Codice oleario pagina 16 di 26

La sfilata delle olive

Una mostra dedicata alle "gentili mamme dell'olio", felice definizione che la poetessa Vivian Lamarque ha assegnato alle olive in un suo celebre acrostico pubblicato su "L'Aria dei Messapi". Una galleria fotografica di Fabio Lazzari ne mette in scena alcune, quattordici, tra quelle coltivate in Puglia

Olio Officina


La cultura alta dell’olio

C’è una pubblicazione, difficile e rara da trovare, ma che si può comunque individuare nelle più importanti biblioteche. Si intitola La Riviera Ligure. Momenti di una rivista ed era stata editata da Sagep, frutto di una mostra che si svolse a Milano dal 6 al 30 giugno 1986, a cura di Pino Boero e Maria Novaro

Carlotta Baltini Roversi


Come una volta mai

Il sistema di coltivazione super intensivo non è nemico della natura, basta semplicemente usarlo con i giusti criteri. Non possiamo permetterci di essere l’unica grande nazione produttrice di olio a vedere la propria produzione in continuo calo. E non vale appellarsi a esperienze del passato, quando le acque di vegetazione erano scaricate nei fiumi che ribollivano di trote. Dobbiamo accettare il fatto che si stia lavorando in un’industria alimentare che produce la più alta quantità di sottoprodotti/scarti/rifiuti

Domenico Fazio


La scelta dei contenitori

Quali sono quelli che conservano meglio un olio extra vergine di oliva e quale quelli da destinare in particolare alla vendita del prodotto confezionato? Di quali materiali devono essere fatti? A cosa dobbiamo puntare? Come orientarci? Come si puliscono i contenitori? Il confezionamento è una via obbligata, anche perché non si può vendere olio sfuso al dettaglio

Olio Officina

Il bicchiere filatelico

Il bicchiere ufficiale per l’assaggio dell’olio celebrato con due annulli di Poste Italiane. Il bozzetto del primo timbro lo si vede raccolto tra le mani, nel gesto di scaldare l’olio con il palmo prima dell’assaggio; nell’altro timbro vi è l’assaggiatore che degusta. E’ stata una bella esperienza la quinta edizione di Olio Officina Festival

Antonella Foschetti


Il Buen Vivir

Ciò che occorre per una presa d’atto realistica: preservare la sovranità alimentare. Il modello occidentale non è né efficiente né risolutivo in tutti i contesti sociali. La piena realizzazione dei modelli che hanno come obiettivo la mera crescita economica potrebbero, dove non è già avvenuto, portare all’irreversibile distruzione di molti assetti caratterizzati dal rapporto uomo-natura. L'esperienza di TreeDream nel racconto reso visto e ascoltato nel corso della quinta edizione di Olio Officina Festival

Damiano Fuschi


Gli oli visti dall’Insor

Prosegue la serie degli atlanti dei prodotti tipici a cura dell’Istituto nazionale di sociologia rurale. Questa volta l’attenzione si pone sul succo di olive. Si passano così in rassegna gli extra vergini a marchio Dop e Igp, quelli espressione delle avrietà autoctone d’Italia e, infine, anche gli altri oli non di olivo

Olio Officina


L’impronta molecolare dell’olio

Nostra intervista a Innocenzo Muzzalupo. Il DNA presente nell’olio può essere utilizzato non solo per scopi di controllo, ma anche per la tutela e la valorizzazione. L’impronta molecolare, assieme a tutte le altre informazioni sull’olio analizzato, si potrà inserire in una carta d’identità e magari tutte le informazioni potrebbero essere inserite in un codice QR direttamente sull’etichetta. Qualsiasi ente di controllo potrà per prima cosa acquisire le informazioni dal codice QR e successivamente verificare se tale impronta corrisponde o meno a quella dichiarata dal produttore

Olio Officina

La Xylella avanza

Un panorama da apocalisse. In un documento fotografico, il vero quadro della realtà, frutto in un sopralluogo effettuato il 3 febbraio nelle campagne di Surbo, in provincia di Lecce. Alla solita domanda “Dotto’, novità?”, la solita risposta “Speriamo presto”. Nonostante insulti, minacce, violenti attacchi e autorevoli intimidazioni, si continua a studiare il fenomeno

Pierfederico La Notte


Olivicoltura e arte olearia a Malta

L’intervento del Ministro dell’agricoltura della Repubblica di Malta alla quinta edizione di Olio Officina Festival. Uno sguardo lucido su un Paese noto soprattutto per il turismo, molto meno invece per la sua olivicoltura. Qual è lo stato dell’arte, per ciò che concerne la coltivazione degli olivi e la produzione dell’olio? Quali sono le tendenze di consumo e com’è percepito l’olio da olive?

