Codice Oleario pagina 4 di 17

A scuola d’olio a Pollenzo

Cresce l’interesse per qualificarsi professionalmente nell’ambito dell’analisi sensoriale degli oli da olive. È in programma un corso per assaggiatori – aperto a tutti, anche a figure esterne all’ateneo – che si svolgerà nei mesi di marzo e aprile presso l’Università degli Studi di Scienze gastronomiche in Piemonte, realizzato da Olea, con la direzione di Maria Piochi, il coordinamento di Giuseppe Di Lecce e sotto la responsabilità del capo panel Giorgio Sorcinelli

Olio Officina


Assaggiare le olive

In un libro edito da Olio Officina, di prossima uscita in febbraio, è possibile apprendere tutte le informazioni necessarie per degustare le olive da tavola secondo le tecniche dell’analisi sensoriale stabilite dal Coi.  Ne è autore Roberto De Andreis, uno tra i massimi esperti mondiali di analisi sensoriale

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Xyella 2018, tappa per tappa

Il racconto di cosa quanto è accaduto nel corso dell'anno che si è appena concluso, con la cronaca dettagliata e i rimandi mese per mese, con una amara conclusione, il giorno 29 dicembre, in cui si annuncia il ritrovamento del primo ulivo infetto in provincia di Bari, in agro di Monopoli, che apre a un ulteriore ampliamento, verso nord, delle aree finora demarcate

Info Xylella


Olio, tesoro da custodire

È stata presentata a Roma una guida vademecum, Olio extra vergine di oliva: un tesoro da custodire, voluta e realizzata da Assitol e Unione Nazionale Consumatori, che aiuta chi acquista a salvaguardare le qualità dell’olio da olive attraverso una serie di regole da rispettare a casa, nei ristoranti e negli esercizi commerciali 

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Oli contaminati

Una sperimentazione condotta da Chemiservice su oli vegetali alimentari raffinati e grezzi, oltre che su oli di oliva, è stata presentata al Congresso Sissg a Bari. E’ a partire dal maggio 2016, quando una Scientific Opinion di Efsa indicò la potenzialità del rischio per la salute umana di 3-monocloropropan-1,2-diolo (3-MCPD), 2-monocloropropan-1,3-diolo (2-MCPD) e Glicidolo (GLY) nelle forme libere ed esterificate, sostanze diventate oggetto di attenzione da parte del settore agroalimentare. Queste rientrano tra i “contaminanti di processo”, che si sviluppano a seguito di processi di lavorazione/trasformazione per la produzione di alimenti e/o ingredienti alimentari

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Contro la Xylella, un meeting

L’obiettivo è proteggere gli ulivi e il commercio internazionale dell'olio. L'iniziativa, di carattere mondiale, è a cura del Consiglio oleicolo internazionale, insieme con altri partner. L'appuntamento è a Bari, dal 12 al 14 dicembre. Al termine sarà realizzato un piano d'azione integrato contro il temibile microrganismo patogeno che sta mettendo in agitazione il comparto oleario. Le parole d'ordine sono prevenire, combattere e mitigare gli effetti del batterio sugli uliveti, attuando misure per preserevare il commercio internazionale delle piante di ulivo

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Fitofarmaci negli oli vegetali

I residui di pesticidi sono una preoccupazione costante del consumatore contemporaneo. Sono presenti negli alimenti e proprio per questo, al fine di garantire un livello elevato di protezione,  sono stati fissati a livello europeo dei limiti di legge, i cosiddetti "livelli massimi di residui". Presentiamo uno studio effettuato dal laboratorio Chemiservice, nello spirito del Congresso Sissg che si è tenuto lo scorso ottobre a Bari, a cura della Società italiana per lo studio delle sostanze grasse. Interessanti i risultati analitici di più di 3000 campioni per anno per un periodo compreso tra il 2015 e il 2017

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L’olivo nell'area mediterranea

Olive Tree in the Mediterranean Area. A Mirror of the Tradition and the Biotechnological Innovation. La tradizione, l'innovazione biotecnologica. È su questi piani che si delinea il volume di cui è autrice principale, e curatrice, Anarita Leva. È un libro che si prospetta davvero interessante per l'industria vivaistica, nonché per quella agrobiotecnologica e cosmetica, oltre che a tutti coloro che sono sempre più legati alla crescente domanda di prodotti naturali e al richiamo dei polifenoli intesi come antiossidanti e stabilizzanti naturali degli alimenti

