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Antonio Monte

Antonio Monte

Architetto, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, con esperienze di docenza in architettura del paesaggio e patrimonio industriale, lavora da lungo tempo a una serie di progetti di recupero di spazi e opifici comunemente definiti "archeologia industriale". Tante le pubblicazioni all'attivo, tra cui si segnalano "Frantoi ipogei del Salento" (Edizioni del Grifo, 1995), "Le miniere dell'oro liquido. Archeologia Industriale in Terra d’Otranto: i frantoi ipogei" (Edizioni del Grifo, 2000) e "L’antica industria dell’olio. Itinerari di archeologia industriale nel Salento" (Edizioni del Grifo, 2003).

Gli articoli di Antonio Monte

Attendendo Lampante

Dal 25 aprile al 3 novembre le sale e gli spazi esterni del Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, ospiteranno la mostra Lampante. Gallipoli, città dell’olio, a cura di Luigi Orione Amato, mia e di Raffaela Zizzari. Il porto della città salentina, tra la fine del Quattrocento e sino all'ultimo quarto dell'Ottocento, fu la più importante piazza commerciale europea per l’esportazione dell’olio ad uso industriale

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La pasta Cavalieri è storia

Il celebre stabilimento di Maglie – dove viene lavorata ed essiccata con “metodo delicato” l’apprezzatissima pasta di semola di grano duro - è considerato tra i beni del patrimonio culturale della civiltà industriale. L’opificio, effettivamente, è un vero “monumento”, disposto su due piani. Ora la tradizione di famiglia va avanti con la quarta generazione

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L’arte della saponeria

Storie di archeologia industriale. Tutto ebbe inizio a partire dall’olio. Si intuì che la grande quantità di olio scadente poteva essere utilizzato come materia prima per la fabbricazione dei saponi. Erano gli anni in cui iniziavano a sorgere, soprattutto nella città di Bari, importanti saponerie alimentate con forza motrice a vapore. La saponeria “G. S. L’Abbate” di Fasano, fondata da Giuseppe Sante tra il 1878 e il 1880, è l’unica fabbrica di saponi dell’Italia centro-meridionale (e forse anche dell’Italia settentrionale) giunta alla quinta generazione

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