Codice Oleario

La gentilezza dell'olio

In tempi in cui prevale la forza, è inevitabile che a perderci sia ciò che risulta più amabile. Lo stesso vale non solo per i caratteri delle persone, ma anche per i beni che le persone  producono. Come nel caso dell'olio, dove si tenta di imporre come prodotto di qualità solo quello amaro e piccante, a scapito degli oli delicati e fini. Un grave errore. Ci scrive una produttrice d'olio e assaggiatrice toscana, Cristina Ronchieri, che ha sempre "difeso" gli oli dal fruttato leggero, ma con personalità uniche, soprattutto se derivanti da cultivar autoctone

Olio Officina

La gentilezza dell'olio

Buongiorno,

le scrivo queste due righe semplicemente per ringraziarla del suo costante e prezioso lavoro divulgativo, estremamente professionale. Ho particolarmente apprezzato l'articolo "I fans dell'olio amaro e piccante", che mi vede pienamente concorde.

Come produttrice d'olio e assaggiatrice ho sempre "difeso" gli oli dal fruttato leggero, ma con personalità uniche, soprattutto se derivati da cultivar autoctone, che ne aumentano la pregnanza della produzione.

Così è per la cultivar della nostra zona, la quercetana, che lei conosce bene, che è stata molto spesso bistrattata dai "maestri" fiorentini e del centro della Toscana...

Grazie ancora

Cordiali saluti

Cristina Ronchieri
Associazione Nostrato
Montignoso (MS)

Grazie degli apprezzamenti, effettivamente il grande successo dell'articolo citato, articolo tra i più letti, è testimonianza dell'errore in cui incorre per eccesso di leggerezza il settore degli oli.

Deplorare tutto ciò che non risulti potentemente amaro e piccante, sensorialmente marcato e dai gusti e profumi netti, fino ad arrivare a demonizzare gli oli cosiddetti "dolci" (non per assenza delle note amare e piccanti, ma solo per via di una presenza non accentuata o comunque minima) è un errore grossolano imperdonabile ai presunti esperti d'olio.

Occorre accettare le diversità, le multiformi espressioni che la natura ci dona. Con questa storia dell'olio amaro e piccante ad ogni costo si sta svilendo la qualità di alcune produzioni che storicamente hanno dato oli più delicati.

Lo sa cosa sto preparando per la sesta edizione di Olio Officina Festival a Milano? Presto  leggerà i dettagli nel programma di prossima pubblicazione, che sarà ufficialmente presentato ad Alghero a fine novembre. 

Ci sarà tutta una sezione intitolata "La gentilezza dell'olio", riservata, come ben si può immaginare, alla valorizzazione degli oli gentili, morbidi, delicati, fini.

Insomma, se un olio non è amaro e piccante, non è per questo corretto classificarlo in modo negativo. La qualità di un olio si presenta secondo varie peculiarità. E`così lapalissiano, eppure non tutti comprendono il valore delle differenze.

La Quercetana, gentilissima Cristina Ronchieri, è una signora cultivar, e non a caso l'ho inserita, tessendone le lodi, nel mio Atlante degli oli italiani edito da Mondadori. C'è solo da tesserne le lodi, infatti. Tutto il resto è solo fuffa. Provino a fare un olio delicato e fine i tanti fautori dell'olio solo amaro e piccante a tutti i costi, non è altrettanto facile così come fare un olio amaro e piccante. Occorre essere maestri autentici, ma non è da tutti.

Luigi Caricato

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