Gotha Alimentare

Giovanni Martelli

Giovanni Martelli

Accademico tra i più prestigiosi d’Italia, molto apprezzato all’estero per i suoi studi, ha insegnato patologia vegetale all’Università di Bari. A lui va riconosciuto il merito di aver intuito per primo la causa del disseccamento rapido degli ulivi, indirizzando già nel 2013 la ricerca su Xylella fastidiosa

Olio Officina

Giovanni PaoloMartelli [Palermo, 17 gennaio 1935 – Bari, 8 gennaio 2020] è un accademico italiano.

Laureato giovanissimo, a soli ventuno anni, in Scienze Agrarie, con votazione di 110/110 e lode, nel novembre 1956, presso l'Università di Bari, dove ha svolto l’intera carriera accademica, a eccezione di un periodo di otto mesi trascorso nel 1957 presso l'Università di Catania come Assistente volontario di Patologia vegetale e borsista del CNR.

ATTIVITÀ ACCADEMICA E DIDATTICA

È stato assistente volontario di Patologia vegetale presso l'Università di Bari dal 1958, quindi assistente ordinario della stessa disciplina dal 1959, e con qualifica di aiuto dal 1963, per poi conseguire infine la libera docenza in Patologia vegetale nel 1965.

Professore aggregato di Microbiologia agraria nel 1969, poi di Virologia vegetale, è stato chiamato, sempre dall'Università di Bari, alla cattedra di Diserbanti nel 1973, mentre dal 1980 ha ricoperto la cattedra di Virologia vegetale.

Dal 1965 al 1969 ha svolto per incarico l'insegnamento di Microbiologia per gli studenti di Scienze Biologiche dell'Università di Bari e, negli anni accademici 1971-72 e 1972-73, ha insegnato, sempre per incarico, Patologia vegetale nella Facoltà di Agraria dell'Università di Palermo, dirigendo l'omonimo Istituto.

Nell'Università di Bari ha diretto l'Istituto di Patologia vegetale (poi Dipartimento) dal 1980 al 1986 e dal 2000 è stato direttore del Dipartimento di Protezione delle Piante e Microbiologia Applicata.

È stato inoltre membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in Patologia vegetale dell'Università di Bari, dal 1984 al 1991 e, dal 1992, è stato membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in Protezione delle Piante dell'Università di Bari. Di entrambi i Dottorati di ricerca è stato uno dei promotori.

Giovanni Martelli ha diretto dal 1982, anno di fondazione, il Centro di Studio del CNR sui virus e le virosi delle colture mediterranee di Bari (ora sezione di Bari dell'Istituto di virologia vegetale del CNR).

Dal 1972 è stato membro del Consiglio scientifico dell'Istituto di Fitovirologia applicata del CNR di Torino e, dal 1989, fino al suo scioglimento, ha presieduto il Consiglio scientifico del Gruppo di ricerca del CNR sui virus e le virosi delle piante.

È stato anche membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto Biosintesi Vegetali del CNR di Milano.

Giovanni Martelli è stato inoltre tra i promotori dell'istituzione, nel 1985,  dell'International Course on Protection and Sanitation of Mediterranean Fruit Crops (ora Integrated Pest Management of Mediterrenean Fruit Crops) presso l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (Bari), filiazione italiana del Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Mediterraneennes, di cui è il coordinatore.

È stato anche responsabile del programma di "Master of Science" in Virologia vegetale, conferito dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari ed è stato membro del Consiglio Tecnico-Scientifico dell'Istituto stesso.

 

ATTIVITÀ DI RICERCA

Giovanni Martelli ha iniziato l'attività di ricerca in campo fitoiatrico e micologico studiando la biologia di parassiti fungini dell'olivo, vite e piante ortive, mettendo a punto strategie di lotta contro di essi, e descrivendo anche nuove specie di micromiceti.

Nel 1961, presso l'Università di California a Davis, ha iniziato gli studi virologici che non ha più abbandonato. Durante la permanenza statunitense ha anche affrontato studi di Nematologia agraria, che gli hanno consentito di essere tra gli iniziatori delle ricerche sui longidoridi italiani.

Rientrato a Bari nel 1963, ha organizzato presso l'allora Istituto di Patologia vegetale dell'Università un laboratorio di Virologia volgendo l'attenzione a virus e virosi di piante ortive (composite, solanacee, cucurbitacee, crucifere), da frutto (vite, agrumi, drupacee) e, in minor misura, ornamentali e spontanee.

Giovanni Martelli ha isolato e descritto circa una trentina di nuovi virus e di numerosi altri ha effettuato la caratterizzazione biologica, fisico-chimica, sierologica, ultrastrutturale e, più di recente, molecolare. Si è anche particolarmente impegnato nello studio dei rappporti virus-ospite a livello delle strutture fini, conducendo una lunga serie di ricerche sulla citopatologia delle infezioni virali, sui corpi d'inclusione, sui siti di sintesi degli acidi nucleici e delle proteine virali, e sui siti di accumulo intracellulari delle particelle virali.

Giovanni Martelli ha utilizzato la sierologia e la citopatologia quale mezzo diagnostico e tassonomico, contribuendo all'individuazione di strutture citopatiche specifiche per singoli virus o taxa (famiglie e/o generi). Ha inoltre contribuito alla revisione della classificazione e nomenclatura dei virus delle piante, promuovendo l'applicazione ai virus vegetali di una tassonomia basata su famiglia-genere-specie.

Giovanni Martelli  si è anche interessato di epidemiologia con particolare riferimento a virus trasmessi attraverso il terreno da nematodi, ai closterovirus trasmessi da cocciniglie pseudococcidi e a virus trasmessi attraverso polline e semi.

