Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Pittore, scultore, autore di libri di fiabe. Georg Klusemann, artista poliedrico

Da leggere perché… Le sue opere colpiscono sempre per la vitalità e l’energia delle tinte. La sua pittura è quella di un Novecento artistico gioioso, aperto alla sperimentazione, esplosivo nella ricerca di forme e colori. Queste gouasches, che ripropongono un motivo caro all’artista tedesco, ovvero quello del viaggio in Oriente “occupano” letteralmente l’occhio che le guarda con i colori insieme vivaci eppur delicati che le tratteggiano

Daniela Marcheschi

“Cambiare”, un libro che non è solo una delizia ma un omaggio alle donne

Taccuino di lettura. Ha quasi cinquant’anni, ma questo volume di Liv Ullmann è ancora, per stile e contenuti, un piccolo classico: leggibilissimo e ricco di riflessioni. Non vuole essere, come la stessa autrice scrive, un’autobiografia, ma vuole parlare dell’amore, dell’essere una creatura umana, della solitudine, dell’essere donna. E parlare di un uomo. E, ancora, del suo continuo tentativo di cambiare sé stessa

Mariapia Frigerio


I viaggi di Eracle

Ritornare ai classici. Per quanto assurto a simbolo per eccellenza del viaggiatore curioso e infaticabile, Ulisse non è il solo personaggio della mitologia classica a perlustrare il mondo fino ai suoi estremi confini. C’è per lo meno un altro eroe che compete con lui per la quantità dei suoi spostamenti, anche se nell’immaginario occidentale esso ha finito con l’identificarsi più con la forza fisica imbattibile che non con la curiosità del viaggiatore: questo eroe è naturalmente Eracle, che costella della sua presenza l’intero mondo antico

Anna Ferrari


La grande padronanza della letteratura italiana di Gandolfo Cascio

Da leggere perché… Italianista dell’Università di Utrecht, i suoi tre recenti volumi Il mestiere della persuasione. Scritti sulla prosa; Michelangelo in Parnaso. La ricezione delle Rime tra gli scrittori e Le ore del meriggio. Saggi critici sono la testimonianza di quando la critica si coniuga a stile e solida informazione, cioè a originalità espressiva e a finezza interpretativa

Daniela Marcheschi


La fiaba e il femminile

Da leggere perché… Proprio in merito alla presenza e alle funzioni del femminile in questo genere letterario, segnaliamo qui due saggi corposi che vale la pena leggere, malgrado se ne possa dissentire per alcuni aspetti. Il primo è quello di Carla Lomi, Le fate tra illusioni e disincanto. L’anima femminile e la poesia della natura, l’altro volume è di Paolo Battistel, L’arcolaio delle fiabe. Il femminile e la trasfigurazione nei racconti popolari

Daniela Marcheschi


Le opere di Riccardo Campa forniscono una messe di strumenti concettuali

Da leggere perché... Professore emerito di Storia delle Dottrine politiche e di Storia della Filosofia nell’Università per Stranieri di Siena e Director emeritus of the Giambattista Vico Chair of Italian Studies al Dowling College di New York, è uno studioso lontano dalle gazzarre mondane e concentrato sul proprio lavoro di ricerca. I suoi lavori, nella loro sintesi filosofica, nei loro approfondimenti chiarificatori, sono utili per affrontare con lucidità le contraddizioni del pensiero moderno

Daniela Marcheschi


Uno spettacolo, “La gravidanza della terra”, a Olio Officina Festival ne conferma il carattere culturale

Tutto parte da un’antologia di poesie dall’omonimo titolo, edita da Olio Officina e curata dal critico e antropologa delle arti Daniela Marcheschi. L’esibizione che si è svolta il 29 febbraio in occasione della prima giornata del grande happening dedicato agli oli e ai condimenti, ha avuto come protagonista Lorena Nocera. Sul palco, nella splendida cornice della Fabbrica del Vapore, si è mossa con garbo e decisione, precisa nel dare voce alla sua scelta poetica drammatizzandone i versi

