Codice Oleario

Non facciamolo abbronzare

In estate occorre garantire la massima accortezza per evitare che l’olio extra vergine di oliva si danneggi. A raccomandare massima attenzione è Agostino Macrì, professore di Ispezione degli alimenti presso l’Università “Campus Biomedico” di Roma. Prosegue in tal modo la campagna di informazione di Assitol, rivolta ai consumatori, per educare a un consumo consapevole

Olio Officina

Non facciamolo abbronzare

OLIO D’OLIVA: NON FACCIAMOLO “ABBRONZARE”, è con questo titolo che è stata diffusa, a opera di Silvia Cerioli, una nota stampa da parte dell’Associazione italiana dell’industria olearia, che riportiamo di seguito integralmente.

Soprattutto d’estate, è necessario garantire all’extravergine le giuste condizioni di luce e temperatura, per evitare che il prodotto si danneggi. 

Non fate “abbronzare” l’olio extra vergine, conservandolo male in dispensa. L’illuminazione troppo forte provoca infatti il deterioramento della qualità del prodotto. 

A raccomandare grande attenzione nel maneggiare l’olio durante l’estate è Agostino Macrì, professore di “Ispezione degli alimenti” presso l’Università “Campus Biomedico” di Roma, sul suo blog Sicurezza alimentare (www.sicurezzalimentare.it).

Durante la stagione più calda, anche in vista delle vacanze, si fa spesso scorta di extravergine. Inoltre, spesso si mangia fuori casa, con il rischio di incappare in bottiglie mal sigillate o collocate in luoghi troppo esposti alla luce. Se non si garantiscono le giuste condizioni di conservazione, spiega Macrì, “le sostanze antiossidanti si degradano e, cosa più grave, l’olio può irrancidire”.

La  bottiglia d’olio, quindi, non deve mai essere esposta direttamente al sole o a qualsiasi tipo di illuminazione artificiale. “L’olio extravergine di oliva deve essere conservato in recipienti scuri e al fresco – precisa Macrì nel suo blog -. Impariamo a rifiutare quello ‘abbronzato’, anche al ristorante”. 

Le temperature estreme vanno evitate ad ogni costo: secondo i tecnici del settore, non si dovrebbe mai scendere al di sotto dei 10 gradi, evitando al tempo stesso di collocare le bottiglie di extra in luoghi troppo caldi. Né troppo al freddo, insomma, né troppo al caldo.

L’extravergine è un prodotto vivo, che va protetto con cura, seguendo poche, facili regole. Soltanto un olio ben conservato, avverte Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, può dispiegare tutte le proprietà benefiche che la medicina ha confermato da tempo. 

E se il colpo di sole fa male anche all’olio, occhio anche ai colpi d’aria: la bottiglia deve essere sempre ben chiusa dopo ogni utilizzo, in modo che il suo contenuto non rischi di ossidarsi.

La foto di apertura è di Olio Officina

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