Corso Italia 7

Rivista internazionale di Letteratura – International Journal of Literature
Diretta da Daniela Marcheschi

Perché Giuseppe Baretti

Le ragioni del Comitato Nazionale sull'opera dell'autore a trecento anni dalla sua nascita. L'introduzione al volume edito da ETS, dove sono raccolti gli Atti del Convegno Internazionale di Studi che si tenne a Seravezza il 3 e 4 maggio 2019 nel Teatro Scuderie Granducali

Corso Italia 7

Perché Giuseppe Baretti

Riportiamo, a beneficio di chi segue con costanza le pubblicazioni della rivista "Corso Italia 7", una breve assaggio dell'Introduzione di Daniela Marcheschi al volume Giuseppe Baretti a trecento anni dalla sua nascita, edito da ETS. 

L'autore piemontese (Torino 1719-Londra 1789), è stato un poliglotta e un traduttore, un lessicografo e autore di teatro, nonché docente di Italiano a Londra, e molto altro ancora.

Riconoscibile per il suo stile di originalissimo nerbo, è considerato fra i nostri maggiori scrittori e il primo a comprendere che critica letteraria e giornalismo, o multimedialità, potevano saldarsi in un patto gravido di conseguenze formali ed etiche per la cultura europea.

Introduzione

In qualità di Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Tricentenario della Nascita di Giuseppe Baretti, mi corre il gradito obbligo di esprimere un doveroso ringraziamento al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha istituito lo stesso Comitato con D. M. n. 26 del 30-01-2019, su istanza del CISESG-Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini di Seravezza, alla quale hanno prontamente aderito il Sindaco del Comune di Seravezza, Riccardo Tarabella, Luísa Marinho Antunes, amica e collega nel Comitato Scientifico del CISESG e, ultima, ma non certo da ultima, Francesca Savoia, la cui fedeltà barettiana e il valore delle cui ricerche sono una garanzia per gli studi sull’autore e per il Comitato medesimo.

Un ringraziamento particolare va anche alla giovane, ma esperta, Presidente del CISESG Chiara Tommasi, che ha assunto la funzione di Segretario Tesoriere del Comitato Nazionale; agli enti italiani e stranieri che hanno aderito all’istanza e a tutti gli studiosi, grandi esperti di Giuseppe Baretti e del Settecento, che hanno accolto con slancio l’invito a presentare una relazione all’inaugurale Convegno Internazionale di Studi per il Tricentenario della Nascita del piemontese. Lo hanno fatto, si ricorda, nonostante il forzato, breve preavviso: infatti sia le nomine sia le consegne ufficiali del Comitato Nazionale, che lo hanno potuto rendere pienamente e sicuramente operativo, sono avvenute a Roma solo il 21 marzo 2019. Per questo è degno di speciale apprezzamento il lavoro organizzativo di allestimento del Convegno, svolto anche dalla VicePresidente del CISESG, Valeria Biagi, e dai giovani ricercatori del Centro, che ha reso possibile le due giornate di studio del 4-5 maggio 2019.

L’entusiasmo dei giovani, assistenti e spettatori, e la lunga esperienza degli studiosi partecipanti, che compiono da tempo indagini importanti su Baretti e hanno accumulato dati e documenti, ha rappresentato un saldo binomio per il fruttuoso avvio delle celebrazioni, le cui varie attività il Comitato Nazionale è impegnato a protrarre fino al 2021. Quanto alle ragioni culturali che hanno indotto alla presentazione dell’istanza di tale Comitato Nazionale per Baretti, si darà di seguito, per punti, una illustrazione sintetica di alcuni nodi storico- letterari che le sottendono. (...)

Daniela Marcheschi

È possibile leggere l'intero testo della "Introduzione" CLICCANDO QUI, ma si consiglia la lettura di tutti gli Atti, dove diversi studiosi di varia formazione si sono confrontati con uno sguardo sia specialistico sia pluridisciplinare sul versatile autore torinese, a cui spetta un ruolo di primo piano nella nostra storia della letteratura.

Corredano il volume una Appendice con un contributo critico di Paolo Puppa e il testo teatrale di Marco Solari, ispirato alla vita e alle opere di Baretti, su commissione dello stesso Comitato Nazionale e una Bibliografia della Critica degli ultimi trent’anni, a cura di Francesca Savoia.

Corso Italia 7

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