Mariapia Frigerio


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Il sole splende per un incantesimo

La sfida odierna è ritrovare l'antica unione tra cultura scientifica e cultura umanistica, una sacra corrispondenza che ha a che fare con l'enigma e il mistero, sacro tratto d'unione tra la scienza e la poesia. Così si incontrano Henri Mondor e Cristina Campo, Konrad Lorenz e Giacomo Leopardi, Giorgio Parisi e Emily Dickinson, Eugenio Borgna e Simone Weil, G.K.Chesterton e Margherita Hack

David Fiesoli


Emilia Luti, ovvero “La correttrice” di Alessandro Manzoni

Taccuino di lettura. Un romanzo in crescendo con un explicit decisamente commuovente. Belle le descrizioni o, meglio, le atmosfere dei palazzetti di D’Azeglio, genero di Manzoni, e quelle dell’autore dei Promessi Sposi in via Morone. Brava l’autrice, Emanuela Fontana, che ancor di più ci ha fatto innamorare dello scrittore milanese e del suo romanzo che abbiamo riletto e “corretto” con lei

Mariapia Frigerio


Roberto Michilli, uno di quei rari lavoratori della penna dai ritmi che potremmo dire “ottocenteschi”

Da leggere perché… Non solo autore di romanzi e racconti, come ad esempio L’Attesa della felicità, ma anche un critico, uno storico e un traduttore competente. A lui si devono negli anni recenti opere come la bella trilogia su Lermontov e, prima ancora, un libro a quattro mani insieme con Simone Gambacorta, La chiarezza enigmatica. Conversazione su Giuseppe Pontiggia

Daniela Marcheschi


La tragica vita di Hugo maestro di poesia

Così dopo il Théâtre du Montparnasse, ora al Théâtre de Petit Saint-Martin, Fabrice Luchini si cimenta con la lettura di testi della figura emblematica del Romanticismo francese. È di certo uno spettacolo più complesso, che si avvale della regia di Emmanuelle Garassino e di una scenografia con tavolo, seggiola e poltrona. Una lettura, avevamo detto. In realtà, prima di leggere, racconta. Ci racconta della vita di questo grande autore, del fatto che sarà contro Napoleone III, divenuto illiberale e per questo sarà costretto all’esilio, dove scriverà due capolavori: I Miserabili e L’uomo che ride

Mariapia Frigerio


Il lockdown di Luchini, un tempo da dedicare alla lettura

Per gli italiani, Fabrice Luchini è essenzialmente un attore cinematografico, ma in Francia è considerato a 360°. E il teatro è uno dei suoi regni: a Parigi non mancano mai uno o più spettacoli con lui. Al Théâtre du Montparnasse in La Fontaine e le confinement ha catturato il pubblico parlando di sé a ruota libera e del “confinamento”, coinvolgendo tutti gli spettatori che, senza bisogno di costumi, luci o musiche, sono stati guidati nella bellezza delle parole

Mariapia Frigerio


Due interni per due famiglie

Il figlio è l’ultimo capitolo della trilogia dell’autore francese Florian Zeller che esamina le figure-chiave della famiglia, tema a lui particolarmente caro. Spettacolo di forte impatto e di grandi emozioni, che trattiene il pubblico senza fiato fino alla fine, raccontando una realtà difficile da affrontare, che cerca invano un equilibrio tra crudeltà e speranza

Mariapia Frigerio


L’estasi di Dante

Con una regia che si potrebbe definire visionaria, quella di Simone Ferrari e di Lulu Helbaek, in cui i linguaggi tecnologici e quelli teatrali si contaminano, ci viene raccontato l’irraccontabile ne Paradiso XXXIII, di e con Elio Germano e Theo Teardo. Come portare la meraviglia a teatro, si sono chiesti entrambi gli autori, con il limite del linguaggio, cercando di creare una relazione tra attori e spettatori? Col fare uno spettacolo divulgativo dalla grande ambizione che, una volta terminato, il pubblico desideri leggere direttamente le parole dell’autore

Mariapia Frigerio