Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

L’incanto di Scheria

Ritornare ai classici. Una terra remota e favolosa, nella quale convivono la dimensione dello spazio fantastico e quella del mondo umano. È indubbio che una parte significativa del fascino di questo luogo si deve alla figura, incantevole e indimenticabile, della giovane Nausicaa e alla storia, delicatamente accennata ma rimasta incompiuta, del suo idillio con Ulisse

Anna Ferrari

La pazienza degli alberi

L'incanto della Natura si svela in musica, nella composizione di Dobrinka Tabakova eseguita per la prima volta in Italia al teatro Politeama dalla Camerata Strumentale di Prato diretta da Hugo Ticciati. Inserito come un diamante tra gioielli di Bach e Brahms, il lavoro della Tabakova ci riporta alle origini del pensiero

David Fiesoli


La cultura alta che traspare dalle pagine di “FFFortissimo” unisce tutti, sia specialisti sia appassionati 

Da leggere perché … Il volume è il dono a noi dell’autore che ha ricevuto a sua volta dalla vita il dono di incontrare tanti musicisti italiani e stranieri e di averli potuti raccontare ai lettori del suo giornale. Ricco di ben trecento pagine, di cui venticinque sono occupate dall’Indice dei nomi, il libro di Alberto Sinigaglia ha il merito di essere scritto in uno stile fluido che cattura subito l’attenzione, e con il tipico garbo e l’ironia di chi ama l’argomento, il proprio lavoro, e ha il gusto e la felicità di viverli e averli vissuti

Daniela Marcheschi


Belle scene non garantiscono un bello spettacolo

La tempesta di William Shakespeare - nella traduzione, adattamento e regia di Alessandro Serra - ripropone una bellissima scenografia e splendidi abiti, ma lo spettacolo risulta essere una sorta di vaudeville con battute legate all’oggi, in cui il pubblico ride, ma … tutto scompare senza lasciare traccia

Mariapia Frigerio


Zabughin: una delle personalità più affascinanti e innovative dei nostri studi umanistici

Da leggere perché… Ne Pensare il confine. Vladimiro Zabughin tra Oriente e Occidente di Alessandro Giovanardi, l’autore ha il merito di tracciarne il profilo intellettuale, di presentarne il pensiero e la religiosità, la interpretazione di Dante, la visione della musica. Il volume è corredato di una bella conferenza inedita dell’autorevolissimo studioso Augusto Campana

Daniela Marcheschi


Il segreto per conoscere un classico del calibro di Antonio Fogazzaro è leggerlo senza pregiudizi

Da leggere perché...Le lettere che scambiò con i suoi numerosi editori, messe a disposizione nel volume Fogazzaro e i suoi editori (1874-1911) dell’Accademia Olimpica, offrono ora uno spaccato storico-letterario di notevole interesse, in grado di condurre oltre il caso dell’autore singolo, perché illumina tutto un mondo della letteratura e dell’editoria fra Ottocento e primo Novecento non sempre adeguatamente conosciuto

Daniela Marcheschi


“A ritroso”, ovvero una meditazione sulla vecchiaia, sull’ignoto e sul tempo

Da leggere perché … Nanni Cagnone è uno dei nostri maggiori poeti e mirabili traduttori, ma non solo, e ogni suo libro lo ribadisce, imponendosi all’attenzione dei lettori perché profondamente sentito e pensato. Il volume di cui vi parliamo propone un percorso cronologico all’indietro – quasi in una sorta di canone inverso, potremmo dire – nella propria produzione poetica, come a ribadirne la coerenza dell’ispirazione e l’unitarietà della ricerca formale

Daniela Marcheschi


Il Mondo è una prigione

Da leggere perché ... Non solo perché è uno dei capolavori di Guglielmo Petroni, ma soprattutto della narrativa resistenziale e della narrativa italiana tout court. Lo è anche per lo stile chiaro, per l’espressione semplice e mai ovvia, per le profondità scandagliate in un modo così misurato, così pieno di pudore da renderlo esemplare