Roderick Galdes


Il Premio Olio Officina a chi

Ogni anno, come da tradizione, vengono attribuiti nell’ambito di Olio Officina Festival i riconoscimenti per quanti hanno contribuito a elevare e diffondere la conoscenza degli oli da olive. A riceverli tre italiani e uno spagnolo. Ecco chi sono

Olio Officina


Xylella è natura, l'ulivo è cultura

Che piaccia o meno la realtà è nel titolo di questo nuovo video el progetto Coltura & Cultura presentatao in anteprima a Olio Officina Festival 2016. Cosa c’è da sapere in merito a un serio problema che sta mettendo in ginocchio l’olivicoltura salentina? Quali risposte sono possibili di fronte a emergenze che sembrano non avere soluzioni nell’immediato?

Olio Officina

Io consumatore voglio sapere

Oggi - ha sostenuto Alfonso Pascale nel corso della sua relazione a Olio Officina Festival 2016 - dobbiamo avere sempre più imprenditori e produttori capaci di costruirsi il proprio mercato. I mercati si costruiscono con le relazioni. Dobbiamo costruire di nuovo una relazionalità su cui impostare un nuovo modo di darsi fiducia e soprattutto di dare nuovi contenuti ai nostri prodotti.

Olio Officina


Il DNA dell’olio. Cose da sapere

Nostra intervista ad Antonella Pasqualone. L’esame del DNA – spiega – è un insieme dinamico di tecniche diverse che, pur essendo già efficaci, sono comunque soggette ad approfondimenti e aggiornamenti che riflettono i progressi delle discipline. Più che di “certezze”, è sempre più opportuno parlare di elevati livelli di probabilità. Le procedure con cui sono stati ricavati i marcatori di riferimento, sono frutto del lavoro di numerosi laboratori e gruppi di ricerca, il che le rende ben collaudate e attendibili

Olio Officina


Cosa è il gusto

Oggi il gusto viene spesso concepito come qualcosa che guarda al passato. Si può parlare, per certi versi, di un gusto nostalgico. Eppure tutto è in movimento. Come possiamo allora ripensare il gusto nello scorrere dei secoli? Dovremmo ritematizzare tre concetti: il rischio, la tradizione e l’identità. E adeguare l’idea di gusto, un gusto riflessivo, consapevole e rivolto con ragionevoli speranze al futuro. Un gusto che guarda al futuro con nuovi occhi è la grande sfida

Alfonso Pascale


Infinitamente grazie

Olio Officina Festival 2016 / Diario di bordo numero 5. E così anche la quinta edizione si è conclusa con successo, con lo sguardo proiettato alla prossima edizione. Da qui la gratitudine verso coloro che hanno reso possibile tale appuntamento e a quanri hanno dato fiducia e forza a un progetto culturale ambizioso quanto unico

Giorgio Ruggeri

Un inno alla bellezza

Olio Officina Festival 2016, diario di bordo numero 4. Lo stile? Non lo si può mettere da parte, come pure il design concernete le archietteture dei frantoi. Con il concorso “Le Forme dell’Olio”, inoltre, l’attenzione la si è rivolta anche anche alla veste esterna, non solo al contenuto. Un buon abbigliaggio d’altra parte serve a valorizzare ancora di più la qualità dell’olio

Giorgio Ruggeri


Lusingare il palato, ripensare lo stile

Olio Officina Festival 2016 / Diario di bordo numero 3. I fritti all’italiana? Un inno al godimento. Sono tante le ricette, gustose, che si sono andate delineando a partire dalla perfetta combinazione con gli oli extra vergini di oliva, Dop e monovarietali, e gli aceti balsamici di Modena Igp. Divisi tra ricerca del gusto e della qualità, al Palazzo delle Stelline è stato come viaggiare tra paesi, esperienze, tanti utili spunti di riflessione e testimonianze

