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Vitangelo Magnifico

Vitangelo Magnifico

Tra i più illustri esperti di miglioramento genetico, ha ricoperto per tutto il periodo della sua carriera scientifica, il ruolo di dirigente presso diversi importanti istituti. Si è occupato quasi in via esclusiva di specie orticole, riduzione dell’impatto ambientale delle colture

Olio Officina

Vitangelo Magnifico [Mola di Bari (Bari), 1 gennaio 1945] è stato un ricercatore nel campo sperimentale dell’orticoltura.

 

La sua formazione ha come prima tappa il diploma di Geometra, conseguito nel 1963, presso l’Istituto Tecnico “Giulio Cesare” di Bari; cui segue, nel 1968la laurea in Scienze agrarie, presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari, dove già nel 1968 ha avuto modo di intraprendere l’attività lavorativa come contrattista laureato con il programma “Orticoltura” della Cassa per il Mezzogiorno, ricoprendo un incarico presso l’Istituto di Agronomia e coltivazioni erbacee del medesimo ateneo pugliese.

Magnifico è stato inoltre anche sottotenente di complemento dell’Arma di Cavalleria, nel periodo 1969-1970, avendo dovuto assolvere agli obblighi di leva militare. Immediatamente dopo ha ripreso l’attività lavorativa, con il programma del nuovo Centro di studio sull’Orticoltura industriale del CNR di Bari.

Nel 1971 risulta vincitore di una Borsa di addestramento del CNR, presso il medesimo Centro di studio per il quale già aveva lavorato. Mentre, nel 1973, risultavincitore del concorso da ricercatore del CNR, sempre presso il medesimo Centro di studio. Seguirà di lì in avanti un periodo di soggiorno negli Stati Uniti, dove dal 1977 al 1978 ha usufruito di una borsa di studio del CNR, di un anno, in modo da poter svolgere ricerche presso il Department of Vegetable Crops, Campus di Davis, dell’University of California, dove fa ritorno successivamente, con ulteriori borse di studio, nel 1987 (per otto mesi) e nel 1991 (per un periodo di sei mesi).

In seguito al concorso nazionale bandito dal Ministero dell’Agricoltura e Foreste (MAF), nel 1993 viene nominato direttore dell’Istituto sperimentale per l’Orticoltura (Isport) di Salerno. Nel periodo 1996-1998ha assunto la direzione ad interim dell’Istituto Sperimentale per il Tabacco di Scafati (SA) del MAF. Mentre nel periodo1997-2003il ruolo di coordinatore del Piano Nazionale di Ricerca per l’Orticoltura del MiPAF.

Presso la Società Orticola Italiana (SOI) ha rivestito ininterrottamente, dal 1983 al 2019,le cariche di membro del Consiglio direttivo, di Segretario, Vice-Presidente e Presidente per la Sezione Orticoltura e di Membro del Collegio dei Revisori dei Conti.

Nel periodo 1998-2005 ha presieduto il Comitato Tecnico Scientifico per l’assegnazione del Premio Nazionale “Nocciola d’Oro” (Giffoni Sei Casali e Giffoni Valle Piana, SA) nell’ambito delle attività di promozione della “Nocciola di Giffoni IGP”.

Il3 novembre 2004,con l’avvio del Consiglio Nazionale della Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura (CRA), lascia la carica di direttore dell’Isport e acquisisce quella di direttore della Sezione di Miglioramento Genetico.

Il 19 novembre 2007, con la definita riorganizzazione delle strutture del CRA, smette l’incarico di direttore di sezione e acquisisce la qualifica di dirigente di ricerca presso il Centro di ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano (CRA-ORT).

Il 18 febbraio 2008presta servizio presso l’Unità di ricerca per lo studio dei sistemi colturali degli ambienti caldo-aridi del CRA di Bari e, infine, il 1° febbraio 2010viene collocato a riposo.

 

Società scientifiche

Vitangelo Magnifico è stato socio anche di diverse società scientifiche nazionali e internazionali, tra le quali la Società Italiana di Agronomia, la Società Botanica Italiana, la Società Italiana per la Ricerca sulla Flora infestante, l’American Society for Horticultural Science, l’International Society for Horticultural Science.

