Codice Oleario

Quali bicchieri per l’assaggio

Oltre il classico tasting glass di colore blu cobalto, l’Università di Jaén propone una nuova soluzione per la degustazione degli oli. E si pensa a un rosso granata acceso. Non mancano però le perplessità, riportate da Olive Oil Times e avanzate anche dagli psicologi

Mariangela Molinari

Quali bicchieri per l’assaggio

La rassegna stampa internazionale è ricca sempre di sorprese. Anche questa settimana l’Università di Jaén fa parlare di sé sulle pagine dedicate all’olio. Questa volta non si tratta di scandagliare le proprietà benefiche dell’olio di oliva, ma di degustarlo al meglio, rendendo l’analisi sensoriale ancora più precisa. Dopo il classico tasting glass di colore blu cobalto considerato dell’International Olive Council il migliore per la degustazione e adottato dai panel tasting di tutto il mondo, ora l’università spagnola sostiene di aver trovato qualcosa di meglio.

Come riporta Olive Oil Times, infatti, José Juan Gaforio, a capo del Centro di studi avanzati in olio di oliva e olive e professore di immunologia all’Università di Jaén, ritiene che il colore ottimale per un’analisi adeguata sarebbe un acceso rosso granata. Lo afferma con convinzione anche Daniel Millàn di Elaia Zait, il produttore di bicchieri e bottiglie che ha fatto della ricerca del design più adeguato alla degustazione dell’olio di oliva il proprio core business.

Presentato in occasione di Expoliva, la fiera di settore tenutasi di recente a Jaén, il nuovo bicchiere assicura di rendere la degustazione ancora più attendibile grazie a un colore che nasconderebbe ogni sfumatura dell’olio contenuto molto meglio del tradizionale blu. Perché, si sottolinea ancora una volta, il colore dell’olio non ha rilevanza sul valore del prodotto, ed è preferibile che il degustatore non ne abbia alcuna percezione, per non rischiare di esserne in qualche modo influenzato.

Sul nuovo colore non mancano, però, le perplessità, riportate dallo stesso Olive Oil Times e avanzate pure da psicologi, che in generale non ritengono il rosso un colore adeguato a stimolare giudizi equilibrati e imparziali.

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