Codice Oleario

Vietato dire Xylella

Cosa è cambiato così velocemente dal settembre 2013 a oggi? In questo Paese non sta bene dire la verità. Più di qualcuno fa finta di nulla. Alcuni continuano a negare l’evidenza di una epidemia in atto. Eppure, il “fenomeno”, si muove! Il disseccamento rapido dell’olivo avanza. La morte degli alberi procede inesorabile, alla velocità di circa 40 km l’anno

Olio Officina

Vietato dire Xylella

1633, ovvero quasi quattro secoli fa, a fronte di strabilianti rivoluzioni scientifiche, la ragione, almeno in Italia, non sembra minimamente progredire. Eppur si muove! Proferì Galileo, costretto all’abiura di fronte al cieco e sordo potere di un antico tribunale dell’inquisizione. La terra si muove, e si muove anche, e rapido, il fenomeno del disseccamento dell’olivo in Puglia.

Sì, appunto, meglio ancora chiamarlo semplicemente “fenomeno”, perché è vietato chiamarlo malattia o, peggio, epidemia, ancora non c’è prova provata, si attende la dimostrazione dei postulati di un signore chiamato Koch.

Nell’assordante silenzio delle campagne salentine, nell’attonita disperazione degli inermi contadini, nell’incredibile zuffa giudiziario-amministrativa la morte degli olivi avanza inesorabile alla velocità di circa 40km all’anno.

Avanza in modo così veloce da far vacillare le menti più argute; nessun problema l’ingegno e la fantasia tipicamente italioti hanno non una ma mille possibili spiegazioni su cui val la pena interrogarsi con un approccio non scientifico, non scientista, ma semplicemente LOGICO, terra-terra.

Per strada e nei bar la gente comune non riesce davvero a capire, neppure i vecchi contadini che hanno visto anni difficili, addirittura i cambiamenti climatici ma mai nulla del genere.
Anche le migliaia di ulivi ultramillenari hanno vissuto guerre, invasioni, abbandono, calamità naturali, spesso il fuoco e più recentemente, almeno negli ultimi 50 anni, hanno resistito indenni anche agli oltraggi chimici dell’uomo con diserbanti, metalli pesanti ed insetticidi.

Cosa è cambiato così velocemente, dal settembre 2013 ad oggi? Cosa si muove e fa danni e produce sintomi e dissecca non solo olivi, indistintamente coltivati in mille diversi modi, compreso il metodo biologico, ma almeno altre 15-20 specie di piante spesso coltivate in lussureggianti giardini, in mezzo a prati all’inglese perfettamente concimati e irrigati, addirittura in vaso?

Davvero un bel mistero in movimento rapido che, a rigor di LOGICA contadina, è assolutamente incompatibile con la trascuratezza, il quasi immutabile pH del terreno, l’impiego di diserbanti e soprattutto il contenuto di sostanza organica dei terreni che certo da soli non si muovono.

Abbandonandosi a banali e stupide generalizzazioni, facendo di tutta l’erba un fascio, si dimentica che in Salento esistono migliaia di oliveti ben curati, aziende biologiche, produzioni olearie eccezionali apprezzate ed esportate in tutto il mondo.

Alla sbarra degli imputati anche insetti e svariati funghi (verticillium, esca, etc.) che, oltre ad essere sempre esistiti nel Salento, non possono muoversi così velocemente e soprattutto esistono da sempre in mille altre regioni olivicole italiane e mondiali senza che mai si siano verificati disseccamenti.

Che il fenomeno sia in movimento iniziano finalmente ad accorgersene anche movimenti ed associazioni ambientaliste, o pseudo-tali, tanti santoni e ricercatori che ancor oggi continuano a negare l’evidenza di una epidemia in atto.

Caro Maestro Galileo, sì, avevi ragione, eppur si muove, il tuo insegnamento in Italia, nel XXI secolo, è purtroppo ancora attualissimo. La scienza è indispensabile, ma occorre partire dalla logica e dal buon senso.

La foto di apertura è tratta dalla pagina facebook InfoXylella

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