati, l’autore ci ha donato un gioiello di rara bellezza

Mariapia Frigerio


Il viaggio di Irene. La Pace che attraversa i secoli: da Omero a padre Balducci

Non è facile, in un momento come questo, parlare di pace. Immaginarla, sfiorarla con il pensiero. Nella storia della filosofia occidentale esiste una “filosofia della guerra”, che ce ne restituisce un’idea immediata e concreta. Ma, fino al Settecento, è la “filosofia della pace” che viene a mancare, perché di quest’ultima si parla solo quando la violenza cessa. Eppure, è sempre stata cantata, personificata nella dea Irene, figlia di Zeus, lasciando così che acquisisse tante e diverse sfumature a seconda dei miti, dei racconti, delle epoche storiche. La pace viene costantemente ricercata, in quanto condizione necessaria per l’animo umano

David Fiesoli


Quando il quotidiano diventa magia

Un sapiente uso delle luci, capaci di dettare con precisione le pause, e un palco disadorno, accolgono Zio Vanja, interpretato da Giuseppe Cederna che, con impeccabile puntualità, alterna l’essere un uomo dolente, ma anche speranzoso, e infine disilluso con una finezza interpretativa di rara efficacia. In un clima di perenne attesa, dove si respira un’aria stagnante, l’arrivo del professore Serebriakov, stravolgerà gli equilibri della vita di campagna dei personaggi. Sarà solo al momento della sua partenza che tutto tornerà come prima. Si è così chiusa la stagione teatrale del Giglio, emozionando, ancora una volta, il folto pubblico in sala

Mariapia Frigerio


Una follia recitata

Con le luci ancora accese e in sottofondo il bisbigliare del pubblico in attesa, gli attori entrano in scena. Così, mentre cala il buio prende vita Enrico IV, il re pazzo e distruttore di verità fittizie, sotto la regia di Yannis Kokkos. Sebastiano Lo Monaco ha interpretato questo celebre personaggio accompagnato dalla bravissima Mariàngela Torres nel ruolo della Marchesa Matilde Spina. Al Teatro del Giglio si è respirato tanto entusiasmo, che il pubblico ha colto e ha risposto con interminabili applausi

Mariapia Frigerio


Una tragedia moderna

Una stanza centrale ricoperta da spesso domopak, e corridoi labirintici che la circondano, accolgono Ghiaccio, di Bryony Lavery, in questa bella e angosciante scenografia. Dotati di una sapiente giovinezza, i tre protagonisti danno voce e vita allo spettacolo con una sequenza di monologhi intervallati da dialoghi, e il pubblico del Teatro Gobetti di Torino ne è entusiasta: ascolta in religioso silenzio e ringrazia gli attori con un applauso necessario, dovuto

Mariapia Frigerio


Il difficile esordio letterario di Beppe Fenoglio

La lotta partigiana con un altro sguardo. Con un'altra voce. Così Elio Vittorini, direttore per Einaudi della collana I gettoni, non è persuaso da La paga del sabato e Maria Corti, a seguito di un equivoco, alimenta una disputa sulla datazione delle sue opere. Un autore mai politicamente inquadrato, capace di vedere prima degli altri e di narrare con estrema oggettività, non viene facilmente compreso e accettato dalla critica del tempo. I lavori più importanti verranno pubblicati dopo la sua morte, e solo nei decenni più recenti arriva la meritata consacrazione, da parte del pubblico e del mondo letterario

Alessandro Tamburini


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Torna lo Spazio letterario di Olio Officina Festival

A cura di Cisle, il Centro internazionale di studi sulle letterature europee, e FuoriAsse-Officina della Cultura, in collaborazione con il Ciseg, il Centro internazionale di studi europei Sirio Giannini. In programma nei giorni venerdì 18 e sabato 19 marzo. Un ricco calendario di incontri a cura di Daniela Marcheschi, Caterina Arcangelo, direttore di FuoriAsse, e Mario Greco, direttore artistico di FuoriAsse, nonché responsabile eventi della Cooperativa Letteraria

Corso Italia 7


Quando il Graphic Novel si fa teatro

A volte le arti si incontrano, e il risultato è un lavoro interessante e particolare. È il caso di Lucrezia forever!, uno spettacolo nato dalla collaborazione tra Lucca Comics e il Teatro del Giglio. La protagonista, interpretata da Amanda Sandrelli, è l’unica attrice vivente in scena: a dialogare con lei sul palco troverete solo personaggi a fumetti. Una buona dose di leggerezza che ha divertito il pubblico, seppur con qualche perplessità

Mariapia Frigerio


“Cantami o Musa”: la musica nell’antica Grecia come espressione di civiltà

Un complicato quanto necessario linguaggio, che fin dalla sua nascita ha saputo guarire l’animo umano, sollevandolo dai dolori. Per gli antichi greci era una forma d’arte necessaria, che accompagnava il teatro, la filosofia e l’educazione nel suo più ampio significato. Ma il canto poteva anche essere portatore di follia, come racconta il mito delle Baccanti. Un potere bellissimo e tremendo, quello della musica

David Fiesoli


I sogni del passato ci aiutano a capire la realtà del presente

Dormire, sognare. Sonno e sogni nella mitologia classica di Anna Ferrari è un viaggio all’interno del mondo dell’altrove, tanto lontano quanto misterioso. Molti i poeti che da Omero a Ovidio hanno provato a descrivere Morfeo, che dà forma ai sogni, ma anche altre suggestive e temibili divinità come l’Incubo, in pagine di altissima poesia. L’autrice, però, ci restituisce anche gli aspetti concreti che gravitano attorno al sogno: Quanto si dormiva? Venivano cantate delle ninne-nanne ai bambini? Una dimensione, questa, che ha sempre affascinato gli uomini di ogni tempo raccontata in un’antologia per comprendere temi tutt’altro che secondari della mentalità antica

Corso Italia 7


Tra Mary Poppins e Jane Eyre, Vivian Maier è fotografa d’eccezione

Sì, non è stata una fotografa amatoriale. È quello di “autodidatta” il termine che meglio la rispecchia; e un talento indiscusso l’ha sempre accompagnata alla ricerca di nuovi volti e luoghi. Il suo occhio, infatti, non ha mai colto qualcosa per puro caso, o per fortuna, ma ogni soggetto, ogni frangente che ha immortalato, è stato frutto di una paziente attesa del momento giusto. La mostra Vivian Maier. Inedita accoglie oltre 250 scatti ed è articolata in sette sezioni, dagli autoritratti alle forme

Mariapia Frigerio


Quando tre giganti si incontrano

Moby Dick alla prova di Orson Welles è un tuffo negli anni d’oro del teatro, quelli che hanno segnato la scena negli anni ’70 e ’80. Elio De Capitani, attore e regista dello spettacolo, vede l’opera estremamente attuale: «questo testo parla di noi, oggi», dell’odio, e di tutti quei sentimenti che generano i nostri “mostri” peggiori. Il Teatro Carignano ha così ospitato attori capaci di interpretare più ruoli, riuscendo a coinvolgere e appassionare il folto pubblico torinese

Mariapia Frigerio