Codice Oleario

Entra in scena la nuova olivagione. Domanda ricorrente: come monitorare la qualità degli extra vergini?

Tutti pensano unicamente all’analisi dell’acidità, in prima battuta. Come se questo fosse l'unico parametro. Non è così. E non basta nemmeno conoscere il numero di perossidi, come pure i parametri spettrofotometrici nell’UV (per intenderci: K232, K268/270, DK) e gli alchil esteri. In realtà il mercato, soprattutto quello estero, è molto attento all'eventuale presenza di residui di fitofarmaci. Ecco allora la cosiddetta analisi multiresiduale degli oli

Chemiservice

Entra in scena la nuova olivagione. Domanda ricorrente: come monitorare la qualità degli extra vergini?

Quando ha inizio una nuova olivagione c'è tutto un mondo che si mobilita. Noi sappiamo quanto sia importante la qualità, ma siamo davvero sicuri che tutti sappiano destreggiarsi al meglio per riconoscerla e ritenere tale la qualià anche secondo una valutazione oggettiva ed estesa a più parametri? Abbiamo chiesto a Chemiservice, uno tra i laboratori di analisi più rinomati, un proprio punto di vista per consigliare quanti, operatori del settore, soprattutto se neofiti, vogliano affrontate con serenità il momento tanto atteso della raccolta delle olive.

Sì, ormai ci siamo. Mancano poche settimane all’apertura dei frantoi, in alcuni territori qualcuno in verità ha già inziiato.  Ciò che è certo e che  c’è grande fermento nel mondo olivicolo e oleario, tra grandi pulizie, manutenzioni e previsioni relative a quantità e qualità dell’olio che avremo.

In Puglia, per esempio, nella regione con la presenza più imponente di olivi in Italia,  il monitoraggio dei campi è costante e l’attesa della maturazione completa delle olive viene vissuta in una sprta di sposensione tra la speranza che piova un po’ e il timore che la mosca muova i propri terribili assalti al frutto.

Ecco allora che con un sentimento misto di fiducia e attesa che si guarda all'olivagione e l'idea di portare in gran fretta in frantoio le olive raccolte, sperando sempre che le rese siano buone e la Qualità, quella con la Q maiuscola, giustifichi i prezzi su un mercato che ogni anno si connota per complessità e competitività.

Se ciascun produttore da parte sua si dichiara pronto a sostenere che il proprio olio sia il migliore, resta il fatto, tuttavia, che la Qualità - sempre quella con la Q maiuscola - sia un indice oggettivo e non un fatto emotivo, giacché risponde a parametri precisi, misurabili e certi.

Quanto è importante un laboratorio? Moltissimo. Se si vuole stare sul mercato, è fondamentale, inevitabilmente, fare un salto in laboratorio, anche perché l'olio ha molti parametri che lo riguardano, e non si può pensare di fermarsi solo all'acidità libera.

Un pacchetto analitico essenziale è la scelta più ragionevole per essere sicuri che il proprio olio abbia tutte le carte in regola per stare sul mercato. Chemiservice per esempio propone sugli oli extra vergini di oliva di nuova produzione un pacchetto analitico essenziale per il monitoraggio della Qualità attraverso l’analisi dell’acidità, del numero di perossidi, dei parametri spettrofotometrici nell’UV (K232, K268/270, DK) e degli alchil esteri; ma è il caso di non trascurare nemmeno un’indagine su eventuali residui di fitofarmaci mediante analisi multiresiduale.

C'è la possibilità, per esempio, di ricorrere a una Multiresiduale Short, ovvero a una versione più snella ed essenziale della tradizionale analisi dei pesticidi, particolarmente vantaggiosa per il monitoraggio di alcune tipologie di oli extra vergini di oliva.

Inoltre, per chi volesse ottenere informazioni sul profilo salutistico è possibile indagare il tenore dei polifenoli e dei tocoferoli, e dunque il tenore di vitamina E, presenti nell’olio extra vergine di oliva prodotto. In questo modo sarà possibile conoscere approfonditamente il proprio prodotto e affermarne la Qualità dimostrando che il proprio olio è davvero il miglior extra vergine sul mercato di fatto e non solo perché per affetto si è legati al frutto del proprio lavoro. 

In apertura, particelle d'olio. Foto di Olio Officina

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