Giorgio Ruggeri


Nessuna paura, oltre la paura

Diario di bordo numero 2. Ovvero, il secondo giorno di Olio Officina Festival. Tanti i temi esaminati, con il chiaro obiettivo di aprirsi con fiducia al futuro. L'importante - si è ben compreso - è soffermarsi a ragionare, studiare, comprendere le questioni, analizzando con lucidità il complesso e variegato mondo olivicolo e oleario italiano

Giorgio Ruggeri


Rinnovare, sovvertire, ribaltare

Diario di bordo numero uno. La quinta edizione di Olio Officina Festival ha inizio. Al Palazzo delle Stelline si sperimenta e si guarda con fiducia all’olio del futuro. Senza tecnicismi, ma con parole che nascono spontanee e aprono a un approccio multidisciplinare

Giorgio Ruggeri

Iscriviti alle
newsletter

Il primo giorno del festival

Tutto ha inizio, e così, oggi, giovedi 21 gennaio 2016, alle ore 17 è tempo di Olio Officina Festival. La quinta edizione, ricca di tanti appuntamenti, prende il via. Ecco cosa sarà detto, visto e fatto oggi. Due hashtag per condividere sui social: #oof2016 #avanguardia

Olio Officina


Tutto sul DNA dell’olio

Nostra intervista a Matteo Busconi. La quantità recuperabile, anche se bassa, è sufficiente per gli oli monovarietali. Più complesso il discorso relativo alla possibilità di riconoscere varie cultivar presenti in miscele. La quantità recuperabile da un olio non filtrato è superiore, sia in termini qualitativi che quantitativi, rispetto a un olio filtrato. Meno DNA è presente nella matrice lipidica e più complessa è la possibilità di recuperare una sufficiente quantità per le analisi di tracciabilità

Olio Officina


C’è business per i frantoi

Nella percezione dei consumatori, i frantoi godono di un beneficio di immagine. Può bastare? Forse è opportuno porsi delle domande, se si è capaci di essere competitivi, per esempio. E’ da tener presente che il frantoio è un'azienda industriale di trasformazione, come pure, allo stesso tempo, un'azienda commerciale di vendita dell'olio

Claudio Peri


Il programma di sabato 23

A Olio Officina Festival, in Sala Leonardo, un ricco calendario di incontri. Dirlo in poche parole non serve, meglio leggere attentamente ogni singola voce. C’è anche la Xylella, e non solo. Tanti i temi forti, tra cui anche i polifenoli, visti dietro le quinte

Olio Officina

Il programma di venerdi 22

Cosa accade nel secondo giorno di Olio Officina Festival in Sala Leonardo? C’è da restare inchiodati sulla sedia per quante interessanti proposte. Per essere all’avanguardia occorre non aver paura e avere il coragio di progettare l’olio, anche a partire dai designer. C’è anche l’assegnazione di premi, e la presenza del ministro all’agricoltura maltese, Roderick Galdes

Olio Officina


La cucina che interpreta

A Olio Officina Festival i cooking show che valorizzano i condimenti: l’olio extra vergine di oliva e l’aceto balsamico di Modena Igp. E anche i fritti, con Pasquale Torrente e la sua brigata della Cuopperia di Cetara e del Mercato di San Lorenzo, che prepareranno una serie di assaggi

Olio Officina


Il Blend per capire l’olio

A Olio Officina Festival si ripete l’esperienza dell’essere protagonisti in prima persona dell’olio che si utilizzerà a casa, scegliendone la giusta combinazione tra i vari extra vergini a disposizione. L’arte del blending è antica, ma va ancora scoperta

Olio Officina


Fuori dal bicchiere

Cosa accade in Sala Solari, nell’ambito di Olio Officina Festival? Coricelli, con un amore nudo e crudo, con il raw food quale possibile chiave per interpretare un rapporto col cibo innovativo. E poi saggi assaggi di oli aromatizzati allo zenzero, menta, cannella, curcuma; e di oli di cocco, canapa, noce. Esaltando gli oli extra vergini territoriali, compresi quelli di Malta. E senza trascurare l’assaggio delle olive da tavola. E cpon una novità: l’assaggio musicale fuori dal bicchiere, con l’olio Dop Umbria

Olio Officina