Codice Oleario

Più valore all’extra vergine partendo da un nuovo dialogo con la grande distribuzione

Si è affrontato, in occasione di Olio Officina Festival, il grande problema che il comparto oleario deve costantemente fronteggiare: il sottocosto. «L’olivicoltura italiana ha perso il 50% della sua produzione – ha affermato Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol – e per affrontare la complessità della situazione, occorre grande senso di responsabilità». In questo contesto, spingere sulle promozioni sarebbe fuorviante per i consumatori

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Nuova immagine per gli extra vergini. Pronto il “Manifesto per un design oleario etico e sostenibile”

Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, insieme con l’architetto-designer Mauro Olivieri e il creative director Antonio Mele, hanno ritenuto necessario stilare questo importante documento da concepire in itinere e per questo aperto a ulteriori contributi. Di design, packaging e grammatiche visive dell’olio se ne parlerà a Olio Officina Festival venerdì 3 marzo

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La narrazione del cibo tra origine e comportamenti di consumo a Olio Officina Festival

Non si può limitare il concetto del cibo al solo atto di mangiare, di nutrirsi: c’è qualcosa di molto più profondo e complicato dietro a questo tema. Venerdì 3 marzo, presso la Sala Chagall del Palazzo delle Stelline, sarà possibile prendere parte a una serie di appuntamenti che vedranno figure interdisciplinari - provenienti dall’Università del Salento fino all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – dialogare attorno a questo importante marcatore culturale

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Olio Officina Festival 2023. Il programma di giovedì 2 marzo

Il primo giorno della dodicesima edizione del grande happening dedicato agli oli da olive e ai condimenti avrà inizio a partire dal pomeriggio con tanti appuntamenti. Verranno assegnati i Premi Olio Officina Cultura dell’Olio, si rifletterà sullo stato del comparto oleario e sarà presentato il numero 15 della rivista OOF International Magazine, un numero dedicato interamente ai più piccoli e a come diventare consumatori consapevoli

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Il programma di Olio Officina Festival di venerdì 3 marzo in Sala Leonardo

Un ricco calendario di incontri, assolutamente da non perdere. Gli oleofili avranno di che prendere appunti. Sono tanti gli argomenti in esame, tra questi le oleoteche e i punti vendita aziendali, lo stato di salute degli oli Dop e Igp, la normativa sugli oli da olive, il cambiamento climatico e le influenze sugli oli, il rapporto tra imprese olearie e Gdo, il passaggio generazionale nelle imprese olearie di famiglia, la intrigante storia della Taggiasca, il design tanto altro ancora

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Il programma di Olio Officina Festival di sabato 4 marzo in Sala Leonardo

Ecco, voce per voce, quel che si svolge nella giornata con la quale si conclude la dodicesima edizione del grande happening. Si va dall'olivicoltura eroica d'alta quota all'olio applicato sulla pelle per il massaggio, dall'oleoturismo ai musei della produzione olearia, dall'olio sostenibile all'olio di lentisco, dal concetto di progresso in cucina alla formazione oliocentrica nel canale della ristorazione, a molto altro ancora, fino a concludere con un concerto di musica medievale e rinascimentale con strumenti d'epoca con brani ispirati al cibo, all'olio e al vino

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Tutto il meglio del design a Olio Officina Festival. Sul palco le aziende premiate

Finalmente è arrivato il momento in cui ritireranno il premio i vincitori dei concorsi Forme dell’Olio, Forme dell’Aceto e Designer dell’anno. Per l’occasione, abbiamo predisposto un numero speciale in formato tabloid dove è possibile prendere visione di tutti questi progetti di design applicati all’olio e all’aceto. Sarà l’occasione per incontrare le imprese produttrici che investono sul packaging e su una nuova visione del prodotto

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“L’olio è progresso”. Il palinsesto di Olio Officina Festival 2023

