Codice Oleario pagina 15 di 17

Le professioni dell’olio

Ci si limita di solito a due figure: l’olivicoltore e il frantoiano. Sono effettivamente due ruoli chiave, ma non gli unici. Ma non sono da sottovalutare l’agronomo, il perito agrario o l’agrotecnico: figure non meno determinanti. E il tecnologo alimentare, dove lo mettiamo? C’è infine l’oleologo che può racchiuderle tutte o essere una

Maria Carla Squeo


Tempo di fioriture

L'impollinazione incrociata non è la regola, ma l'autoimpollinazione è piuttosto rara. Ed ecco allora che la natura fa la sua parte. A una pianta come l'olivo, il cui polline è affidato al vento, la natura da’ la possibilità di fare tantissimi fiori. Tutto si gioca sulle probabilità di incontro tra organi maschili e femminili. In attesa dei frutti, che tuttavia è sempre bene non siano mai troppi

Angela Canale


Atlante sensoriale dei prodotti alimentari

E’ un volume che non può mancare, edito da Tecniche Nuove. E’ stato realizzato da più autori sotto la guida della Società italiana di scienze sensoriali. Per sentirsi real,enmte assaggiatori professionisti, occorre confrontarsi con tutti gli alimenti

Maria Carla Squeo


Capi Panel d’Italia uniti

Uniti nel nome della comune passione per l’olio, ma poi, come sempre, ogni buona intenzione, in una Italia che non accoglie mai di buon grado la possibilità di rinnovarsi, manca la giusta e necessaria sinergia fra le varie forze in campo. Ogni buona intenzione viene meno e nulla cambia

Luigi Caricato

Grassi buoni, grassi cattivi

Un utile libro edito da Tecniche Nuove, e di cui sono autori Ulrich Strunz e Andreas Jopp, ci aiuta, come recita il sottotitolo, a “Scegliere i cibi giusti per mantenere in forma corpo e mente”

Maria Carla Squeo


Olio, istruzioni essenziali

C’è uno strumento fondamentale, seppure poco praticato, per difendersi da oli poco raccomandabili: il proprio naso. Attraverso l’assaggio, se si è educati nel riconoscere la qualità, è possibile scegliere l’olio giusto al prezzo giusto

Luigi Caricato


L’invasione del lampante

Tutti parlano – giustamente - di eccellenza, ma poi, se si fa un attento esame di coscienza, si scopre che la produzione di oli di scarsa qualità continua ancora inarrestabile, anche nel nuovo millennio. In Italia, oltretutto, gli oli lampanti non sono nemmeno tra i migliori in circolazione. Cosa è cambiato, rispetto al secolo scorso?

Domenico Petrosillo


Un manuale a più voci

Ne avevamo già scritto in anteprima. Rilanciamo ancora una volta il prezioso volume The extra virgin olive oil handbook, cui hanno contribuito ben 17 autori, con le parole dello stesso curatore, il professor Claudio Peri

Olio Officina

Il chi è dell’olio da olive

Se ne parla tanto ma poi di fatto lo si spiega poco, mai con parole semplici, comprensibili per tutti, anche per il consumatore più svogliato, il meno accorto e sensibile, quello che punta solo al prezzo in apparenza più conveniente. Come si può spiegare l’olio? In che modo presentarlo? Ci proviamo, secondo una visione laica

Luigi Caricato


La narra-azione dei luoghi

Punti di vista. Perché la Dop sia efficace, è necessario che venga riempita di contenuti. In un intervento al Festival del giornalismo, Carlo Cambi sostiene la necessità di costruire un nuovo mercato per gli extra vergini. L’olio – dice – è fruito, percepito e venduto come una commodity. Eppure c’è una strada per la costruzione di un brand territoriale

Olio Officina


L’ olio Dop ha un futuro?

Punti di vista. Il mercato mondiale dell’olio d’oliva? Semi-morto. I difensori del prodotto puro? Sempre in svantaggio. E’ come il doping. L’intervento di Udo Gumpel al Festival del giornalismo, il quale propone una lotta senza quartiere alle truffe, ponendo due domande: come si convince il cliente italiano a comprare Dop anziché prodotti industriali? Come si convince il cliente all’estero che non conosce l’olivo?

Olio Officina


Fraintendimenti sugli oli da olive

Tutto è partito da un commento del lettore Carmelo Scalìa: "non riesco a capire che ci azzecca l'olio di sansa". Un confezionatore di prodotti sottolio demonizza invece l'olio di oliva perché ritenuto un "olio chimico". E’ la dimostrazione che esiste una grave lacuna culturale che riguarda soprattutto gli addetti ai lavori. I consumatori? Non hanno colpe

Luigi Caricato

Le olive, queste sconosciute

Un libro di Luigi Caricato edito da Tecniche Nuove, con il quale si offre una panoramica sulle varietà di olive da mens, sui metodi conservazione e il miglioro modo per gustarle

Olio Officina


Omaggio all’oliva Taggiasca

E’ tra le più note varietà in circolazione, se non addirittura la più famosa. A Taggia si terrà in maggio “Meditaggiasca”, con il coordinamento di Luigi Cremona. Con uno slogan forte: una grande oliva non solo per un grande olio