 

Attività di ricerca

Da ricercatore Vitangelo Magnifico si è interessato, con riferimento quasi esclusivo alle specie orticole, di sistemi produttivi, di controllo delle malerbe, di nutrizione, di fisiologia applicata, di allelopatie, dell’accumulo dei nitrati nei tessuti vegetali, di caratterizzazione delle specie, della riduzione dell’impatto ambientale delle colture, di valorizzazione di prodotti tipici, di paesaggio agrario.

Le specie orticole maggiormente studiate sono state il carciofo, le solanacee (pomodoro, peperone, melanzana) e le brassicacee (cavolfiore, cavolo broccolo, cima di rapa e crescione).

Tra le attività di valorizzazione dei prodotti tipici in via di estinzione ha svolto, in particolare, interventi a favore del “Carciofo bianco di Pertosa” e “La lenticchia di Mormanno” (Presidi Slow Food), dell’“Aglio dell’Ufita”, del “Carciofo Capuanella” e del “Crescione d’acqua di Montesano” sulla Marcellana (Salerno).

Da Direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Orticoltura del MAF ha favorito l’applicazione delle biotecnologie al miglioramento genetico delle specie orticole di maggior interesse nazionale anche rivalutando il germoplasma tipico e tradizionale italiano in collaborazione con importanti ditte sementiere nazionali e straniere.

Ha controllato, per conto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, numerosi Disciplinari di produzione di ortaggi proposti per l’ottenimento di DOP e IGP sia da organismi nazionali che stranieri.

Ha fatto parte di commissioni di concorso per borsisti, ricercatori, direttori di sezione e direttori d’istituto sia del CNR che del MAF.

Ha partecipato alla organizzazione di seminari e convegni nazionali ed internazionali sui diversi aspetti dell’orticoltura.

 

Problematiche giudiziarie

Nel 2001, è stato sottoposto a indagine giudiziaria e rinviato a giudizio per presunti illeciti nella gestione dell’Istituto Sperimentale per l’Orticoltura di Salerno, ma nel 2014, dopo aver rinunciato alla prescrizione, viene assolto con la formula piena da tutti i numerosi capi d’imputazione “perché i fatti non sussistono”.

 

Pubblicazioni

Vitangelo Magnifico è autore di oltre trecento pubblicazioni di carattere scientifico, su riviste nazionali ed estere, oltre che su testate di carattere divulgativo, principalmente su L’Informatore Agrario, Terra e Vita, Colture Protette, Spazio Rurale.

Ha sempre collaborato con i periodici editi in Mola di Bari («La Sveglia», Realtà nuove, Città nostra).

Ha inoltre collaborato con la rivista di arte e cultura Mediterraneo (Polignano a Mare).

Ha svolto attività di referee per riviste nazionali ed estere, ed è stato membro del Comitato Scientifico di Journal of Plant Nutrition, Terra e vita, Colture Protette e Industria delle Conserve.

Ha inoltre collaborato a diverse monografie sugli ortaggi e ha curato il coordinamento scientifico della monografia Il pomodoro della Collana Coltura&Cultura di Bayer CropScience. Per la medesima collana ha scritto, inoltre, alcuni capitoli per i volumi Il carciofo e il cardo e Le insalate.

Nel 2020 ha pubblicato per l’editore Gelsorosso, nella collana “Origani”, il volume Là dove c’erano le norie. Raccolta di scritti sull'agricoltura di Mola di Bari e dintorni (1970-2020)

 

Premi e riconoscimenti

Nel 1992 ha ricevuto il Premio nazionale “Carciofo d’Oro”, a San Ferdinando di Puglia, in provincia di Foggia.

Nel 2003, la ditta Sementiera Clause-Tèzier denomina “Magnifico F1” un nuovo ibrido di cavolfiore colorato, ottenuto dalla collaborazione con l’Isport, conferendogli, pertanto, una targa ricordo con la seguente motivazione «Anticipare il futuro nella ricerca è un esempio magnifico».

Il 12 dicembre 2003, in occasione del cinquantenario della fondazione della Società Orticola Italiana, presso l’Accademia dei Georgofili, a Firenze, gli viene consegnata una targa per l’opera svolta come presidente della Sezione Orticoltura.

 

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