Daniela Marcheschi


Una guida nel mare magnum delle memorie autobiografiche

Da leggere perché ... Si tratta de La Memorialistica autobiografica italiana dei secoli XVIII e XIX. Repertorio delle fonti a stampa di Linda Pagnotta, un volume immancabile per chi sente la necessità di approfondire in modo serio i propri scavi scientifici. Grazie all’editore Olschki, la filologa romanza dona alla nostra cultura e a un considerevole aspetto della sua dignità letteraria questo regesto di oltre millequattrocento pagine, corredato da Introduzione (pp. 1-100), Nota bibliografica (101-107) e Indici vari (1259-1407)

Daniela Marcheschi


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L’originale e stimolante visione politica di Emilio Lussu

Da leggere perché… Il volume Un homme contre. Emilio Lussu, antifasciste (1926-1946) è realizzato con passione e competenza dallo psichiatra e studioso Francis Pascal. L’autore segue il filo dell’esistenza eroica e votata alla giustizia del politico sardo, cominciando il suo saggio con il riepilogo di alcune date/tappe-simbolo nel suo impegno antifascista

Daniela Marcheschi


Un’eclissi di luna per persone frangibili

Nello spettacolo teatrale Perfetti sconosciuti, di cui è autore Paolo Genovese, c’è una medesima sceneggiatura che vi si trova nell’omonimo film di successo del 2016, ma espressa con linguaggi diversi. Il regista è di per sé una garanzia, senza contare che già la pellicola offriva un’atmosfera squisitamente teatrale che ruotava, quasi per tutta la sua durata, intorno alla sala da pranzo degli ospiti. Una rappresentazione conclusa con entusiasmo e applausi da parte del folto pubblico presente al Carignano

Mariapia Frigerio


Honoré de Balzac, quando la letteratura consente di pensare il mondo

La rubrica "Da leggere perché..." riparte con la recensione di due volumi del grande narratore e drammaturgo francese: Wann-Chlore. Jane la pallida e I martiri ignorati. Frammento del Fedone d’oggigiorno. Se nel primo romanzo il motivo dei “falsi amici” è il perno di vicende radicali per i protagonisti, due innamorati divisi per mezzo di un inganno, il secondo libro sotto forma di dialogo filosofico-narrativo è un chiaro omaggio a Platone e rimanda a una visione d’insieme innervata di saperi diversi

Daniela Marcheschi


Il film di Wim Wenders “Perfect days” è poesia

La delicatezza con cui Wenders impartisce un sonoro schiaffo alla società planetaria contemporanea, è incarnata dal protagonista, maestro nell’arte del distacco, umile uomo colto di letteratura e musica, che per lavoro pulisce i cessi pubblici di Tokyo, e che ogni mattina, mentre si appresta al suo lavoro, guarda […]

David Fiesoli


Miti d’inverno

Ritornare ai classici. La Grecia antica, che ci viene spontaneo collegare all’immagine del mare, aveva però un territorio montuoso dove il clima nel periodo invernale poteva diventare molto rigido, e non ignorava la neve, associata inoltre nei testi letterari antichi a terre lontane, spesso aspre e selvagge. Di quei paesaggi rudi e freddi la neve e il ghiaccio erano elementi essenziali. Può allora essere interessante provare a vedere che idea se ne fossero fatta scrittori e poeti classici, anche quelli che per ragioni geografiche non avevano con essi particolare dimestichezza

Anna Ferrari


La tragedia di un uomo mite

«Tutto quello che ho è in quella banca. È il lavoro di una vita». Nella precarietà che caratterizza la vita di oggi, il tema del lavoro è uno dei più drammatici ed è portatore di sofferenza. Cento domeniche, di e con Antonio Albanese, è un film che sa analizzare la società odierna mostrandola con gli occhi di chi ne è vittima, un bell’esempio di cinema civile, in cui si accusa la spregiudicatezza degli istituti bancari, e in cui si respira un senso di vero, di realtà, di vita – in parte – vissuta.

Mariapia Frigerio


Letteratura e giornalismo, al via l’edizione 2023

Ritorna a scadenza biennale e, come da tradizione, a Lucca, il quinto seminario internazionale a cura della Fondazione Dino Terra. Con la direzione scientifica della studiosa e critico Daniela Marcheschi, si terrà, presso l’Aula Magna del liceo classico Machiavelli, il 6 e 7 dicembre, l’evento da titolo Giornalisti o scrittori?, 2

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