Olio Officina


Verde, robusto, dal sapore unico

Girovagando su Internet, è possibile richiedere un pregiato olio di sansa di oliva made in Puglia, dalla personalità unica. Sul portale Claudio Specialty Foods l'olio è stato definito perfino luminoso, prodotto secondo l’antica tradizione pugliese. Sicuramente artigianale, aggiungiamo noi

Luigi Caricato


Funzionalità sensoriale

E’ attraverso di essa che si può restituire il valore perduto all’olio extra vergine di oliva. Invece manca la necessaria attenzione verso il segmento degli oli d’oliva di eccellenza. Sono pochissime le marche che promozionano gli extra vergini con claims salutistici e nutrizionali e il premio di prezzo che ottengono è comunque nullo, mentre è significativo per gli oli di semi, le margarine e il burro

Olio Officina

Un’opera corale

La cultura dell’olio in un libro: The Extra-Virgin Olive Oil Handbook. E’ stato editato da poche settimane ed è un importante volume in lingua inglese che ruota intorno al professor Claudio Peri

Olio Officina


Olio di sansa artigianale

Se il presidente del Consorzio dei frantoi artigiani Stefano Caroli lo commercializza, allora tutto è permesso. Chi l’ha detto infatti che gli oli di sansa di oliva non possano avere un proprio mercato? Tutto risponde a una logica. L’esempio dell’estero è eloquente. In alcuni Paesi tutto ha inizio con gli oli da olive di qualità inferiore, per poi passare all’affermazione dell’olio extra vergine di oliva. Si va per gradi

Luigi Caricato


Le varietà di olivo della Sardegna

E’ una pubblicazione che ha tra gli autori Giovanni Bandino, Maurizio Mulas, Piergiorgio Sedda e Carlo Moro. Un vero compendio sull’olivicoltura isolana, con molte utili informazioni

Maria Carla Squeo


Imparare a potare fa star bene

Il corso di potatura, organizzato dalla Casa dell’Olivo nel Salento, nel resoconto di una giornalista che vi ha partecipato. Le ragioni del successo? L'attenzione non solo per gli agricoltori, ma per tutti, così da ristabilire il proprio personale rapporto con la natura

Leda Cesari

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Scuole di assaggio, di tutto di più

Corsi e corsetti in giro per l’Italia. C’è chi si presenta con l’appellativo di “accademia”, magari riportando il nome in inglese perché fa più chic. Il mondo della formazione e degli esperti assaggiatori di oli da olive rappresentano uno scenario davvero multiforme

Nicola Caporaso


L’Italia dell’olio, se si vuole salvare

Mettere in comune risorse e attività per raggiungere una maggiore efficienza, ecco cosa occorre fare. Per salvarci economicamente, il nostro Paese deve puntare il più possibile sulla qualità, mantenere e migliorare tale nostra stima nel mondo, educare al gusto del prodotto naturale e genuino

Giuseppe Caramia


Le mele per l’assaggio

Nelle sedute di analisi sensoriale degli extra vergini sono fondamentali. Per pulire la bocca, tra un assaggio e l’altro. Tutti conoscono la loro funzione, ma non tutti conoscono le mele giuste, le più adatte allo scopo. Ve le presentiamo

Luigi Caricato


Meno lampante, più extra vergine

E’ da preferire solo il meglio, d’accordo, ma se si continuano a produrre oli di minore qualità, le altre categorie degli oli da olive, diverse dall’extra vergine, non potranno mai scomparire dal mercato. La proposta del pediatra appassionato d’olio: siccome fare qualità significa prestare cure e attenzioni, non sarebbe il caso di ricorrere a cassa integrati e disoccupati?

Giuseppe Caramia

Si può abolire l’olio di sansa

L’olio di oliva tal quale, quello ottenuto dalla miscela di oli di oliva raffinati e vergini, è necessario finché si produce il lampante. Prosegue il dibattito lanciato su Olio Officina Magazine, in relazione alle categorie merceologiche legate agli oli da olive

Stefano Cerni


Il solito sacro olio mio

Alla nostra indagine sugli oli di oliva e sugli oli di sansa di oliva, Emilio Conti, titolare di un oleificio a Vallo della Lucania, ci ha risposto con ironia mista a sarcasmo. Volontariamente, o involontariamente, portando alla luce alcune verità sulle quali siamo chiamati, ci piaccia o meno, a interrogarci

Olio Officina


C’è posto per tutti

L’errore è stato compiuto all’inizio, quando si è voluto introdurre il treno di nomi: olio extra vergine di oliva. In realtà, bastava chiamarlo semplicemente “olio d’oliva”, come viene chiamato abitualmente. Per il resto la confusione è tanta. Certe diciture (legali, purtroppo) sembrano mirate a confondere, trovando facile presa nei consumatori distratti

Ettore Franca


Evo versus olio di oliva e sansa

Chi vince il confronto secondo voi? La risposta sembra scontata. Eppure, da una indagine che abbiamo condotto nel giro di poche ore, raccogliendo le opinioni più immediate e spontanee, non mancano le sorprese

L. C.