Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Un giovane Pontiggia alle prese con Italo Svevo: la nuova edizione in uno dei suoi primi studi

Con l’introduzione di Daniela Marcheschi, docente e studiosa di Letteratura italiana e Antropologia delle arti, nel volume emerge tutta la profondità della scrittura di Pontiggia, tra i maggiori critici e scrittori del Novecento, che porta il lettore alla comprensione della tecnica narrativa sveviana

Corso Italia 7

Bellezza e arte nel mito classico

Ritornare ai classici. Il mondo classico ha lasciato la sua impronta indelebile sul concetto di bellezza che l’Occidente ha elaborato nel corso della sua storia. Quella che i Greci chiamavano kalokagathia, letteralmente “bellezza e bontà”, e che fondeva armonia esteriore ed equilibrio interiore, qualità estetiche ed etiche, ha influito in modo determinante, nei secoli successivi, sulla definizione di ciò che è bello e di ciò che non lo è. Il tema della bellezza, sul quale si sono soffermati a lungo gli antichi filosofi, ma anche i poeti e naturalmente gli artisti, presenta un particolare interesse se lo si indaga attraverso il filtro del mito. Che è ciò che vorrei provare a fare qui

Anna Ferrari


Nell’aura di Don Lisander

Poco a me stesso è un omaggio a Manzoni, un romanzo capace di raccontare l’epoca del grande scrittore. Le vicende si svolgono a Milano, in un dentro, che è Palazzo Beccaria, e in un fuori, il malfamato quartiere di Bottonuto, dove tra il protagonista, il contabile Evaristo Tirinnanzi, e il barone francese Cerclefleury nascerà presto un’intesa. Alessandro Zaccuri, autore del volume e direttore della comunicazione per l’Università Cattolica, grazie alla sua capacità di creare vicende avvolte da una forte atmosfera di suspence, riesce a raggiungere tutti i lettori, anche quello meno esperto

Mariapia Frigerio


Alcune note di lettura su “Il cielo sbagliato” di Silvia Truzzi

Nella cornice di Mantova, tra la fine della Prima guerra mondiale e della Seconda, si intrecciano i destini della bella e poverissima Dora e di Irene, circondata dagli affetti della sua famiglia che le ha sempre permesso di condurre una vita agiata. Il romanzo, edito da Longanesi, è caratterizzato da una narrazione scandita per giornate precisamente datate: il narratore è onnisciente, ma il racconto che ne deriva è una sorta di singolare diario insieme individuale e collettivo

Daniela Marcheschi


Il mondo classico spiegato ai marziani

Ritornare ai classici. Fare una lezione completa del nostro passato a una specie sconosciuta si tradurrebbe nella perfetta occasione, per ognuno di noi, di ripercorrere i momenti cruciali della cultura occidentale. E ciò significherebbe scavare a fondo per giungere alla comprensione dei veri connotati delle epoche storiche che ci hanno preceduto, per realizzare, infine, che l’antichità non è mai stata esattamente quello che credevamo fosse

Anna Ferrari


Lea Goldberg, una vita tra le parole

Poetessa, traduttrice, romanziera e molto altro. È appena uscito il suo volume di poesie, Lampo all'alba, a cura di Paola Messori, in cui le grandi tradizioni della lirica e della prosa europea da Dante a Petrarca, da Shakespeare a Čecov, da Rilke a Blok o alla Sachs - tutti autori di cui la Goldberg fu traduttrice -, si innestano naturalmente in quelle della cultura ebraica per un dettato di intensa originalità espressiva

Corso Italia 7


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Glenn Gould tra fuga e leggenda

Non è uno spettacolo, ma un omaggio al grande pianista canadese. Così il lucchese Marco Brinzi apre L’arte della fuga e per tutta la sua durata incarnerà il protagonista alla perfezione, che indossando sciarpa e cappello per difendersi dal freddo vero e immaginario, fa rivivere al pubblico la sua essenza, le sue manie. Ma sa far arrivare agli spettatori anche il forte amore che il compositore provava per gli animali, come per il suo setter Nick che lo aiutava a gestire l’ansia. Tante emozioni diverse e imprevedibili hanno conquistato il Teatro San Girolamo di Lucca, che ha voluto rendere omaggio al suo giovane concittadino restituendo applausi interminabili

Mariapia Frigerio


Omaggio a Tonino Guerra e Giovannino Guareschi

Si presentano le pubblicazioni del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Tonino Guerra, quindi si festeggiano Giovannino Guareschi e il suo archivio, presentando lì le poesie di Roberto Rebora, anche lui prigioniero dei nazisti come IMI cioè militare italiano che si era rifiutato di combattere a fianco dei tedeschi dopo l'8 settembre 1943

Corso Italia 7


Lo specchio deformante della realtà nei racconti di Paolo Codazzi

Fiorentino doc, fondatore della storica rivista Stazione di Posta, con la sua raccolta di racconti Lo storiografo dei disguidi ci fa immergere in un mondo di bellezza che prende forma attraverso la narrazione della quotidianità, da un lessico preciso e da una appassionante cultura. Con una scrittura colta, basata su personali suggestioni, insieme a un uso puntuale e sapiente dell’ironia, che accompagna i lettori in tutti e quindici gli episodi narrati, l’autore ci ha donato un gioiello di rara bellezza

Mariapia Frigerio


Il viaggio di Irene. La Pace che attraversa i secoli: da Omero a padre Balducci

Non è facile, in un momento come questo, parlare di pace. Immaginarla, sfiorarla con il pensiero. Nella storia della filosofia occidentale esiste una “filosofia della guerra”, che ce ne restituisce un’idea immediata e concreta. Ma, fino al Settecento, è la “filosofia della pace” che viene a mancare, perché di quest’ultima si parla solo quando la violenza cessa. Eppure, è sempre stata cantata, personificata nella dea Irene, figlia di Zeus, lasciando così che acquisisse tante e diverse sfumature a seconda dei miti, dei racconti, delle epoche storiche. La pace viene costantemente ricercata, in quanto condizione necessaria per l’animo umano

David Fiesoli


Quando il quotidiano diventa magia

Un sapiente uso delle luci, capaci di dettare con precisione le pause, e un palco disadorno, accolgono Zio Vanja, interpretato da Giuseppe Cederna che, con impeccabile puntualità, alterna l’essere un uomo dolente, ma anche speranzoso, e infine disilluso con una finezza interpretativa di rara efficacia. In un clima di perenne attesa, dove si respira un’aria stagnante, l’arrivo del professore Serebriakov, stravolgerà gli equilibri della vita di campagna dei personaggi. Sarà solo al momento della sua partenza che tutto tornerà come prima. Si è così chiusa la stagione teatrale del Giglio, emozionando, ancora una volta, il folto pubblico in sala

Mariapia Frigerio


Una follia recitata

Con le luci ancora accese e in sottofondo il bisbigliare del pubblico in attesa, gli attori entrano in scena. Così, mentre cala il buio prende vita Enrico IV, il re pazzo e distruttore di verità fittizie, sotto la regia di Yannis Kokkos. Sebastiano Lo Monaco ha interpretato questo celebre personaggio accompagnato dalla bravissima Mariàngela Torres nel ruolo della Marchesa Matilde Spina. Al Teatro del Giglio si è respirato tanto entusiasmo, che il pubblico ha colto e ha risposto con interminabili applausi

Mariapia Frigerio