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Quando maturano le olive

Non basta soltanto l’occhio e l’esperienza, servono anche strumenti analitici alternativi agli approcci tradizionali. La spettroscopia NIR, per esempio, si rivela uno strumento efficace. La rapida valutazione dell’indice di maturazione è infatti determinante per individuare il momento più opportuno per la raccolta delle olive, al fine di ottenere una buona resa produttiva e una buona qualità dell’olio.  Proseguiamo con la segnalazione dei principali lavori presentati al Congresso Sissg che si è tenuto lo scorso ottobre a Bari, a cura della Società italiana per lo studio delle sostanze grasse

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OOF International Magazine numero 5

Una monografia interamente dedicata all’arte e alla scienza del blending e agli extra vergini a misura dei mercati. Ogni numero un tema specifico. È la rivista trimestrale cartacea di Olio Officina, in edizione bilingue italiano/inglese

Olio Officina


L'ampolla di Nausicaa

Ha per sottotitolo L'olio extra vergine d'oliva un tesoro di salute, il libro di cui è autore Pietro Gullo, edito da Rubbettino. Si gioca tutto sul binomio "sapori-saperi"e per questo l'autore ha voluto puntare anche sulle presenza di molte schede di taglio scientifico, da un lato, e divulgativo dall'altro. Ma il cuore del volume è soprattutto nelle ricette, ben cento

Maria Carla Squeo


Entra in scena l'aromagramma

La qualità degli oli da olive a partire dalla loro valutazione da parte di un gruppo di assaggiatori rappresenta un momento importante. Assitol crede molto a tale strumento e proprio per questo avvia la sperimentazione di un sistema analitico innovativo, da affiancare all’analisi sensoriale nella verifica della qualità degli oli. La nuova strada? Puntare sull'analisi dei composti volatili dell’olio extra vergine di oliva e rafforzare in tal modo il panel test

Olio Officina

La scelta degli oli

Forum Olio & Ristorazione. A fare la differenza in cucina sono proprio loro, eppure non tutti se ne rendono conto. Sono infatti gli oli extra vergini di oliva ad essere i veri protagonisti, a crudo come in cottura. Gli appunti di un medico e gastronomo

Gianpaolo Schiavo


Evooleum 2019, la miglior guida del mondo

Anche se vi sono in commercio altre pubblicazioni analoghe in cui si segnalano i migliori extra vergini, nessuna finora ha raggiunto i medesimi livelli di qualità e stile. Primo valore con cui si contraddistingue: la trasparenza. Non meno importante è anche la grafica con cui è stata confezionata. Non poteva essere diversamente, con una guida che propone non una quantità smodata di oli, ma solo i migliori cento

Luigi Caricato


Non esiste un solo olio

Ogni bottiglia, ogni molitura, ogni annata fa storia a sé. Meglio l’appellativo “miscela” anziché “blend”? Ci scrive Ferdinando Pappalardo, frantoiano di Altamura, risponde l’oleologo Luigi Caricato. Prosegue il dibattito, a puntate, sulla nobile arte del miscelare tra loro gli extra vergini. È tutto un blending (8. continua)

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Blend sì, blend no

Nuova puntata della nostra inchiesta sul blending. Questa settimana vi presentiamo i punti di vista di Francesco Le Donne, dell’Azienda Villa Pontina; di Francesco De Carlo, dell’Az. Agr. De Carlo; di Gianni Adamo, del Frantoio Di Perna; di Luigi Visconti, dell’azienda Visconti Storie di terra; oltre alle testimonianze di Paolo Cassini, dell’azienda omonima, e di Salvatore Cutrera, di Frantoi Cutrera (7. continua)

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E blend sia

Altra puntata della nostra inchiesta sul blending, dove per ora ci limitiamo a riportare le considerazioni degli addetti ai lavori. Questa settimana vi presentiamo i punti di vista di Paolo Barbiero del Frantoio di Valnogaredo, di Nicola Monterisi dell’azienda agricola omonima, di Maurizio Tamellini, dell’Azienda La Contarina, e di Rino Matone dell’azienda Tenuta Zuppini. E voi, cosa ne pensate? (6. continua)

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Vedi alla voce blend

Una nuova puntata dedicata all’arte del blending. Una inchiesta a partire dal numero 5 di OOf International Magazine dedicata al tema. Ecco la voce di altri addetti ai lavori. Questa settimana vi presentiamo i punti di vista di Pietro Intini, del Frantoio Intini, in Puglia, di Federica Toschi Antoniella, dell’Azienda Agricola Talente, in Toscana, e di Massimiliano Basile, della Società Agricola Il Cavaliere, in Lombardia. E voi, cosa ne pensate? (5. continua)

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Quale idea di blend

Proseguiamo la nostra inchiesta sul blending, riportando le considerazioni degli addetti ai lavori. Questa settimana vi presentiamo i punti di vista di G. Leone, dell’Azienda Agricola Sabino Leone; di Gianluca Tumidei, di Tenuta Pennita; e di Furio Battelini, di Agraria Riva del Garda. E voi, invece, cosa ne pensate? (4. continua)

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Il blend è proprio necessario?