Non ha trascurato gli aspetti applicati della ricerca, organizzando una unità termoterapica per il risanamento di vite e  fruttiferi e, più di recente, un'unità di coltura "in vitro" per il risanamento della vite. Queste attività, unite a quelle di selezione sanitaria in campo hanno consentito l'impostazione di programmi operativi di certificazione sanitaria per vite e fruttiferi. Ha organizzato la costituzione di uno dei primi  Nuclei di Premoltiplicazione del materiale viticolo di base che alleva cloni certificati di portinnesti della vite e vitigni meridionali di nuova selezione, e ha contribuito alla promulgazione di decreti legislativi regionali relativi alla lotta obbligatoria contro la "vaiolatura delle drupacee" ed alla "certificazione volontaria dei fruttiferi".

Verso la metà degli anni ‘80 ha costituito un'unità di ricerca in biologia molecolare che si avvale di tecnologie  basate sulla produzione e uso di DNA ricombinante, di anticorpi monoclonali e di coltura di tessuti in vitro. Nell'ambito di questa unità sono state messe a punto tecniche diagnostiche avanzate (ELISA con anticorpi mono e policlonali, sonde molecolari radioattive e fredde, primers per amplificazione genica a singolo e doppio stadio e in tempo reale) ed è stato affrontato lo studio dell'azione sull'ospite di singoli geni virali isolati e clonati, nonchè l'azione di molecole extragenomiche, quali RNA satelliti e difettivi interferenti. I risultati di queste ricerche hanno portato alla produzione di piante transgeniche, che esprimono vari tipi di geni virali, alcuni dei quali conferiscono resistenza alle infezioni, e l'uso di RNA  virali come vettori di geni estranei.

PUBBLICAZIONI

Giovanni Martelli  è stato co-autore di due volumi sulle virosi della vite e di uno sui virus delle colture ortive, di una trentina di  capitoli di libri  ed enciclopedie del settore virologico e  di oltre 500 lavori a stampa,   di cui oltre  200 pubblicati su riviste con comitato di redazione  internazionale incluse nel Science Citation Index.

 

ATTIVITÀ INTERNAZIONALE 

Giovanni Martelli ha trascorso periodi medio-lunghi, per svolgervi ricerca, nell'Institute of Botany, Università di Liverpool (1960), nel Department of Plant Pathology, Università di California, Davis (1961-63) e  nello Scottish Crop Research Institute di Dundee (1964).

Ha inoltre compiuto missioni di studio per conto della FAO, UNDP, CNR, Ministero degli Affari Esteri o per invito di Autorità locali in Africa del Nord (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto), Medio Oriente (Cipro, Israele, Libano,  Giordania, Siria, Turchia, Emirati Arabi, Yemen, Afghanistan), Estremo oriente (Cina, Giappone), Australia ed ha effettuato ripetute visite nella maggioranza dei Paesi dell'Est europeo, stabilendo rapporti di collaborazione scientifica con varie Istituzioni.

Giovanni Martelli è stato membro del Comitato Direttivo dell'UNDP-FAO Regional Project on Control of Virus and Virus-like Diseases of Fruit Crops, del Comitè d'Evaluation dell'Institut National de la Recherche Agronomique (INRA), del Comitè Scientifique du Laboratorie d'Ingenierie Agronomique de l'ENSAT-INPT.

Giovanni Martelli è stato membro dal 1978,  e ha presieduto dal 1987 al 1993, il Plant Virus Subcommittee dell'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) dell'International Union of Microbiological Societies.

Giovanni Martelli è stato inoltre membro effettivo, poi eletto,  del Comitato esecutivo dell’ICTV dal 1987 di cui  è attualmente  “membro a vita”.

         

AFFILIAZIONI SCIENTIFICHE

Giovanni Martelli  ha presieduto l'Associazione Fitopatologica Italiana dal 1980 al 1986 e l'International Working Group on Vegetable Viruses dell'International Society of Horticultural Sciences dal 1979 al 1981.

È stato rappresentante dell'Associazione Fitopatologica Italiana nell 'International Society for Plant Pathology' e membro del Consiglio Direttivo (1993-95) della Società Italiana di Patologia Vegetale, della cui fondazione è stato uno dei promotori e della quale è stato eletto Presidente per il triennio 2002-2004. 

Giovanni Martelli  ha presieduto dal 1987 l'International Council for the Study of Virus and Virus-like Diseases of the Grapevine (ICVG). È stato socio ordinario dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino e dell’Accademia dei Georgofili, ed è stato anche socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia Italiana dell'Olivo e dell’Accademia di Agricoltura di Torino. 

Giovanni Martelli è stato altresì socio dell'American Phytopathological Society di cui è “Fellow” dal 1997, Association of Applied Biologists, British Society of Plant Pathologists, Mediterranean Phytopathological Union, Society of Plant Molecular Biology, Società Italiana di Protezione delle Piante, Società Italiana di Patologia Vegetale.

È stato pure membro del Comitato Vitivinicolo nazionale del Ministero per le Politiche Agrarie e Forestali.

 

RICONOSCIMENTI

Nel 1982 ha ricevuto il Diploma di Medaglia D’oro dall’Académie d’Agriculture de France per un volume sulle virosi della vite.

Nel 1997 è stato nominato "Fellow " dell'American Phytopathological Society.

Nel 1999 è stato nominato "Life Member" dell'International Committee on Taxonomy of Viruses.

Nel 1999 è stato vincitore del Premio Internazionale "F. Maseri-Florio World Prize for Distinguished Research in Agriculture", per il contributo dato alle conoscenze sulle virosi della vite.

 

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