Tutto è progresso. L’economia, il design, l’olio. Da dodici anni Olio Officina Festival si impegna per diffondere la cultura dell’extra vergine attraverso quante più visioni possibili. È proprio dall’incontro con altre realtà che nascono nuovi e bellissimi modi di raccontare il prodotto principe della Dieta mediterranea e della cucina italiana. Così, per comprendere come un frantoio possa diventare elemento attrattore per l’oleoturismo non vi resta che prendere parte ai tanti incontri del tanto atteso evento a cura di Olio Officina, dal 2 al 4 marzo, al Palazzo delle Stelline 

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Quali prospettive per l’olivicoltura italiana

Manca davvero poco alla dodicesima edizione di Olio Officina Festival. Dal 2 al 4 marzo, al Palazzo delle Stelline, incontri, workshop e convegni ruoteranno attorno al tema portante di quest’anno: L’olio è progresso. Il grande happening dedicato agli oli da olive e ai condimenti sarà l’occasione per riflettere sullo stato del comparto oleario attuale e del bisogno di restituire a quest’ultimo un nuovo volto attraverso un cambiamento sia culturale, sia tecnologico

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Progetti di ricerca e innovazione nel nuovo numero della Rivista italiana sostanze grasse 

Con una periodicità trimestrale, la Risg pubblica lavori originali e sperimentali di autori italiani ed esteri riguardanti la chimica, la biochimica, l'analisi e la tecnologia di più comparti. In questo numero sarà presentato, tra gli altri, il piano “Stabilità ossidativa degli oli di oliva con estratti di anidride carbonica supercritica di foglie di olivo” (“Oxidative stability of olive oils with supercritical carbon dioxide extracts of olive leaf”) a cura di Didar Sevim

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Si può definire e certificare un extra vergine con l’appellativo di olio nutraceutico?

Sono numerosi gli studi che confermano le proprietà nutraceutiche dell’olio Evo. Il marchio IQO, Index Qualitatis Oleum, nasce per certificare l’olio extra vergine come ad alto contenuto nutraceutico naturale, valorizzando il prodotto e tutelando il consumatore finale che, autonomamente, può verificare la salubrità del prodotto attraverso il QRcode riportato sulla bottiglia. Ricerche condotte dall’università di Firenze, un preciso algoritmo e strutture sono gli strumenti che hanno dato vita a questo progetto

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Comparto oleario italiano, il 2023 chiede un cambio di rotta

Tante le complessità da affrontare, secondo gli esperti di Ceq Italia. Il nuovo modello produttivo non è più compatibile con l’olivicoltura hobbistica. Il cambiamento climatico impone un ripensamento dell’approccio agronomico. Il dimezzamento dei fitofarmaci entro il 2030 porta a competenze specifiche. I metodi e i limiti dei contaminanti, con forti disallineamenti tra i laboratori, creano non poche difficoltà. Per tutto ciò, serve più professionalità e competenza, e maggiori investimenti in formazione

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Non tutto va bene per gli extra vergini di qualità. C’è il problema degli steroli

Alcuni oli Dop hanno possibilità limitate, o nulle, di miscelare extra vergini di differenti cultivar. Il contenuto minimo di tali composti organici di natura lipidica, utilizzato come parametro di purezza, sta creando non poche difficoltà alle aziende. Anche nelle produzioni di qualità si sta riscontrando un contenuto di steroli totali inferiore al limite di legge (1000 mg/kg). Se ne stanno occupando Ue e Coi, ma con procedure lente e macchinose. Sembrano non rendersi conto dei problemi del mondo reale. La questione è seria, e grave. Cosa si può fare nel frattempo? Intanto la Società Italiana per lo Studio delle Sostanze Grasse ha organizzato, in gennaio, una giornata di studio

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Olio su tavola. I capolavori dell’extra vergine

In questo periodo natalizio è stato rilanciato lo spot nato dalla campagna pubblicitaria avviata nel 2019 volta a promuovere una maggiore conoscenza dell’olio Evo presso il pubblico italiano. La comunicazione gioca sull’accostamento degli extra vergini del territorio a dipinti italiani senza tempo: un modo per promuovere un prodotto di grande valore associandolo all’idea di capolavoro

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