Proseguiamo la nostra inchiesta sul blending, riportando le considerazioni degli addetti ai lavori. Questa settimana vi presentiamo i punti di vista di Giulio di Groppello, della Tenuta di Carma, di Valter Cestini, de L’Olivaio, e di Andrea Battaglini, dell’azienda agricola e del frantoio omonimi. E voi, cosa ne pensate? (3. continua)

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Non facciamolo abbronzare

In estate occorre garantire la massima accortezza per evitare che l’olio extra vergine di oliva si danneggi. A raccomandare massima attenzione è Agostino Macrì, professore di Ispezione degli alimenti presso l’Università “Campus Biomedico” di Roma. Prosegue in tal modo la campagna di informazione di Assitol, rivolta ai consumatori, per educare a un consumo consapevole

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Vietare il tappo antirabbocco?

Istituzioni italiane schizofreniche, aziende olearie nel mirino, vessate e oppresse da comportamenti irrazionali e contradditori. Prima viene imposto l’obbligo del tappo antieffrazione per l’olio extra vergine di oliva, cogliendo tutti di sorpresa. Ora, al contrario, lo si intende vietare, con grande danno, economico e morale, per le aziende che hanno sostenuto costi per adeguarsi. Previste sanzioni. La scusa? I possibili rischi per la salute del consumatore. A sostenerlo, è il Ministero dello Sviluppo economico

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Degustare l’olio di canapa

Cosa si percepisce quando assaggiamo un olio di semi di canapa. Cosa si scorge alla vista, all'olfazione, al gusto e nelle sensazioni tattili e, in chiusura, nelle sensazioni retro-olfattive? Quando la curiosità diventa intuizione: il Progetto “HemPanel” è una iniziativa promossa dall'associazione L'Olio di Puglia, dialoghi fluidi, ratificata dalla prof. Patrizia Papetti e con il coinvolgimento dell’associazione nazionale Donne dell’Olio

Carmela Barracane


Un panel per l’olio di semi

Quello che non ti aspetti: il Progetto del Panel dell’olio di semi di canapa, una iniziativa dell’Associazione l’Olio di Puglia, dialoghi Fluidi. Il tutto nasce con l’idea di tracciare un percorso sistematico standardizzato, proprio come si fa per classificare gli oli da olive, istituendo un Panel di assaggio. Questa idea coinvolge le esperte Carmela Barracane e Palma Esposito

Olio Officina

La Xylella sale verso nord

A mali estremi, estremi rimedi. Per far fronte al fenomeno, si deve ricorrere a insetticidi con principi attivi di nuova generazione, senza più esitare. Gli ‎olivicoltori del barese e della BAT si sono finalmente svegliati e cominciano a mostrarsi seriamente preoccupati ‎di fronte all’avanzata del batterio. Ormai non è più un segreto che si stia ‎lentamente avvicinando all’area dell’Ogliarola barese e della Coratina. Al momento, ci sono due notizie: una buona e l’altra cattiva

Angelo Godini


La lebbra delle olive

L’olivo, come tutte le piante, necessita di continue attenzioni. Non è un albero che può essere lasciato a se stesso. Per questo tutte le ricerche e le indagini su alcune specifiche patologie risultano molto utili e preziose. Per soddisfare la curiosità dei lettori più esperti della materia olivicola, riportiamo una relazione dettagliata relativa all’area della Pedemontana Veneta

Giovanni Alberton


La cascola verde dell’olivo

Expertise. Un grave problema sta mettendo a rischio l’olivicoltura di alcune aree olivicole, tra cui la Pedemontana Veneta. A un lieve tocco manuale o di vento le olivette cadono, dopo 3-4 giorni la cascola è quasi totale, anche senza interventi esterni. Altri frutti palesano necrosi simili a quelle della lebbra. Dapprima il fenomeno lo si è infatti attribuito alla lebbra delle olive, in seguito, sulla quasi totalità delle olive cadute ed esaminate, è stato isolato il fungo patogeno del genere Phoma

Giovanni Alberton


Emergenza Xylella

Un documento della Cia - Agricoltori Italiani mette a nudo la realtà e presenta un quadro complessivo che richiede senso di responsabilità. Il riferimento è la scienza, non la fantascienza. La nota organizzazione agricola guarda con grande attenzione e speranza a tutti i progetti di ricerca scientifica in corso, finanziati sia a livello regionale che nazionale ed europeo, perché crede che solo nella ricerca e nella scienza possa esserci la soluzione per evitare quanto meno che il batterio si propaghi e per intervenire, nelle aree delimitate, sulle piante sane per evitare il loro contagio

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