Olio Officina Festival

Gli spettacoli di OOF 2018

Nelle precedenti edizioni avevamo già sperimentato l’originalità della conferenza spettacolo, e anche quest’anno torna lo scrittore Antonio Pascale. Un altro gradito ritorno è quello della Compagnia Sanpapiè, con 

Olio Officina

Gli spettacoli di OOF 2018

Siete curiosi di conoscere l'aspetto più spettacolare di Olio Officina Festival 2018? Bene, ecco allora il calendario degli spettacoli nel dettaglio. Tutti in Sala Leonardo.

SALA LEONARDO

Giovedì 1 febbraio 2018

Ore 20.00

Quattro lezioni sentimentali, quattro donne, quattro diversi modi di amare

Un monologo, una divertente e veloce stand up comedy: lo scrittore Antonio Pascale smonta la parola amore. E si chiede: ma l’amore è una variabile indipendente o una variabile dipendente? Rende la vita migliore o solo possibile? Il racconto si snoda attraverso quattro donne, ogni donna esprime un modo di vedere e vivere l’amore. Con ogni donna lo scrittore si confronta e apprende (qualche volta subisce) delle lezioni sentimentali: l’irruenza del maschio Alpha, le sfumature della bellezza, la difficoltà (e la sofferenza) dell’amore romantico e infine il tentativo di trasformare (attraverso l’amore) il trauma in dolore, perché il dolore rispetto al trauma può essere almeno condiviso. Un racconto narrativo sostenuto e alimentato da diversi strumenti: quelli filosofici, antropologici e quelli legati alla biologia evoluzionista: 60 minuti di viaggio, tra stazioni varie, tra divertimento e riflessioni.

Di e con Antonio Pascale, musiche di Riccardo Sinigaglia

SALA LEONARDO

Venerdì 2 febbraio 2018

Ore 18.30

Sabato 3 febbraio 2018 

Ore 19.00


Il canto di Ulisse

Omaggio a Mario Rigoni Stern

La performance nasce dall’incontro tra brani tratti dal libro Arboreto salvatico, di Mario Rigoni Stern, e dalla stessa testimonianza dell’autore in un intervista fattagli da Luigi Caricato.
Ne emerge il lungo viaggio di un Ulisse contemporaneo che, partito per la guerra, attraversa un’epoca fatta di forti contraddizioni umane e sociali, culturali e politiche.
L’Ulisse di Omero, dalla sua nave, percorre paesaggi mediterranei dove gli ulivi segnalano la vicinanza con la tanto agognata Itaca:  riconoscere la patria e raggiungere la pace.
Rigoni Stern, una volta tornato alle sue montagne, come se fosse sul ponte di una nave, ci mostra spaccati di una terra segnata dalla guerra e guarda agli alberi di ulivo con la speranza che gli uomini ritrovino il senno. Due viaggi che si incrociano  in un unico simbolo di identità e unione, speranza e riconoscimento: l’ulivo. La voce di Ulisse si mescola a quella dello scrittore, il racconto diventa canto ed immagine attraverso la danza. La metafora del viaggio umano al ritrovamento di uno stato di pace e la riflessione affilata di un momento storico delicato come quello vissuto da Mario Rigoni Stern, si intrecciano a musiche e suoni, canzoni e passi di danza in una lettura che mescola sogno e realtà, cronaca e mito.

Lara Guidetti

 

Produzione: Sanpapiè

Voce recitante/canto : Saverio Bari
Sound designing: Marcello Gori
Danzatori: Lara Guidetti, Francesco Pacelli

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