Codice Oleario

II panel test virtuale su internet? In Germania è realtà da 20 anni

A seguito di un nostro articolo in cui ci si augurava per l’Italia un futuro con chance migliori per gli assaggiatori professionali dell'olio, ci ha scritto Richard Retsch, Deutsches Olivenöl Panel, da Nürnberg: “il nostro panel è accreditato secondo la norma ISO 17025:2018 ed è riconosciuto dal Coi, eppure non siamo stati mai fermi durante l’emergenza Covid-19. Se i panel non possono lavorare, chi certifica ai produttori l’olio prodotto?"

Olio Officina

II panel test virtuale su internet? In Germania è realtà da 20 anni

Gentile sig. Caricato, leggo con interesse il Suo articolo "Il futuro? Panel test on line per assaggiatori d'olio".

Le auguro veramente che possa rompere, a partire dal suo articolo vecchi preconcetti da parte soprattutto di panel professionali in Italia e Spagna. 
Basandosi sulla interpretazione letterale del regolamento UE 2568/91, loro accettano l'analisi sensoriale soltanto quando viene effettuata con il sistema "tutti i panelisti in laboratorio". Un sistema che non per forza è più oggettivo di un panel test "virtuale".

Il nostro panel pratica da vent’anni il panel test "virtuale", e ciò vuol dire che i panelisti ricevono settimanalmente a casa, dove devono predisporre tutte le attrezzature previste dal reg. UE 2568/91, i campioni in bottigliette da 50 ml anonimizzati con un codice random.

Nella seduta davanti allo schermo fanno le valutazioni direttamente via web, usando un software che fra l'altro è di origine italiana (anzi: sarda). 

Il capo panel elabora in seguito i risultati, secondo le norme del Consiglio oleicolo internazionale e manda i risultati
ai fornitori dei campioni (che possono essere produttori, imbottigliatori, laboratori, ecc.).
 
Il nostro panel è accreditato secondo la norma ISO 17025:2018 ed è riconosciuto dal Coi.

Mentre tutti i panel "classici" nei paesi di produzione (Spagna, Italia, Grecia ecc.) durante il periodo del Coronavirus erano bloccati, il nostro panel non ha perso neanche un giorno di lavoro!

Ci chiediamo come faranno nei paesi produttori di olio di oliva, se una seconda onda di pandemia dovesse verificarsi in autunno, nel periodo di raccolta delle olive?
Se i panel classici non possono lavorare, chi certifica ai produttori di olio il prodotto? Non ci saranno più oli Dop e Igp?

Per noi il panel test online non è futuro. Per noi è realtà e lavoro quotidiano da vent’anni.

Cordiali saluti

Richard Retsch 

Deutsches Olivenöl Panel (DOP) e. V.
Nürnberg, Deutschland

Gentilissimo signor Retsch,

grazie per questa testimonianza, preziosissima. 

Non parlo a nome della Spagna, ma del mio Paese. 

I professionisti dell’assaggio in Italia sono vittime in parte della burocrazia, male irrisolto, e in parte di chi, nello specifico, si sta occupando della gestione di uno strumento fondamentale qual è il Panel test in maniera monocratica.

La burocrazia in Italia si è affermata oltre il dovuto non allo scopo di gestire e regolamentare l’esercizio di una professione, come è opportuno e giusto che sia, ma al solo fine di ostacolare e tenere a freno, al di là di ogni tollerabile misura, il progresso e la civiltà. 

È, questo, un vecchio vizio, tutto italiano, che consente, a chi gestisce la burocrazia, di avere un margine di potere nel decidere le sorti di ogni singolo soggetto. Recentemente, con una ambigua quanto discutibile circolare ministeriale, si impedisce di fatto alle varie scuole di assaggio di esercitare al meglio le proprie attività formative per favorire altre realtà legate all’associazionismo agricolo.

Nel caso specifico di chi si occupa della gestione dei panel in Italia, invece, questa conduzione avviene purtroppo in maniera monocratica e insindacabile, senza dar spazio a una pluralità di visioni, anche rispetto alle esigenze di modernizzare un settore economico che ha per contro necessità di figure aperte al futuro, non fossilizzate a visioni passatiste e perciò inattuali.

Beati voi che il panel test online non è una aspettativa per un futuro diverso ma realtà e lavoro quotidiano da vent’anni.

Luigi Caricato

 La foto di apertura è di Olio Officina

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