Codice Oleario

È un frantoio da visitare quello di Olio Roi

Viaggio a Badalucco, in Valle Argentina, da Franco e Paolo Boeri, quarta e quinta generazione di una storica famiglia di oleari che nel piccolo borgo della provincia di Imperia si sono sempre occupati di trasformare il frutto dell’olivo nel pregiato succo che porta il nome Roi, che non è il loro secondo cognome, ma il soprannome utilizzato per distinguersi da altre famiglie dal cognome Boeri

Olio Officina

È un frantoio da visitare quello di Olio Roi

“Noi lo facciamo dolce”, si legge sull’home page del sito Olio Roi. E Franco e Paolo Boeri sono ben orgogliosi di produrre extra vergini che esprimono l’identità del loro territorio. Là dove si coltivano gli olivi della varietà Taggiasca.

La storia della famiglia Boeri detta Roi inizia nel 1900, quando Giuseppe, il bisnonno Pepin u Roi, costruisce il primo frantoio utilizzando il legno e le pietre della valle Argentina. Ed è l’inizio di un lungo percorso, che arriva fino a oggi, con Paolo Boeri, che con il padre Franco impegna tutto il proprio tempo e tanta e immancabile passione nel frantoio di famiglia.

Da quando Giuseppe iniziò l’attività sono ormai passati più di cento anni, nel corso dei quali molto è cambiato, tanto che ora i Roi Boeri lavorano con 42 Paesi nel mondo.

E ora, ecco il loro frantoio.

 

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